Arte contemporanea in Toscana: itinerario tra Val d’Orcia e Chianti

Dopo una settimana all’insegna della febbre e del mal tempo, che ci ha conseguentemente impedito di partire a bordo della mongolfiera, abbiamo deciso di restituire il favore al Karma godendoci una fuga on the road tra la Val d’Orcia e il Chianti. L’arte contemporanea in Toscana non si trova solo a Firenze e Prato e noi ne abbiamo avuto la prova: oggi vi portiamo alla scoperta di un bellissimo itinerario d’arte tra la Val d’Orcia e il Chianti.

arte contemporanea in toscana

@travelonart

Il nostro itinerario parte dal borgo di Castelnuovo Berardenga, situato a circa 55 chilometri da Montalcino. Passeggiando per le vie di questo piccolo borgo, abbiamo scoperto una serie di murales che caratterizzano il paesaggio urbano. La scelta di realizzare questi dipinti vuole riprendere l’usanza medievale di affrescare le facciate dei palazzi, trasformando così la tradizione orale toscana in un’esperienza indelebile. Il patrimonio narrativo di questi luoghi viene così convertito in un patrimonio visivo unico: il viaggiatore può leggere le storie e le tradizioni di questo borgo sui muri delle sue case.

arte contemporanea in toscana

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Castelnuovo Berardenga, insieme ad altri borghi, fa infatti parte di “Paesi Dipinti”, l’associazione che riunisce i comuni delle diverse località italiane che hanno deciso di raccontare la propria storia attraverso i murales. L’arte ancora una volta viene intesa come strumento di salvaguardia della memoria e questa sua connotazione ci ha davvero entusiasmate. Grazie alle opere di numerosi artisti, i protagonisti dei Bruscelli toscani, come Guerrin Meschino e Girardengo, hanno ripreso vita, raccontando la propria storia a chiunque abbia il tempo e la voglia di guardarli.

arte contemporanea in toscana

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Abbiamo poi lasciato Castelnuovo Berardenga per dirigerci a Montalcino, gioiello dalla bellezza indiscutibile, nel cuore della Val d’Orcia. Nel centro del borgo è situata una galleria d’arte contemporanea che è stata inaugurata pochi anni fa. La Linea è nata dal desiderio di offrire e promuovere l’opera di una selezionata scelta di giovani autori di arte figurativa, all’interno di un contesto di eccellenza unico al mondo, quale appunto è la Val d’Orcia. La galleria, pur essendo molto piccola, ha una identità forte: qui sono esposti artisti italiani, quasi tutti under 40, caratterizzati da un grande talento. Tra di loro vogliamo citare Benedetta Falugi, fotografa indipendente che noi amiamo moltissimo e che abbiamo avuto il piacere di intervistare. Oltre alle sue meravigliose fotografie, sono esposte le opere del giovane architetto Daniele Cestari e della bravissima artista Elisa Bartaglia.

arte contemporanea in toscana

@Benedetta Falugi

La scelta degli artisti è di nostro assoluto gradimento: è molto bello vedere uno spazio che valorizzi gli artisti italiani più giovani. Meno entusiasmante è stata purtroppo però l’accoglienza nella galleria: accogliere un visitatore o un potenziale acquirente senza salutarlo, ma evidenziando solo il fatto che non possano essere scattate foto non ci sembra la scelta più idonea. Nessuno ci ha chiesto se avessimo delle curiosità e siamo state ben poco prese in considerazione anche durante i saluti finali. La galleria era completamente vuota, perciò questo tipo di atteggiamento non è imputabile al caos o alla fretta: ci dispiace molto vedere uno spazio che prodiga modernità non essere altrettanto attento al modo di presentarsi. E in più, piccola nota personale, trovo assurdo nel 2016 non poter scattare foto all’interno di gallerie di arte contemporanea! Ma qui dovrei aprire un altro discorso infinito.

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Il nostro viaggio a Montalcino è proseguito poi per pochi chilometri: la nostra idea era quella di visitare il Castello Romitorio, acquistato nel 1984 dall’artista Sandro Chia. Su suggerimento di una amica ci siamo dirette al Castello che però questa settimana era chiuso al pubblico per la vendemmia. Ci concederemo una visita in primavera: gustare un buon calice di Brunello ammirando le innumerevoli statue disposte nel parco è qualcosa a cui proprio non vogliamo rinunciare.

arte contemporanea in toscana

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Dopo aver goduto dei meravigliosi panorami della Val’Orcia, il nostro viaggio è proseguito nella zona del Chianti. L’arte contemporanea in Toscana può essere trovata nei luoghi e nelle vesti più improbabili: quasi per caso abbiamo scoperto l’esistenza del piccolo borgo di Pievasciata, situato circa 10 chilometri a nord di Siena. In questo paesaggio meraviglioso, che a tratti ricorda la Puglia, sono state realizzate e distribuite una serie di opere d’arte davvero bellissime! Già famoso per il vino, il Chianti è un territorio ricco di storie e tradizioni e numerose famiglie del posto hanno deciso di dare un valore aggiunto a questa zona, creando un percorso d’arte contemporanea.

arte contemporanea in toscana

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Oltre al famoso Parco Sculture del Chianti, all’interno del quale è allestita una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee, che perfettamente si sposa al bosco di lecci e querce in cui è inserita, potrete ammirare opere d’arte colorate e dal fascino unico. L’installazione che più ci ha colpite è intitolata Struzzi Metropolitani ed è stata realizzata dall’artista cinese Yu Zhaoyang. Le opere originali, proposte dall’artista cinese, guardavano nelle finestre di un grattacielo, così al vice presidente della provincia di Siena Alessandro Pinciani è nata l’idea di inserirle tra i cipressi. Le due figure in acciaio sono state costruite dalla ditta Essemme di Colle Val d’Elsa e dipinte poi con l’aerografo da Maurizio Fusi. Impossibile non fermarsi a fotografarle, anche sotto la pioggia.

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La seconda opera che ci ha colpite è un tripudio di colori: chi mai si sarebbe aspettato di incontrare due coloratissimi peperoni lungo la strada? Peperoni, opera dell’artista italiano Piero Giadrossi, sono stati realizzati con disegno in 3D, stampi, resina e vernice da vari fornitori della zona di Cremona. Alti circa due metri, si trovano lungo la Strada provinciale 9 e sono stati sponsorizzati dall’Associazione Culturale Amici del Parco. La strada però non finisce qui e se avete la pazienza di percorrerla vi troverete davanti molte altre magnifiche sorprese, tra cui l’opera intitolata Incomunicabilità, Warhol in Chianti e molte altre. Senza contare poi che il paesaggio che vi circonda è davvero mozzafiato!

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L’arte contemporanea e la natura però non sono tutto, sapete che non possiamo rinunciare al buon cibo così vogliamo consigliarvi un ristorantino di cui ci siamo innamorate. Oltre ad avere una terrazza unica da cui si può ammirare la Val d’Orcia, questo posto è perfetto per i viaggiatori on the road, perchè dispone di un bel parcheggio e ha un accesso diretto alla via Francigena. Il “ConteDino” unisce i sapori della tradizione toscana ad un pizzico di innovazione: le materie prime sono di ottima qualità e la pasta è rigorosamente fatta in casa. Noi abbiamo assaggiato i pici con ragù di cinghiale: autentica poesia. Anche se il piatto che più ci ha entusiasmato è stato un antipasto: un magnifico strudel di ricotta e pancetta, avvolto in pasta croccante, e adagiato su una crema di zabaione e tartufo nero. Serve altro per spingervi a prendere la macchina o teletrasportarvi lì? Buon viaggio!

 

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