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Cosa vedere a Rovigo se sei un amante dell’arte (e dei gatti)

cosa vedere a rovigo

26 Nov Cosa vedere a Rovigo se sei un amante dell’arte (e dei gatti)

Rovigo non è di certo la prima meta che viene in mente quando si cercano nuove destinazioni, in realtà c’è qualcosa che ancora non sai di questa città e che ti farà cambiare idea. Molti si chiedono che cosa vedere a Rovigo, rispetto ad altre città del Veneto come ad esempio Verona, Venezia o Padova: certo questa cittadina del Polesine è più piccola e non ha attrazioni famose come le altre, ma ci sono alcuni buoni motivi per visitarla. Come prima cosa ti consigliamo di contattare i ragazzi di Turismo & Cultura che sanno raccontarti Rovigo solo come un rodigino o rovigotto (a proposito, sai la differenza?) sa fare. Sono un gruppo di animatori culturali che ti accompagnano lungo i percorsi della città raccontandoti gli aneddoti che ti fanno riscoprire questo angolo di Polesine sotto un altro punto di vista.

Poi ti consigliamo di mettere subito like alla pagina di Rossini – Gatto di Rovigo, perché? Semplice, in città da tempo gira un gatto rosso che hanno soprannominato tutti Rossini ed è curato da tutti. Lui sarà la vostra guardia del corpo quando visiterete il centro di Rovigo 😉

RODIGINO O ROVIGOTTO?

Il rodigino è la formula italiana per chiamare gli abitanti di Rovigo, mentre il rovigotto è una formula informale che voleva dare una connotazione negativa. Il rovigotto è intenso come un contadino, un personaggio non nobile, ma oggi gli abitanti della città sono orgogliosi di questo appellativo perché racconta le loro origini contadine di valore. 

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Itinerario del centro città di Rovigo, tra piazze, torri e chiese

La prima della lista di cosa vedere a Rovigo è Torre Donà, una delle più alte del Veneto che si trova nel parco di piazza Matteotti. Questo è uno dei luoghi centrali della città, punto di ritrovo sia in estate, quando viene organizzato un bellissimo cinema all’aperto, sia inverno. Piazza Giacomo Matteotti oggi ospita le due anime della città: quella medievale con le torri e quella più moderna del monumento dedicato a Matteotti, realizzato da Augusto Murer negli anni ’70. In realtà se non si passeggia per questo angolo di Rovigo con un vero rodigino, non si può sapere che le anime di questa piazza sono tre. Oltre alle prime due, la terza riguarda quella che era la Rovigo del passato, in cui al posto delle strade c’erano i canali e proprio qui si trovava un suggestivo porticciolo che permetteva l’ingresso in città a tutti i mercanti che navigavano da Ferrara a Padova.

 

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Sempre nel centro da non perdere c’è Porta de San Bortolo, una delle meglio conservate della città. A soli 5 minuti a piedi da qui si trovano le due piazze principali: Piazza Vittorio Emanuele II, dietro a Palazzo Roverella, e Piazza Garibaldi, su cui si affaccia il Teatro Sociale che ha un’ampia e ricca stagione. Sempre su questa splendida piazza veneta, si trova la Camera di Commercio che al suo interno ha una sala conferenze con una volta completamente in vetro: l’impatto è notevole ed è il luogo ideale anche per chi è alla ricerca di uno scatto perfetto per Instagram 😉

 

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Rovigo è una città di grande cultura, oltre a Palazzo Roverella che organizza mostre temporanee di interesse nazionale, proprio come quella dedicata alle Secessioni Europee, ci sono anche Palazzo Roncale e il Museo dei Grandi Fiumi. Infine, l’ultima tappa del tour in città è la Rotonda, circondata da casette colorate molto suggestive. Al suo interno si susseguono opere d’arte della pittura veneto del ‘600: una vera galleria che ti lascia a bocca aperta, in particolare per il contrasto tra l’esterno lineare e l’interno barocco.

> Leggi anche: le Secessioni Europee a Palazzo Roverella

 

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Alcuni progetti di riqualificazione artistica da non perdere

Rovigo è una città piccola, ma vivibile e se è vero che non ha le stesse attrazioni di Venezia e Verona, in realtà ci sono alcuni progetti di riqualificazione artistica che la potranno rendere una meta per tutti gli amanti della cultura.

  1. Come prima cosa, l’Amministrazione ha intenzione di riaprire la Torre Donà, dalla quale si potrebbe ammirare la città e la campagna circostante dall’alto: questa sarebbe una location perfetta anche per mostre ed eventi.
  2. Il secondo progetto molto interessante è quello della riqualificazione delle “Case Matte” situate nei sotterranei di Piazza Matteotti, che diventeranno anche questo un luogo per mostre. Si tratta di strutture davvero particolari con volte a botte che nel Medioevo forse venivano utilizzate per conservare gli alimenti. Oggi i locali sono già ristrutturati e hanno ospitato una mostra fotografica, ma si programma di creare una rassegna espositiva più stabile e corposa.
  3. Il terzo progetto di riqualificazione è quello della Pescheria Nuova, oggi luogo di informazione e documentazione visiva. L’ambiente è stupefacente: una vera pescheria organizzata su due piani con i banconi di marmo su cui veniva esposto il pescato e le travi in metallo. Un luogo perfetto in cui organizzare eventi culturali e artistici!

 

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Dove mangiare a Rovigo

Dopo esserti lanciato alla scoperta di questa città che un tempo era una piccola Venezia con i canali e i ponti, è il momento di fermarsi per un pausa gustosa, ma anche sana! Noi abbiamo pranzato all’agriturismo Il profumo della freschezza, situato a Lusia una frazione di Rovigo. In realtà è molto più di un agriturismo: è un centro in cui viene celebrata la natura a 360°, dandole il giusto spazio per esprimersi. L’insegna recita “ristorante vegano”, ma si può definire meglio come “natural-vegetale”. Tutto inizia dai fratelli Maggiolo che in seguito alla scomparsa della madre si sono ritrovati con una piccola somma di denaro e l’orto della famiglia ormai in stato di declino. Così uno dei tre fratelli, Graziano che era già direttore di una cooperativa ortofrutticola, ha proposto di investire quei soldi nel recupero dell’orto della madre, sviluppando un’idea che aveva in mente.

 

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Da allora i tre fratelli hanno lavorato duramente per arrivare a creare un orto di 2 ettari di terreno, in cui tutti possono andare per raccogliere le verdure. In questo posto “fuori dal mondo” c’è una sola regola: niente prodotti chimici, né naturali per coltivare la terra, bisogna seguire il ciclo della natura. Per questo l’agriturismo Il profumo della freschezza va oltre il biologico ed è natura al 100%. Le persone possono quindi pranzare (con un buffet a base di verdure dell’orto e primi piatti vegani a 10 euro), cenare, fare spesa nello spaccio, raccogliersi le proprie verdure e organizzare gite con la famiglia nell’orto botanico. Abbiamo avuto la fortuna di mangiare fragole dolcissime a novembre, appena raccolte dalla pianta: che cosa può esserci di più rigenerante?! Un posto che tutti dovrebbero visitare almeno una volta, per vivere meglio.

 

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Se invece preferisci prendere una pausa dolcissima in centro città, c’è la gelateria Godot che propone gelati vegani e gusti molto ricercati, un esempio? Panna, pistacchi e pepe nero, cachi, zucca, castagna e diverse tipologie di cioccolata, tutte da perdere la testa!

P.S. non dimenticarti mai di guardarti intorno: è probabile che Rossini ti stia seguendo!

 

Anastasia Fontanesi
atravelstale@gmail.com

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