Fotografia della quotidianità: 3 artisti da non perdere

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Fotografia della quotidianità: 3 artisti da non perdere

La fotografia della quotidianità ha il potere di far sentire ognuno di noi protagonista di una storia. Un racconto delle nostre passioni, dei nostri legami affettivi e perché no, anche delle nostre personali stranezze: l’obiettivo della macchina fotografica può arrivare ovunque. Così oggi parliamo di tre progetti fotografici molto interessanti, ideati da 3 artisti da non perdere:

  • Instant life di Florian Beaudenon
  • Granny’s Place di Andrei Baciu
  • Comfort Food di Jackie Dives

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@Florian Beaudenon

Un progetto fotografico in cui tutte le immagini sono scattate dall’alto, raccontando le passioni e i passatempi che le persone coltivano nell’intimità della propria casa. L’idea è venuta al fotografo di moda francese Florian Beaudenon, che svela il modo in cui persone sconosciute decidono di trascorrere il proprio tempo quando sono a casa da sole. Instant Life è il racconto intimo e voyeurista della propria sfera domestica, delle proprie piccole e grandi fissazioni: dal trucco alla musica, dalla lettura di un libro alla composizione degli origami. Chi siamo? Siamo in parte ciò a cui ci dedichiamo durante i nostri preziosi momenti di tempo libero. La solitudine si mescola al desiderio di condividere se stessi e di conoscere gli altri: la nobile arte della fotografia è riuscita ancora una volta a realizzare un ritratto intimo e privato dell’essere umano.

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@Andrei Baciu

Chi non ama ricordare i propri legami affettivi, in particolare il profumo della casa dei propri nonni? I vecchi mobili, le tovaglie ricamate e i vestiti con fantasie floreali: tutto questo e molto altro è stato trasformato da Andrei Baciu in un progetto fotografico intitolato Granny’s Place. Tra il 2008 e il 2011 il fotografo rumeno ha scattato una serie di fotografie nella casa della sua bisnonna: una casetta in un piccolo villaggio rumeno, costruita nei primi anni del Novecento, composta da due stanze, una sala, una cucina, e una veranda che dava sul giardino.

Dopo la morte della bisnonna, avvenuta 15 anni fa, sua figlia, cioè la nonna di Baciu, ha deciso di non apportare alcun tipo di cambiamento alla casa, lasciando tutto com’era: dai vasetti per la marmellata alle tende a fiori. Così la casa si è trasformata in una sorta di dimora senza tempo, un rifugio magico in cui difendersi dal caos e della modernità.

“Mi sono sentito come se la mia bisnonna fosse uscita per fare quattro chiacchiere coi vicini e le camere, piene di roba vecchia, piene di luce, continuano a respirare insieme alle ombre attraverso le finestre e con il lieve volteggio di alcuni granelli di polvere, persi nell’aria”.

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@Jackie Dives

Jackie Dives ha iniziato a scattare fotografie a otto anni per creare un canale di comunicazione con suo fratello, allora appena nato, iniziando così a raccontarne la storia. Oggi la fotografa di Vancouver ne ha 32 e continua a scattare immagini con le stesse intenzioni: raccontare le storie in divenire, entrando in un flusso che accade e continuerà ad accadere anche dopo la fotografia. Comfort Food è il suo ultimo progetto.

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Questa definizione si riferisce al gesto compiuto dai protagonisti di queste immagini: nelle fotografie infatti le persone mangiano per coccolarsi. Il termine comfort food, risalente agli anni Settanta in America, allude al cibo per l’anima, ad un gesto di emozione. Gli scatti sono focalizzati sui momenti in cui le persone si coccolano, concentrandosi sul cibo e non sul corpo delle persone immortalate. Molti si sono chiesti se il contenuto di queste fotografie sia anche erotico, ma Jackie Dives ha sottolineato la naturalezza e la spontaneità dei suoi scatti, rivelando come non abbia avuto difficoltà a reperire amici e volontari per realizzare il suo progetto.I nudi di Jackie ci fanno pensare di essere piombati a casa di qualcuno, che si è fatto sorprendere mentre sgranocchiauno spuntino e ammicca alla macchina in déshabillé, sorridendo senza imbarazzo, perché, in fondo, gli intrusi siamo noi!


PH copertina: Florian Beaudenon

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