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Street art a Manchester: la nostra guida ai muri da non perdere

Manchester è la città dei mattoni rossi e dei bidoni colorati, dei ragazzi che saltano i marciapiedi con lo skateboard e dei luoghi imprevisti da scoprire. Quando l’abbiamo scelta come destinazione per un weekend estivo, la maggior parte delle persone che conosciamo si sono dimostrate entusiaste, pur non avendola mai visitata di persona. Possiamo dirti che avevano ragione: la street art a Manchester, precisamente nel Northern Quarter, ci ha conquistato per la sua capacità di stupirci, negli angoli più inaspettati, con opere che dialogano con il contesto urbano in cui sono inserite. Per aiutarti a replicare il nostro itinerario, abbiamo deciso di realizzare questa guida alla scoperta dei muri più interessanti di Manchester: sei pronto ad immergerti nelle sue atmosfere urban?

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Northern Quarter: il quartiere della street art a Manchester

Manchester non è conosciuta solo per la sua squadra di calcio o per essere la patria dei pazzi e talentuosi fratelli Gallagher della band Oasis, ma anche per essere uno dei poli industriali più attivi dell’Inghilterra. Non appena abbiamo iniziato la nostra passeggiata alla scoperta della città, i muri di mattoni e le vecchie fabbriche ci hanno accolto con tutta la loro autenticità. Il quartiere di cui ti parliamo ora, famoso per essere la destinazione perfetta per gli amanti della street art a Manchester, vanta una storia importante che è esplosa a partire dal 1700.

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Con l’inizio della Rivoluzione Industriale,  Manchester ha iniziato ad espandersi, tanto da diventare nel giro di poco tempo la capitale mondiale dell’industria tessile con oltre 100 cotonifici. A seguito della fine della Prima Guerra Mondiale, il prezzo del cotone britannico iniziò a diventare troppo alto, tanto che molte fabbriche furono costrette a chiudere. Proprio dalla seconda metà del Novecento, il Northern Quarter ha intrapreso la sua lenta ma inesorabile trasformazione, tanto che oggi tantissimi magazzini sono stati convertiti in appartamenti e in uffici. Oggi questo quartiere è considerato la zona più alternativa e creativa della città, grazie alla presenza di numerosi negozi vintage, locali hipster e opere di street art. Proprio tra queste strade, alcuni famosi street artist di fama internazionale sono intervenuti creando immensi muri: sei pronto a partire con noi alla scoperta del nostro itinerario di street art a Manchester? Andiamo!

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10 opere di street art da non perdere a Manchester

I murales di Northern Quarter sono disseminati tra le principali vie del quartiere: se alcuni sono talmente piccoli da svanire quasi in una rete di coloratissimi graffiti, come nel caso dei lavori di Invader, altri sono di un’imponenza emozionante. Il nostro itinerario alla scoperta della street art a Manchester è durato quasi tre ore e ci ha portate a scoprire opere di artisti che già seguiamo e capolavori di nomi ancora a noi sconosciuti. Ecco quindi la nostra selezione di 10 opere da non perdere per nessun motivo, anche se ne abbiamo viste molte di più:

  • non conosci Manchester se non segui uno dei suoi simboli più conosciuti: stiamo parlando della famosissima ape. In Oldham Street, puoi ammirare un muro realizzato dall’artista Qubek che ha voluto rappresentare 22 api operaie e un cuore centrale con inserite le iniziali MCR: quest’opera è stata realizzata dopo l’attentato terroristico che coinvolto Manchester nel 2017 ed è un tributo alle 22 vittime;

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@Travel on Art, art by Axel Void

  • un altro muro che ci ha assolutamente emozionato è Sisyphus di Axel Void. Situato in Addington Street, quest’opera raffigura il volto di una ragazza che viene forzata a sorridere da una mano esterna: Void ha voluto realizzare una metafora della costante ricerca della felicità umana, riprendendo il mito del re Sisifo, punito da Zeus, e costretto a far rotolare un masso da una collina per l’eternità;
  • un altro muro che merita di essere raccontato è quello realizzato in Tariff Street dall’artista C215 che ha rappresentato il volto di un senzatetto, ispirandosi ad alcuni dei più celebri scatti del progetto Homeless del fotografo inglese Lee Jaffries;

