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Cosa vedere a Parma, capitale della cultura 2020

Parma sarà capitale italiana delle cultura nel 2020 ed è bene iniziare a conoscerla perché questa piccola città emiliana si è trasformata tantissimo negli ultimi anni e continuerà a farlo. Parma è già conosciuta come la “piccola Parigi”, ma anche come la città creativa dell’enogastronomia, grazie ai prodotti famosi in tutto il mondo, primi tra tutti il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto. Ma sei certo che sia tutto qui?

Io (Anastasia), sono nata e ho vissuto a Parma fino a pochi anni fa e la trasformazione che ho visto è stata davvero stupefacente. Quello che non cambia mai invece, è il fascino dei suoi viali alberati, dei borghi del centro storico e delle botteghe. Quindi è giunto il momento di conoscere davvero la futura capitale italiana della cultura e per farlo, non ti serviranno più le migliaia di guide di viaggio che ti dicono di visitare Piazza Garibaldi, il Parco Ducale e il Teatro Regio, ci vuole quel pizzico di curiosità e creatività in più che solo un parmigiano ti sa raccontare. Per questo ti sveliamo che cosa vedere a Parma se anche tu ami l’arte contemporanea, il lifestyle e la creatività!

Cosa vedere a Parma: i must-do da non perdere

Ok, le guide di viaggio tendono ad essere molto simili, ma ci sono luoghi a Parma che proprio non puoi perdere, sia che ti fermi per due giorni, sia che ti fermi per una settimana. Qui di seguito te li elenchiamo molto brevemente, perché in realtà sul sito dell’Ufficio Informazioni Turistiche puoi trovare orari, giorni di apertura e prezzi:

  • Piazza Garibaldi, tutte le passeggiate in città iniziano da qui, la piazza in cui ci si ritrova con gli amici e in cui ci si da appuntamento proprio sotto alla statua di Garibaldi;
  • Piazza del Duomo, con la splendida Cattedrale e il Battistero, in cui ammirare le decorazioni uniche realizzate da Benedetto Antelami;
  • Palazzo della Pilotta con la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico e la vera chicca da non perdere, il Teatro Farnese, uno dei pochi teatri italiani realizzati interamente in legno;
  • Basilica di Santa Maria della Steccata in cui ammirare alcuni affreschi del Parmigianino;
  • Teatro Regio, il tempio della lirica;
  • Camera di San Paolo, con gli affreschi del Correggio;
  • Parco Ducale, un polmone verde che racconta la storia della città sotto i Farnese.

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@Pixabay

Parma creativa: cosa vedere nella futura capitale della cultura

Terminata la visita ai must-do (non vale saltare la prima parte 😉 ), si passa alla parte più creativa della città, quella che in realtà ancora pochi conoscono perché in effetti Parma sta lavorando molto sulla sua immagine come città della lirica e città della gastronomia, più che sulla Parma contemporanea, ma ti assicuriamo che c’è parecchio da vedere! Ecco quindi cosa vedere a Parma se ami l’arte contemporanea e la creatività.

Palazzo del Governatore

È la sede principale che ospita mostre temporanee di arte moderna e contemporanea. Si trova in Piazza Garibaldi e la sua struttura esterna è diventata il simbolo della città. Tra le mostre che ha ospitato ci sono alcune rassegne fotografiche dedicate ai professionisti del National Geographic, l’immancabile Stanislao Farri, un’interessante collettiva su Patti Smith e sulla New York degli anni ’60 – ’70 e infine, una mostra sui capolavori di Hitchcock. Quindi, è bene controllare sempre il calendario dei prossimi eventi!

Casa del Suono

La seconda tappa si trova sempre in centro storico, in Piazzale Salvo d’Acquisto. Questo spazio espositivo indaga il suono a 360°, dalla sua evoluzione tecnologica, alle diverse applicazioni. Situata all’interno di una ex chiesa, la Casa del Suono fa riflettere sul modo contemporaneo di ascoltare e di intendere la musica.

Bonanni Del Rio Catalog

È uno spazio espositivo dedicato a mostre temporanee situato sempre nel centro della città, in Borgo delle Colonne 28. Situato in una ex chiesa sconsacrata, questo spazio ospita eventi, mostre e happening legati al mondo della creatività contemporanea. Tra gli artisti ospitati e che fanno parte della collezione ci sono Banksy, Olivo Barbieri, Ozmo ed Ettore Sottsass, oltre a numerosi giovani artisti della scena locale. Lo spazio è davvero suggestivo e anche solo per questo, vale assolutamente la pena una visita!

The Mori Center

Questo spazio recentissimo inaugurato a settembre 2018 ha esordito con una collettiva di artisti berlinesi e fin da subito si pone come un nuovo riferimento culturale per Parma. La struttura è composta da una galleria, due spazi per residenze d’artista e un’officina dedicata alla ricerca e alla sperimentazione con focus su arte e tecnologia. Anche se gli spazi sono dislocati sul territorio, ad esempio la galleria è in Piazza Duomo, mentre le residenze sono fuori dal centro storico, l’organizzazione è molto buona e permette ai visitatori di compiere un percorso interessante nella ricerca artistica contemporanea di Parma.

