Respirart, visita al parco della land art in Val di Fiemme

Respirart, visita al parco della land art in Val di Fiemme

Il fatto che land art sia una nostra grande passione, ormai lo sai, e che il Trentino Alto Adige in materia regali delle vere meraviglie è altrettanto noto, ma oggi vogliamo parlarti di un luogo nuovo che non avevamo ancora visitato: conosci già il parco Respirart, in Val di Fiemme? Durante il nostro ultimo viaggio sulle Dolomiti, abbiamo finalmente avuto la possibilità di immergerci in questo angolo di bellezza incastonato tra le montagne, precisamente a 2200 metri di altezza. In questo articolo vogliamo raccontarti come raggiungere Respirart, quali sono le opere da non perdere, quali ci hanno conquistato particolarmente e tutte le altre attività collaterali che puoi svolgere qui.

Respirart: Altissimo e Artissimo

Respirart è il museo a cielo aperto più in alto in Italia ed è situato a Pampeago, nella Val di Fiemme. Questo parco, curato da Beatrice Calamari e Marco Nones, dal 2011 ha iniziato a riempirsi di opere di land art realizzate da artisti locali e internazionali, con l’obiettivo di creare un dialogo senza tempo tra l’arte contemporanea e le guglie dolomitiche del Latemar. Qui infatti ogni opera viene sottoposta al fluire del tempo e all’azione degli agenti atsmosferici: la visione di base è quella che ogni opera si lascia andare ai mutamenti della natura, affidandosi a lei completamente, in quanto la trasformazione può generare nuove forme di bellezza. Gli agenti atmosferici, a differenza di quello che molti pensano, non danneggiano le opere, ma le completano, plasmandole con il loro tocco. Qui puoi immergerti completamente in un paesaggio incantevole, scoprendo capolavori che stupiscono sia per l’utilizzo dei materiali sia per il messaggio che vogliono comunicare: qui ti raccontiamo quali sono alcune delle nostre opere preferite.

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@Travel on Art

Le nostre opere preferite di Respirart

Dal 2011 ad oggi, Respirart ospita quasi 30 opere che sono state realizzate sia da artisti locali sia da artisti internazionali che si sono innamorati di questi paesaggi straordinari e hanno voluto lasciare la loro impronta.

Durante il nostro tour abbiamo visitato gran parte delle opere, alcune delle quali sono facilmente raggiungibili a piedi anche dai meno allenati, e siamo rimaste conquistate in particolare da queste opere:

  • Vedo non vedo di Luca Prosser che è realizzata in acciaio e rappresenta uno sguardo commosso rivolto alla montagna e agli animali e le creature che la abitano;
  • Simulacro di Federico Seppi che è realizzato con il legno di nocciolo e il rame e offre un fermo immagine di una goccia di pioggia incastonata tra i rami di un albero;
  • Conversazioni Virtuali di Piergiorgio Doliana che ha espresso, attraverso la realizzazione di sedie di cirmolo oscillanti  immerse nella natura, la sua nostalgia per le conversazioni di un tempo, quando non eravamo sempre spinti dalla fretta e sapevamo apprezzare una buona conservazione in compagnia;
  • Ouverture di Aldo Pallaro che è un albero spoglio che si apre alla volta celeste per rinascere e ritrovare nuove energie;
  • Natura Viva di Mauro Lampo Olivotto è costituita da una cornice vuota e un trono gotico. Qui puoi sederti e ammirare la sacralità della natura e lo straordinario paesaggio del Latemar in continua trasformazione tra luci e colori;
  • Il giardino di Danae di Hidetoshi Nagasawa è meraviglioso sia visto in lontananza dall’alto che da vicino. Il celebre artista giapponese nel 2013 ha realizzato il suo personale tributo a questa straordinaria figura mitologica, creando un labirinto in pietra che spicca incastonato tra le montagne;
  • Punto e Virgola di Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga è stata inaugurato pochissimi giorni fa. I fondatori dell’Humus Park di Pordenone hanno progettato un’installazione di muschio, ferro e rami che ispira ad una grande riflessione su come la natura si rivolge all’uomo.

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@Travel on Art, opera Natura Viva

Come raggiungere Respirart

Respirart si trova a Pampeago, in Val di Fiemme, e appena raggiunto il centro del paese hai a disposizione ampi parcheggi in cui lasciare l’auto. Da qui hai due opzioni: percorrere la strada a piedi (devi essere piuttosto allenato) oppure prendere la seggiovia Agnello che è aperta tutti i giorni dal 27 giugno al 27 settembre e costa 5 euro a tratta.

Una nota importante per chi viaggia con il cane: i cani sono ammessi sulla seggiovia però se hai un cane di taglia grande diventa molto complesso salire con lui perché non ci sono pannelli protettivi. Nel nostro caso Thor infatti non lo abbiamo fatto salire e abbiamo fatto a turni!

Respirart dove mangiare

All’interno del parco Respirart sono presenti due baite: il Rifugio Monte Agnello, che trovi subito alla discesa dalla seggiovia, e lo Chalet Caserina che incontri per primo invece se fai il percorso a piedi. Da quest’anno sono stati realizzati i PicNic ad Arte che sono dei cestini ispirati a famosi artisti italiani. Per esempio, presso la Chalet Caserina, puoi scegliere tra il Cestino Caravaggio, il Cestino Arcimboldo( vegetariano) e il Nones Kids per i bambini. Anche il Rifugio Agnello, oltre a proporre menù tipici da gustare in terrazza, propone il cestino Segantini e il cestino Ligabue. Se vuoi pranzare, immerso nella natura, puoi farlo sfruttando le bellissime panchine artistiche realizzate dall’artista e curatore di Respirart Marco Nones.

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@Travel on Art, opera Simulacro

Respirart: attività per bambini e adulti

Se viaggi con dei bambini, Respirart è il parco della land art perfetto per loro perché sono previste molte attrazioni e attività. I bambini possono divertirsi con i giochi in legno che si ispirano alle installazioni artistiche e, lungo il sentiero che parte dal Rifugio Agnello, li attende un laboratorio di meteorologia. Inoltre è prevista una visita guidata il mercoledì con ritrovo alle 09.30 al Rifugio Monte Agnello: chi possiede la Fiemme Guest Card può passeggiare in compagnia di una guida turistica che racconta le opere e l’evoluzione di Respirart dal 2011 ad oggi.

Infine, non potevamo non svelarti questa chicca che purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di vivere dal vivo: durante l’estate alcuni gruppi di musicisti si esibiscono realizzando dei concerti per le mucche. Questa è una splendida opportunità per riflettere sulla sintonia che uomo, animali e natura possono stabilire tra loro quando si vive nel rispetto reciproco.

 

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