Pausa caffè con l’instagramer: Stefano Bonomelli

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Pausa caffè con l’instagramer: Stefano Bonomelli

Dopo la chiacchierata con la giovane e talentuosa Laura Masi, la nostra rubrica “Pausa caffè con l’instagramer” prosegue con Stefano Bonomelli, ventiseienne appassionato di arte e fotografia. Come avete capito, il caro Mastroste, questo è il suo nome d’arte, si occupa di temi che ci piacciono assai, così abbiamo deciso di approfondire la sua conoscenza.

Originario di Novara, Stefano si è laureato in Storia dell’Arte all’Università Cattolica di Milano e da alcuni mesi ha dato vita ad un progetto davvero molto interessante, intitolato #TheMuseumChat. Il suo profilo Instagram è una finestra sulla realtà artistica e culturale italiana: dai Musei Vaticani alla Venaria Reale, le geometrie e i colori di queste foto raccontano davvero una storia fatta di dettagli.

Stefano Bonomelli

@Stefano Bonomelli

La passione per Instagram, come molte passioni nella mia vita, è nata per caso: un’amica mi ha consigliato di scaricare l’app nella biblioteca del mio vecchio liceo, e da lì è cominciato tutto. Prima come se fosse un diario personale e dopo un paio di anni in modo più strutturato.”

Come vi avevamo anticipato, il profilo Instagram di Stefano propone fotografie di monumenti e palazzi storici, ma non solo. Ciò che emerge da un primo sguardo sono il suo amore e la sua dedizione verso i dettagli: sfondi bianchi, fiori, pasta all’uovo e grandi architetture. Tutto ciò che ci circonda può diventare una fonte d’ispirazione: ciò che non deve mai mancare è la componente emotiva.

Stefano Bonomelli

@Stefano Bonomelli

L’ispirazione è essenziale: il pubblico è molto sensibile e una foto priva di contenuto, sia emotivo che di struttura, viene scoperta con una certa facilità. Il fine di ogni profilo Instagram puó essere dei più vari, dal diario personale allo storytelling strutturato e al brand placement, quello che conta è che sia di qualità. Per quanto mi riguarda, vige la regola del “pensa sempre a chi ti segue da tempo e che guarderà il tuo scatto”; se manca questo, piuttosto non pubblico per qualche giorno, mi sembra una forma di rispetto doverosa nei confronti di chi mi ha dato tanto in termini di qualità nelle interazioni e spunti a migliorarmi costantemente.

Da poco ho inaugurato il progetto #TheMuseumChat, dove mi sono messo in gioco chiedendo a svariati Musei italiani di raccontarsi su Instagram in modo diretto e quasi confidenziale con il proprio pubblico. Il risultato ancora adesso mi emoziona: vedere come l’audience engagement in campo culturale rivesta sempre di più un ruolo essenziale nelle strategie social dei poli museali italiani è una boccata d’ossigeno non da poco”.

Stefano Bonomelli

@Stefano Bonomelli

Vi consigliamo assolutamente di seguire questo progetto perché potrete entrare in contatto diretto con i musei, scoprendo che cosa si nasconde dietro le loro grandi porte. Tre istituzioni museali che hanno già partecipato al progetto sono il Museo del 900 di Milano, il Mart di Rovereto e la Reggia di Veneria.  Ma per realizzare fotografie belle come quelle di Stefano Bonomelli, oltre alla fonte d’ispirazione, è indispensabile possedere una macchina fotografica professionale e competenze tecniche specifiche?

“Io mi servo dello smartphone, per una questione di praticità, ma in futuro ho in programma di dotarmi di un corpo macchina che riesca a soddisfare determinate mie esigenze in termini di qualità e funzionalità. Per quanto mi riguarda, Instagram rimane il “social della condivisione”, non dello “scatto perfetto”. La qualità fotografica dell’upload incide, e parecchio, ma non riveste la totalità del risultato in termini di engagement.

Senza la componente emotiva, una struttura di insieme e un obiettivo finale (di storytelling, di marketing o di semplice sharing contents), la fotografia può anche essere eseguita alla perfezione, ma perde interesse ai miei occhi. Perciò più che di competenze tecniche, parlerei di un meta-linguaggio tutto di Instagram, che si impara con molta pazienza, prove sul campo e svariate ore passate online e offline in compagnia di instagramers che ci sanno davvero fare: si iniziano a cogliere sfumature di azione, cura delle relazioni uno a uno e modalità di pubblicazione che premiano, nel medio termine.”

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stefano bonomelli

@Stefano Bonomelli

Pazienza, impegno e capacità di emozionare: questi sono gli ingredienti che non devono mai mancare per realizzare una foto come si deve. La Community è senza dubbio una grande risorsa per Instagram e anche per tutti coloro che intendono avvicinarsi a questo social: stringere rapporti con altri instagramers ed ispirarsi al loro lavoro è un elemento irrinunciabile per gestire il proprio profilo nel modo migliore.

“Un consiglio che vorrei dare ai neofiti di Instagram è di scattare ed innamorarsi del mezzo. Rispettate chi vi segue dedicandogli il giusto tempo e seguite chi vi ispira a migliorarvi ogni giorno, senza farvi influenzare da nulla. Tenete d’occhio i numeri, ma non fatene una malattia, e soprattutto evitate chi compra likes e followers! Personalmente penso che il futuro di Instagram sia sempre più business oriented, ma spero con una forte componente di relazioni umane reali ancora ben presente. Sono molto ottimista, nutro troppo rispetto per questo mezzo espressivo per pensare in negativo.”

stefano bonomelli

@Stefano Bonomelli

Da grande appassionato di Instagram, Stefano ci ha rivelato i nomi di alcuni dei suoi instagramers preferiti:

“Ce ne sono troppi e di sicuro ne avrò dimenticato qualcuno, ma intanto vi consiglio:

  • @ruggero_falone, @lazivowski e @riccardozanutto per la bellezza dei loro scatti, che raccontano sempre un mondo di emozioni
  • @killbilla perché è la bionda più bella di IG, con le sue caption tra lo storytelling ironico e tagliente
  • @nicolacarmignani perché è la mia pausa di serenità quotidiana
  • @meg_nlo se amate i portraits che emozionano senza controllo
  • @ch_ecco perché i suoi #onthetable sono incredibili
  • @alessandrapolo, @matteoandry e @totema_ se amate lo storytelling di qualità”

Passione per l’arte e la fotografia, rispetto per il proprio pubblico di affezionati e grande creatività: Stefano Bonomelli è senza dubbio un giovane ragazzo da tenere d’occhio. Il suo amore per i dettagli e la sensibilità verso il linguaggio visivo che esprime nei suoi scatti, ne fanno una persona di grande coerenza e onestà intellettuale; doti molto importanti, specialmente nella realtà dei social, molto spesso abitata da individui ossessionati solo dai numeri.

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Ultima curiosità, ecco che cosa non può mai mancare sulla scrivania di Stefano durante il lavoro: “Il tempo, per pensare a cosa scrivere e per rispondere a chi decide di spendere un minuto del proprio tempo per interagire con me. E caffè, tanto caffè!”


PH copertina: Stefano Bonomelli
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