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@Travel on Art, art by Nevercrew

  • di fronte all’opera di C215 c’è il grandissimo muro di Nevercrew, duo di artisti di origini svizzere. Qui hanno rappresentato un enorme quarzo che le persone cercano di scalare: per loro il quarzo è una metafora di quanto spesso l’aspetto centrale di qualcosa non sia immediatamente visibile. La duplice natura del quarzo ci mostra le difficili condizioni vissute dai rifugiati, tema a loro molto caro: attraverso il loro immaginario, gli artisti vogliono incoraggiare tutti a pensare oltre ai soliti confini prestabiliti;
  • a pochi passi da Tariff Street, puoi raggiungere Port Street e lasciarti stupire da uno splendido tripudio di colori e natura: la celebre artista inglese Sarah Yates, conosciuta con lo pseudonimo Faunagraphic, nel 2011 ha realizzato questo muro all’interno di Wall to Wall. La Yates è un’illustratrice che si occupa di temi come sostenibilità e ambiente: nelle sue opere prende ispirazione dalla natura, in particolare dagli uccelli, che sono i suoi soggetti preferiti, come si può notare in questo muro in cui è rappresentata una cinciarella;

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@Travel on Art, art by Mateus Bailon

  • rimanendo in Port Street, sul grande muro esterno di un locale, si trova una delle opere esteticamente più d’impatto. L’artista è Mateus Bailon e ha rappresentato su una grande scala un coro di uccelli dai colori sgargianti. Se ami il suo stile puoi trovare un’altra sua opera in Gun Street;
  • se prosegui ancora, superando il parking, a destra troverai una casetta e sotto un’opera realizzata da Kladi e Chekos con alcuni ritratti di David Lynch;

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@Travel on Art, art by Hyuro

  • all’interno del progetto Cities of Hope, che ha l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su tematiche come violenza e ingiustizie sociali attraverso la street art, è stato realizzato anche il nostro muro preferito che è di Hyuro e si trova in Brightwell Walk, precisamente in un piccolo parcheggio. L’obiettivo di queste muro è regalare voce all’innocenza perduta di tutti i bambini che non hanno la possibilità di vivere la loro infanzia in modo puro e sereno, a causa di grandi tragedie come la guerra. Oltre a lanciare un messaggio drammatico e tremendamente attuale, Hyuro ha realizzato un autentico capolavoro surrealista;

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@Travel on Art, art by Martin Whatson

  • un’altra delle nostre opere preferite, anche se imbrattata e rovinata dal tempo, è quella dell’artista norvegese Martin Whatson, realizzata in Faraday Street sempre all’interno di Cities of Hope. L’artista si occupa di temi ambientali, mescolando caratteri monocromatici fatti con stencil e graffiti dai colori pop. Questo muro è un mix tra etichette spray dipinte in più tonalità di verde, aggiungendo alla fine un uomo che sta disegnando le foglie su un albero;

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@Travel on Art, art by Dale Grimshaw

  • infine in una delle vie più belle della città, perfetta se vuoi scoprire la vera street art a Manchester, c’è l’opera di Dale Grimshaw. In Spear Street puoi ammirare uno dei suoi iconici ritratti tribali, realizzato in onore di tutti coloro che combattono per la libertà nella Papua dell’ovest.

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@Travel on Art, art by Kladi e Chekos

Banksy a Manchester

A differenza di città inglesi come Londra e Bristol, in cui puoi trovare le opere di Banksy ad ogni angolo, Manchester si conferma come una outsider. L’unica sua opera che siamo riuscite a vedere è all’interno della Manchester Art Gallery e risale a molti anni fa; l’altro muro che speravamo di poter ammirare dal vivo per strada, come piace a noi, invece è stato coperto da altri graffiti e ormai non ne rimane più traccia. Ma non disperare: anche se Banksy non c’è, la street art a Manchester merita di essere vissuta e scoperta nella sua pienezza, insieme ai locali, centri d’arte e negozi che contribuiscono ogni giorno a renderla una delle più interessanti destinazioni urban dell’Inghilterra, come scoprirai leggendo questo articolo!

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