CUBO

Un incubatore di idee e creatività: lo spazio CUBO si potrebbe definire così. Situato in via La Spezia 90 è nato dalla riqualificazione urbana di un ex area industriale. Arte, architettura, comunicazione, design, marketing, video, moda, modernariato e restauro si intersecano creando una realtà molto simile a quelle che abbiamo visitato nel centro e nord Europa, tra cui la Brotfabrik di Vienna e lo Spinnerei di Lipsia. Tra l’altro, proprio qui ha sede una delle più importanti agenzie di comunicazione italiane: Caffeina.

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Leggi anche: Guida all’arte contemporanea di Vienna

Leggi anche: Lipsia, la guida d’arte contemporanea della città

WoPa – il Workout Pasubio

Nasce dal recupero urbano degli edifici ex Manzini/ex-CSAC, un tempo fabbrica per macchinari per l’industria alimentare. Oggi il WoPa viene utilizzato come spazio per eventi, incontri, serate ed esposizioni temporanee. Si può visitare, non solo durante le attività in programma, ma anche quotidianamente controllando sempre gli orari di apertura al pubblico sul sito web.

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione

Fuori dalla città, in via Viazza di Paradigna, si trova uno dei poli culturali più importanti di Parma. Il CSAC è situato all’interno dell’Abbazia di Valserena e oltre ad essere un centro di ricerca e archivio dell’Università di Parma, ospita anche mostre temporanee e ha delle collezioni permanenti relative all’arte, alla fotografia, ai media e alla moda. Lo CSAC può essere definito quindi un archivio-museo, attivo dal 1968 che scrive tutt’ora la storia artistica emiliana, sapendosi sempre rinnovare. Nel calendario delle mostre in corso, puoi programmare la tua prossima visita!

Fondazione Magnani Rocca 

Sempre fuori dalla città, immersa in un paesaggio collinare, la Fondazione Magnani Rocca è un punto di riferimento regionale per le mostre di arte moderna e contemporanea. Chiamata anche la Villa dei Capolavori, questo importante polo culturale ospita la collezione di Luigi Magnani con opere di arte classica, tra cui Tiziano, Carpaccio, Dürer, Van Dyck, Rubens e Cézanne, ma ospita anche mostre temporanee di artisti del ‘900 e una grande incursione della pop art americana. Da non perdere è anche il giardino della Villa, un altro vero capolavoro!

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@Fondazione Magnani Rocca

Street art a Parma

Dopo il tour in centro e fuori dalla città, dedicato ai luoghi del contemporaneo, a Parma ci si può dedicare anche alla scoperta della street art, che negli ultimi anni è diventata si è diffusa sempre di più tra i muri della città. Rispetto alla vicina Reggio Emilia, sicuramente Parma ha ancora strada da fare nel campo dell’arte urbana, ma può vantare già di opere di artisti nazionali e internazionali. Ecco i murales di Parma da non perdere:

  • Piazzale Rondani, sul muro del liceo linguistico Marconi è stato realizzato un murales collettivo di 250 mq volto a celebrare il tema delle barricate del 1922, in cui Parma fu una protagonista determinante. Le 12 campate del muro sono state così ricoperte dalla personalissima visione di questo periodo storico, da parte dei 10 street artist coinvolti nell’ambito del festival Parma Street View. Tra gli artisti coinvolti ci sono stati Alessandro Canu, Chomp, Dildo Society, Grozni, Mha Corre Fra gli Alberi, P-54 e PsikoPatik;
  • Next stop – Pensilina in viale Toschi. Un tempo era una zona degradata della città, anche se è situata a pochi metri da Palazzo della Pilotta e dal liceo artistico Paolo Toschi. Così per riqualificare quest’area si è deciso di puntare sulla street art e sempre nell’ambito di Parma Street View sono stati realizzati muri dagli artisti Arcad, Bayno, Boir, Chill, Hos, Maks, Rameist, Shar, Slim, Spora, Zas e PAO;
  • In zona stazione ci sono altri 2 murales molto importanti, il primo nel Sottopasso di via Trento, realizzato da SEACREATIVE nell’ambito del progetto #IKEAlovesEARTH, in cui l’artista ha testato delle vernici ecologiche; il secondo invece è situato nel Sottopasso di viale Borsellino ed è un’opera di Nabla & Zibe che rappresenta Giuseppe Verdi in versione super pop.

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@Barbara Picci

Leggi anche: SeaCreative e il suo universo artistico

Infine, tutti gli anni da aprile a giugno si tiene il Parma 360 Festival dedicato alla creatività contemporanea: un appuntamento da non perdere!

Parma può essere una città contemporanea? Dopo avervi svelato cosa vedere a Parma e tutti i luoghi da non perdere, possiamo dire decisamente sì ed è proprio il caso di correre ai ripari e visitare questa piccola, ma incredibile città emiliana prima, durante e dopo la sua nomina di capitale della cultura italiana! 😉


Foto di copertina: SiViaggia.it

2 Comments
  • Ingrid Mestrinaro
    Posted at 12:50h, 27 settembre Rispondi

    Brava Anastasia, ci hai fatto conoscere una Parma che non tutti conoscono. I locali sono le guide migliori in assoluto!

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 10:47h, 01 ottobre Rispondi

      Grazie mille Ingrid, anche tu con la Turchia hai mostrato tantissimi posti poco conosciuti. Ti aspetto quando sei nelle nostre zone per fare un giro insieme!

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