Festival Fotografia Europea 2021 a Reggio Emilia: le mostre imperdibili

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Festival Fotografia Europea 2021 a Reggio Emilia: le mostre imperdibili

Il Festival di Fotografia Europea 2021 a Reggio Emilia è arrivato e ha portato un grande entusiasmo. Lo scorso anno avevamo programmato nel nostro spazio un super evento con mostra fotografica e market di creativi, ma le cose sono andate diversamente. Per questo siamo state davvero felici, dopo un anno complicato, di poter tornare a visitare alcuni dei nostri posti del cuore e di scoprire che le mostre di questa edizione hanno un livello qualitativo molto alto.

Ora se ti va, ti portiamo alla scoperta di Reggio Emilia, di alcuni dei suoi must have irrinunciabili e soprattutto delle mostre fotografiche che non puoi assolutamente perdere!

Leggi anche: Guida alla street art a Reggio Emilia

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@Travel on Art, Chiostri di San Pietro

Festival Fotografia Europea 2021: informazioni e ticket

Quest’anno le mostre del festival sono visitabili dal 21 maggio al 4 luglio e il tema scelto è un omaggio ai sogni e ai sognatori. Il ticket è acquistabile online oppure fisicamente nelle due sedi principali che sono Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro e il biglietto unico per accedere a tutte le mostre è di 15 euro, più delle scontistiche ad hoc per studenti, bambini etc.

Gli orari di apertura e le sedi delle mostre del Circuito ON sono:

  • Chiostri di San Pietro (venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 20);
  • Palazzo Magnani (venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 20);
  • Palazzo da Mosto (venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 20);
  • Palazzo dei Musei (sabato e domenica dalle 10 alle 20);
  • Chiostri di San Domenico (sabato e domenica dalle 10 alle 20);
  • Biblioteca Panizzi (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19);
  • Spazio Gerra (mostre open air sempre visitabili).

Festival Fotografia Europea 2021: 5 mostre imperdibili dell’ON

Anche questa edizione del Festival di Fotografia Europea si svolge in alcuni dei luoghi più belli della città, ma non mancano anche le mostre e le installazioni open air che noi apprezziamo sempre tantissimo. Perciò qui vogliamo condividere una top list delle mostre che, secondo noi, sono assolutamente imperdibili, anche se ti consigliamo di visitarle tutte perché ogni luogo potrà ispirarti in modo diverso, sia che tu sia un local che un viaggiatore.

Wunderkammer a Palazzo dei Musei

Il nostro tour è iniziato dal Palazzo dei Musei che è stato ristrutturato nel 2014 con un progetto di Italo Rota. Se ti piace l’architettura questo luogo ti conquisterà perché è un binomio straordinario tra passato e futuro: mentre visiti la collezione permanente ti senti in un film di Wes Anderson e un attimo dopo, salendo al piano superiore, ti senti catapultato in un museo di design del Nord Europa.

Ed è proprio al piano di sopra che è stata allestita “La Stanza delle Meraviglie” che ha visto protagonisti il fotografo Luca Manfredi e sei persone con fragilità, insieme allo staff dei Musei Civici e diversi professionisti nel campo dell’educazione e dell’arte. In un confronto costante con le collezioni i protagonisti, insieme a Luca Manfredi, hanno dato vita a sei stanze delle meraviglie che raccolgono i loro sogni e le loro fantasie. L’ultimo piano di Palazzo dei Musei è stato trasformato in una grande macchina di parole e immagini, esempio concreto di che cosa si può ottenere di magico grazie ad un laboratorio di comunità.

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@Travel on Art, Palazzo dei Musei

Alex Majoli, Opera Aperta

Come ti abbiamo accennato, uno degli aspetti che apprezziamo di più di questa nuova edizione è che alcune mostre siano open air e quindi fruibili gratuitamente da tutti, in molti punti della città, anche quelli più inaspettati.

Questo è proprio il caso della mostra diffusa, tra centro e periferie, di Alex Majoli, intitolata Opera Aperta. Consiste in una serie di grandi wallpaper neri che indagano il rapporto tra il teatro, le città e le loro possibili connessioni. Un tema che s’innesta sul lavoro che il fotografo ha avviato da tempo, guidato dalla convinzione che “in ogni situazione, ogni persona gioca un determinato ruolo nella società”.

Back to Land a Spazio Gerra

La mostra di Spazio Gerra è stata allestita all’aperto quindi è visitabile in ogni momento e noi ti consigliamo di scoprire questa splendida cornice naturalistica nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. Back to Land è stata realizzata nell’ambito di Mediaterrae Aemilia. Esperienze di ruralità futura.

