8 mostre d’arte contemporanea da non perdere a settembre 2024
Se anche per te settembre equivale all’inizio dell’anno (siamo rimaste ai tempi della scuola superiore), è arrivato il momento di programmare nuove trasferte all’insegna dell’arte. In questo periodo tantissime istituzioni culturali si preparano ad una riapertura in grande stile e fioriscono le inaugurazioni dei festival, così abbiamo preparato una selezione di 8 mostre d’arte contemporanea da non perdere a settembre 2024.
Indice
Mostre d’arte contemporanea settembre 2024: un’esplosione d’arte!
Settembre è il mese del nuovo inizio, dopo il periodo delle ferie, e molte persone provano una certa nostalgia verso l’estate, così ci pensano le istituzioni culturali a proporci inaugurazioni e nuove mostre.
In questa selezione ci spostiamo da Napoli a Ragusa, da Monopoli a Camogli, da Todi a Milano e Torino per viaggio indimenticabile tra video art, fotografia, installazioni open air, arte urbana e molto altro.
Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960 -CAMERA
Fino al 6 ottobre 2024 a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino.
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia prosegue nella sua parabola ascendente dedicata ad alcune tra le più talentuose fotografe contemporanee. Dopo Eve Arnold, Dorothea Lange e Gerda Taro, ora è il turno di Margaret Bourke-White, un’altra grande maestra della fotografia del Novecento.
Lei è stata la prima fotografa straniera autorizzata a scattare foto dell’industria sovietica, ma non solo: viene ricordata anche perché il primo numero di Life, datato novembre del ’36, aveva proprio una sua copertina, quella della diga di Fort Peck.
Il percorso espositivo della mostra “Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960”, curato da Monica Poggi e dotato di opere visivo-tattili e audiodescrizioni, si compone di circa 150 scatti e riesce a pieno nell’intento di illustrare la straordinaria carriera di Bourke-White.
Pochi fotografi e poche fotografe hanno avuto la sua stessa potenza nel cogliere e diffondere le principali trasformazioni del mondo, per questo ti consigliamo di non perdere questa mostra.
Ragusa Photo Festival
Fino al 30 settembre 2024 a Ragusa.
La dodicesima edizione del Ragusa Photo Festival ci invita a riflettere su quanto sia importante sapersi prendere una pausa. Sono 15 le mostre in programma (13 personali e 2 collettive), con fotografi da Scianna a Biasiucci e la residenza artistica di Mario Cresci: l’obiettivo è interrogarci su quanto una pausa possa essere il rovescio della medaglia di una società che non sa più come fermarsi.
Le mostre sono visitabili in 4 location del quartiere più antico di Ragusa, un suggestivo borgo barocco che per un mese diventa la cornice di questa manifestazione internazionale dedicata alla fotografia contemporanea.
Ma non finisce qui: il programma prevede anche anche workshop, letture, premiazioni e seminari. I lavori degli autori invitati ci forniscono diverse chiavi di lettura del tema dell’anno, rimarcando il valore e la capacità rigenerativa di una pausa.
PhEST Monopoli
Fino al 3 novembre 2024 a Monopoli.
E rimanendo in tema di fotografia non potevamo non parlare della nona edizione di PhEST a Monopoli, in Puglia, che quest’anno ha scelto il tema del sogno.
Nell’anno in cui si celebrano i 100 anni del Surrealismo, il cui primo manifesto fu scritto nel 1924 da André Breton, questa edizione celebra la forza straordinaria del sogno, eplorandola in tutte le sue declinazioni. Il programma è ricchissimo con 33 mostre e installazioni di artisti di fama internazionale e tra i nomi ci sono Nariman Darbandi, César Dezfuli, Bruce Eesly, Ismail Ferdous e Gauri Gill & Rajesh Vangad con le loro visioni fotografiche uniche e coinvolgenti.
Anche in questo il caso sono previsti eventi musicali, workshop, visite guidate e conferenze che vogliono stimolare una riflessione profonda sui temi trattati e sull’evoluzione del linguaggio visivo contemporaneo.
InterAction – Fondazione Made in Cloister
Fino al 9 novembre 2024 alla Fondazione Made in Cloister a Napoli.
Durante il nostro ultimo viaggio a Napoli abbiamo visitato InterAction, un progetto espositivo ideato dalla Fondazione Made in Cloister, che si svolge ogni due anni. In che cosa consiste? Artisti e artiste di diversi paesi, generazioni e linguaggi sono chiamati a realizzare opere site-specific e a interagire tra loro, con lo spazio e con la comunità, generando un’esposizione collettiva.
