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Street art e vino: i progetti più interessanti in Italia

Più viaggiamo più ci innamoriamo dell’arte urbana, del suo modo di intervenire sugli ambienti esterni, impegnandosi attivamente in un processo di rinascita. Con il passare del tempo fortunatamente, stanno aumentando le realtà che hanno deciso di avviare nuove collaborazioni in questo senso: un esempio? Il binomio street art e vino! Non so se lo sai, ma molte cantine private hanno deciso di investire in questo settore, dando lustro al proprio prodotto attraverso il lavoro di alcuni tra i più famosi e apprezzati street artist: ecco quali sono i progetti più interessanti in Italia.

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Street art e vino: Maupal a Barolo

Conosciuto all’anagrafe come Mauro Pallotta, Maupal è un noto street artist italiano, molto conosciuto per un episodio passato agli onori di cronaca per il suo Papa cancellato da un muro di Roma. L’artista, dopo le sue numerose esperienze capitoline, è partito alla volta di Barolo, in Piemonte, per un progetto specifico dedicato alla street art e al vino. Con un ciclo di lavori realizzati presso la sede storica della cantina Terre da Vino | Vite Colte, ha rappresentato le diverse fasi della produzione del vino: dalle viti alla vendemmia fino all’imbottigliamento. Il titolo scelto è Le stagioni del vino e il percorso si sviluppa sia all’esterno della struttura, attraverso gli scatti fotografici di Langa Pierluigi Vaccaneo, che all’interno con un totale di sedici tavole, otto delle quali realizzate proprio da Maupal. I suoi lavori sono accompagnati da una piccola didascalia che racconta gli aspetti più importanti del processo produttivo, guidando il visitatore all’interno delle sale della cantina.

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@Artribune

Street Art Wine Fest

Un altro evento, che si è tenuto nel 2017, presso le storiche Cantine Florio è stato la prima edizione del“Street Art Wine Fest” in cui si sono esibiti  sei artisti. Definito il primo Festival di Marsala a celebrare l’urban culture, il tema di questa manifestazione era “VITE, VINO,VITA”.  Durante le tre giornate, i visitatori hanno potuto assistere alle performance degli artisti Alessio B, Alessio Bolognesi, Alessandra Carloni, Krayon, Zero Mentale, Ale Senso, molto conosciuti nel panorama della cultura urbana nazionale e internazionale. Tutti gli artisti hanno interpretato in modo  personale ed originale il tema del vino, con riferimenti alla pianta madre “Vite”, alla sua fonte generatrice di “Vita”, alla divinità e alle simbologie legate. Il pubblico ha potuto osservare e conoscere le diverse tecniche utilizzate, instaurando un dialogo confronto tra i diversi stili e modalità di espressione.

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Ozmo e la sua opera a Bolgheri

Dopo anni in cui la street art veniva guardata di sbieco, facendo rima con il termine vandalismo, oggi le cose stanno cambiando. Un esempio è quello di Le Macchiole, una azienda vitivinicola di Bolgheri, che ha commissionato sulle sue mura esterne dello stabile, un murales ad Ozmo. Un’opera in bianco e nero, 15 metri per 6, costruita come fosse un trittico le cui pale, triangolari, spingono lo sguardo verso l’alto. I chiaroscuri fondono tra passato e presente i soggetti sospesi fuori da ogni tempo: dal cinghiale simbolo della Maremma a Giosuè Carducci e il viale dei cipressi, passando per l’ingresso del paese e il Castello di Bolgheri. Un racconto dell’eccellenza del territorio che rimane a simbolo di un dialogo rinnovato tra arte e produzioni locali.

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@Collateral

Wine Experience tra yoga e street art

Non solo street art e vino, ma anche yoga: in occasione di Cantine aperte in Calabria 2018, nell’azienda vinicola La Pizzuta del Principe, nel comune di Strongoli, si è svolto il progetto “Wine Experience” che è un percorso sensoriale, tra cultura e benessere, che mira a coinvolgere tutti i sensi. I visitatori non solo hanno potuto visitare la cantina, ma anche vedere lo street artist calabrese Domenico Romeo mentre dipingeva la facciata della cantina della Pizzuta del Principe. Un’esperienza immersiva che testimonia ancora una volta quanto il binomio arte e vino possa regalare autentiche meraviglie.

 

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