Cosa vedere a Padova: 5 cose che nessuno conosce

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Cosa vedere a Padova: 5 cose che nessuno conosce

Galileo Galilei disse che a Padova trascorse i 18 anni migliori della sua vita: come dargli torto? In effetti Padova è una città che va oltre la bellezza, ti sa accogliere come poche altre città riescono a fare. Ogni volta che riusciamo a farci un salto, la guardiamo con uno sguardo diverso e forse anche un pizzico più innamorato. Molti, prima di visitarla, si chiedono che cosa vedere a Padova e la risposta è semplice, in quasi tutti gli articoli di viaggio che leggerai troverai scritti i luoghi di interesse da non perdere, tra cui:

  • Cappella degli Scrovegni
  • Basilica di Sant’Antonio
  • Palazzo della Ragione
  • Piazza delle Erbe
  • Prato della Valle
  • Duomo e Battistero

 

È chiaro che non puoi dire di visitare Padova, senza vedere prima tutti questi luoghi di interesse, però non ci fermiamo qui! 🙂 Sono tante altre le cose da fare a Padova e noi, abbiamo avuto l’opportunità di scoprirle grazie all’esperienza della Mostra Rivoluzione Galileo (2018) e in seguito, insieme allo storico Giovanni Florio che ci ha portati in giro per questa splendida città veneta. Così in questo articolo abbiamo deciso di non parlarti tanto di cosa vedere a Padova tra le attrazioni principali, ma di darti qualche spunto interessante per vivere la città in modo diverso, seguendo sempre ovviamente le orme di Galileo Galilei.

5 cose da fare a Padova per vivere la città da local

Oltre alla Cappella degli Scrovegni, a Piazza delle Erbe e a Prato della Valle, ci sono tantissime altre cose da vedere e fare a Padova, qui te ne consigliamo alcune!

Casa di Galileo

La prima cosa da vedere a Padova è la casa di Galileo, che si trova proprio in via Galileo Galilei. Questa non è l’unica casa dello scienzato-artista, in realtà lui ne ha avute ben 3 in città, ma sicuramente questa è stata una delle più importanti. La casa non si può visitare, ma si può ammirare il palazzo dall’esterno e con un po’ di fortuna anche l’interno. In realtà della parte interna ti parliamo poco più avanti perché è la seconda cosa da fare a Padova (che nemmeno i padovani conoscono!).

Tutte le case di Galileo avevano un giardino, perché gli serviva per fare le sue osservazioni della volta celeste, ma anche perché amava la campagna e aveva soprattutto bisogno di spazio per potersi costruire gli strumenti. Insieme a lui abitavano anche alcuni studenti dell’Università, ai quali insegnava e ai quali decise di dare ripetizioni private, ma ben presto diventarono i suoi assistenti personali.

Leggi anche: I murales di Kenny Random a Padova

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Odeo Cornaro

La seconda cosa da non perdere a Padova è adiacente al giardino interno della casa di Galileo, visitabile solo durante alcuni giorni. Non appena si varca la soglia si passa da un contesto urbano all’aperta campagna: l’esperienza è quasi mistica, perché sembra di varcare una porta spazio-temporale. Questo giardino è stato uno dei primi teatri rinascimentali, non deve però essere ricondotto all’idea di teatro che abbiamo oggi, in quanto la disposizione era piuttosto diversa. Ciò che conta comunque è che ancora oggi viene utilizzato per realizzare spettacoli e questo lo ignorano anche tantissimi padovani.

Si chiama Odeo Cornaro e veniva utilizzato per rappresentare le opere di Angelo Beolco, detto il Ruzante. Durante il periodo primaverile ed estivo quindi, vale la pena controllare gli eventi in programma perché l’esperienza di ammirare uno spettacolo sotto le stelle, nello spazio confinante con quello che era il giardino di Galileo, non ha prezzo. Per visitarlo durante tutto il resto dell’anno si deve contattare l’Associazione la Torlonga.

Via Rudena

La terza delle cose da vedere a Padova è via Rudena, a 4 minuti a piedi dalla casa di Galileo. Via Rudena non ha grandi attrazioni in sé, ma è qui che puoi vedere una parte della vera Padova. Portici, case antiche, porte in legno e finestre con i fiori: il luogo ideale in cui scattare qualche foto e magari incontrare ancora dei bimbi che corrono per strada. Fai una bella passeggiata lungo questa via e assapora i suoni e i colori della città.

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Via San Gregorio Barbarigo, la via degli artigiani

Un’altra via da non perdere è via San Gregorio Barbarigo e in questo caso, potrai trovare diverse botteghe storiche e di artigiani ancora al lavoro. Quando siamo passate noi, abbiamo avuto la fortuna di intravedere dalla vetrina un falegname che lavorava ad alcuni mobili e saremmo state lì per ore ad ammirarlo. Anche in questo caso non troverai dei veri e propri luoghi di interesse, ma sono le persone e le vetrine a ricordarti che è qui la vera anima della città.

Leggi anche: Un giorno a Rovigo, guida della città

Ponte Gregorio Barbarigo

Siamo arrivate alla quinta cosa da vedere ed è il Ponte Gregorio Barbarigo, insieme a viale Umberto I quando incontra via Roma. In entrambi i punti potrai ammirare il canale artificiale che attraversa questa parte della città e scompare poi nei sotterranei. Siamo abituati a pensare solo a Venezia come la città dell’acqua, ma questi scorci di Padova sono incredibili e inaspettati: così anche lei diventa una piccola Venezia, elegante ma con un tocco rurale. Questo è il punto perfetto in cui scattare foto di una Padova che in pochi vedono. Sentendo i racconti delle persone che ci vivevano in passato, la città era piena di questi canali (anche Rovigo era esattamente così), con il tempo però l’acqua ha lasciato spazio alle strade.

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Siamo così innamorate di questa città che ti diamo anche un altro consiglio su cosa fare a Padova: per pranzo o per cena fermati all’Osteria l’Anfora in via Soncin. Questo è il ritrovo degli artisti padovani e di quelli che passano in città, al suo interno troverai un ambiente rustico, ma pieno di fotografie storiche e altre opere d’arte. I tavoli sono in legno e si mangia sulle classiche tovagliette da osteria. I piatti sono tipici veneti: una vera delizia e un ambiente così autentico che farai fatica a lasciarla.

Street Art a Padova: a caccia di murales

Tra le esperienze da non perdere per conoscere veramente Padova al di fuori dei classici itinerari turistici, c’è ovviamente anche il tour della street art. Nel corso degli anni, sono numerose le opere di arte urbana che artisti da tutto il mondo hanno realizzato sui muri della città.

Primo tra tutti c’è sicuramente Kenny Random, street artist di origini padovane, considerato il “Banksy” italiano, sono numerosi i suoi interventi nel centro e in diversi quartieri della città. Su Kenny Random e sulle sue opere, abbiamo scritto un articolo!

Oltre ai muri di Kenny Random, non puoi perdere anche le opere realizzate per il progetto Super Walls – Biennale di Street Art, tutte fatte con la pittura Airlite che letteralmente “mangia lo smog” contribuendo a sanificare l’aria.

La prima edizione di Super Walls si è tenuta nel 2019 e la prossima è prevista per il 2021.

Tra gli artisti che hanno partecipato alla prima edizione ci sono: Alessio B, Boogie Ead, Joys, Made514, Orion, Peeta, Psiko, Tony Gallo e altri. Puoi trovare la mappa e le informazioni su dove vedere le opere sul sito web del progetto Super Walls.

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