Nella splendida location dell’ex chiostro piccolo della Chiesa di Santa Caterina a Formiello, questo progetto espositivo curato da Demetrio Paparoni ci invita a riflettere su come confrontarsi, dialogare, abbassare le difese naturali e accettare di crescere e lavorare insieme.
Sono 30 gli artisti in mostra che affrontano temi come l’immigrazione e la globalizzazione, l’accettazione dei corpi e le guerre: noi ti consigliamo di non perderla.
Leggi anche: Guida all’arte contemporanea a Napoli!
Saodat Ismailova – Pirelli Hangar Bicocca
Dal 12 settembre 2024 al 12 gennaio 2025 al Pirelli Hangar Bicocca a Milano.
Dal 12 settembre Pirelli Hangar Bicocca ospiterà la prima mostra personale in Italia dell’artista multimediale Saodat Ismailova che crea narrazioni che si sviluppano al confine tra cinema, suono e arte visiva.
Nata in Uzbekistan, Ismailova è una filmmaker della prima generazione di artisti dell’Asia centrale appartenenti all’era postsovietica e con i suoi lavori indaga memorie collettive, pratiche spirituali, rituali e conoscenze ancestrali della sua regione d’origine. In questo modo ha saputo affrontare e analizzare temi densi come la rappresentazione della donna e la resistenza all’impatto dell’azione umana sull’ambiente.
Il titolo della mostra, “A Seed Under Our Tongue”, è un riferimento alle nuove opere esposte: noi non vediamo l’ora di andarla a visitare.
In my Name. Above The Show – Monopoli
Fino al 3 novembre 2024 a Monopoli, nella Zona Capannoni – Ex Deposito Carburanti.
Abbiamo visitato la mostra “In my Name. Above the Show” nella location di Treviso ed è stato un interessante viaggio alla scoperta di 17 artisti urbani e di come il loro modo di praticare l’arte stia cambiando.
In estate la mostra si è trasferita a Monopoli, nella Zona Capannoni – Ex DepositoCarburanti, e comprende oltre 150 opere tra tele, disegni, opere in realtà virtuale, sculture, installazioni, video installazioni e proiezioni.
Perché ti consigliamo di andarci?
Perché crediamo che questa mostra sia stimolante per creare delle riflessioni legate alla tecnica, alla metodica e alle nuove tecnologie che sono parte integrante dell’evoluzione dell’arte in questo periodo storico.
Ossi di Seppia. Ugo Mulas ed Eugenio Montale – Abbazia San Fruttuoso
Fino al 16 febbraio 2025 all’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli.
Metti insieme Eugenio Montale ed Ugo Mulas e non potranno che nascere meraviglie.
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, in collaborazione con l’Archivio Ugo Mulas ospita nell’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, la mostra Ossi di Seppia – Ugo Mulas – Eugenio Mulas.
Si tratta di “un intenso e suggestivo dialogo tra due linguaggi artistici, la fotografia e la poesia, e tra due grandi maestri della cultura italiana”, Ugo Mulas e Eugenio Montale, che si indirizza l’impressione e il concetto del paesaggio ligure.
La mostra è stata allestita in diversi ambienti dell’Abbazia e presenta 23 fotografie in bianco e nero scattate da Ugo Mulas nel 1962 a Monterosso, dove Montale ha trascorso la sua infanzia e che lo ha ispirato nella composizione della raccolta Ossi di Seppia. Un appuntamento imperdibile!
Spacetime di Mark di Suvero – Todi
Fino al 27 ottobre 2024 nella Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo a Todi.
Todi vanta un patrimonio di arte pubblica notevole, partendo dal Parco di Beverly Pepper. E così, inserendosi in questa direzione, è stata organizzata la mostra “Spacetime” che è un omaggio a Mark di Suvero che è tra i più importanti scultori legati alla generazione dell’espressionismo astratto e punto di riferimento per l’arte ambientale e pubblica.
Il percorso espositivo inizia in piazza del Popolo con la grande scultura Neruda’s Gate, dedicata al poeta cileno. Si tratta di un enorme portale, alto circa 8 metri, verniciato di rosso: la struttura è attraversata da una lunga trave di acciaio per creare un effetto dinamico che accentua la forza espressiva e drammatica.
La mostra, all’interno della Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo, presenta alcuni dipinti di grandi dimensioni provenienti dalla sua collezione personale e dal suo studio a New York, realizzati in acrilico e pittura fosforescente tra 2014 e 2022. Se hai in programma un viaggio a Todi non perdere anche la Casa Dipinta di Brian O’Doherty.