Dopo la pandemia, sono tantissime le persone che hanno riscoperto il sogno di una modernità neo-rurale a contatto con la natura, lontano dallo stress della città, del mondo del web e così via. Ruralità, utopia e sogno di un ritorno alla terra sono gli spunti di riflessione per le prime 4 produzioni e residenze artistiche commissionate nell’ambito di Mediaterra Aemilia. Esperienze di ruralità futura, che si sviluppano attraverso più linguaggi mediali, come video, animazioni, fotografia, sound art. Le opere di Gianluca AbbateMartin Bricelj BaragaAnnamaria BelloniDEM ci hanno fatto allontanare dalla dimensione fisica in cui ci troviamo, trasportandoci in un immaginario di grandissima serenità.

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@Travel on Art, Spazio Gerra

Noémie Goudal ai Chiostri di San Pietro

Quando parliamo dei Chiostri di San Pietro, è importante premettere una cosa: non si può pensare di partecipare al Festival di Fotografia Europea 2021 senza scoprire questa location straordinaria. E non solo per il livello qualitativo delle mostre proposte, ma anche per altri due motivi: il primo è la struttura architettonica di una bellezza incantevole e la seconda è che davanti all’ingresso dei Chiostri di San Pietro è posizionata una bellissima installazione site specific di Olimpia Zagnoli.

E se non ti abbiamo ancora convinta del tutto ci penserà Noémie Goudal.

La sua mostra consiste in una installazione site specific che lega tra loro le opere delle tre serie fotografiche “Telluris”, “Soulèvement” e “Démantèlement”. Questa costruzione tentacolare si ispira ai mondi visivi raccontati dalla Goudal in “Telluris”, con paesaggi montani costruiti nel deserto, e alle visioni illusorie delle formazioni rocciose fotografate in “Soulèvement”. Infine, con un processo di sottrazione, “Démantèlement” vede la Goudal scolpire ancora una volta il paesaggio, ma riducendo gradualmente, e alla fine cancellando totalmente. Un esperimento visivo che mette in campo un coinvolgimento emotivo, conquistando il visitatore scatto dopo scatto.

Sophie Whettnall ai Chiostri di San Pietro

E infine non possiamo non citare l’artista visiva Sophie Whettnall con il suo progetto Universo Dentro, che ti accoglierà con un’installazione molto suggestiva appena varcata la soglia dei Chiostri di San Pietro, proseguendo poi con un allestimento ad hoc. La mostra infatti è stata ideata proprio come un viaggio per immergere i visitatori in diverse temporalità: il tempo storico del luogo, il tempo dell’opera e quello della sua contemplazione.

Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica o del suo I-phone, Sophie Whettnall cattura la luce e le sue tracce, studiando e sperimentando come soggetto il paesaggio. Il paesaggio è il suo rifugio, che le permette sia di proteggersi isolandosi in una contemplazione solitaria, sia di proiettarsi mentalmente nella sua immensità. Un’esposizione molto delicata e quasi onirica.

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@Travel on Art, Chiostri di San Pietro

1 consiglio per te

In questa lista non può mancare una citazione a True Fictions, a Palazzo Magnani, l’ultima mostra che abbiamo visitato prima del secondo lockdown. Si tratta della prima retrospettiva mai realizzata in Italia sul fenomeno della staged photography, la tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee. Questa mostra propone oltre 100 opere di grandi dimensioni e tra gli artisti presenti possiamo citare David Lachapelle, Sandy Skoglund, Hiroshi Sugimoto e molti altri.

Che dire? Il Festival di Fotografia Europea 2021 è stato una grande fonte di ispirazione per noi e siamo state felici di esserci regalate un intero weekend per visitare le varie location, anche se ci mancano ancora alcune mostre open air. Inoltre ti ricordiamo che le mostre di cui ti abbiamo parlato in questo articolo sono quelle del circuito ufficiale, il circuito ON, ma dalle prima settimane di giugno saranno visibili tantissime mostre del circuito OFF che trovi qui!

E infine, se non sei un local e vuoi approfittare di questa trasferta a Reggio Emilia per scoprire la città, qui ti lasciamo la nostra guida super dettagliata con tantissimi consigli su cosa vedere, dove mangiare, dove fare aperitivo e così via!

Leggi anche: Cosa Vedere a Reggio Emilia

 

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