5 libri d’arte da trovare sotto l’Albero di Natale

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5 libri d’arte da trovare sotto l’Albero di Natale

È giunto quel periodo dell’anno in cui pensiamo a cosa regalare e a cosa farci regalare. Credo che in questo momento ci sia la necessità di curare più lo spirito del corpo e si senta tanto il bisogno di viaggiare: questa libertà limitata e imposta ha aumentato in noi il desiderio di trovare una via di fuga dalla quotidianità ormai stravolta. Sono da sempre convinta che “la bellezza salverà il mondo”, tanto da farne il mio mantra, e che la combo libri più arte sia perfetta per superare questo clima di incertezza! Quindi ecco qua una proposta di 5 libri usciti recentemente che parlano di arte nelle sue varie declinazioni. Da leggere per te o da regalare a chi vorresti convincere ad amare di più l’arte!

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@Unsplash, Lacie Slezak

Pezzi da museo. Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori

Immagina questo libro come una guida alla scoperta delle meraviglie museali. Non una normale guida scritta da esperti dell’arte, ma da scrittori. Quindi cosa c’è di più affascinante dell’unione della libertà artistica unita alla fantasia letteraria di menti brillanti? Questo libro contiene i racconti usciti in una rubrica intitolata “Authors on Museums” della rivista “Intelligent Life”: il direttore, Tim de Lisle, aveva creato questa rubrica affidando a noti scrittori il compito di tornare a visitare un museo che per loro aveva avuto un significato particolare e descriverlo nel loro peculiare stile letterario.

Alcuni accettarono il compito con entusiasmo, altri declinarono l’invito; tra questi Richard Ford, il quale confessò che il suo tempo massimo di permanenza è di quarantacinque minuti! La serie contò alla fine 38 autori che scrissero dei musei che li avevano ammaliati, ispirati e talvolta, che ne avevano cambiato la vita.
Questo libro è come un tour nei musei convenzionali e inconsueti di tutto il mondo, e spazia dalla visione romantica di Allison Pears del Museo Rodin all’originale Pitt Rivers Museum di Oxford visitato da Frank Cottrell-Boyce. Ciò che restituisce questa lettura è un’affascinante punto di vista della storia dell’arte raccontata da chi di arte la sa osservare ma non la critica. Le emozioni sono quelle che contano.

La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato

Ogni museo che si rispetti ha la sua “Gioconda” e la Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza ha ritrovato la sua dopo ben ventitré anni. Il 10 dicembre 2019 è una data che il museo piacentino difficilmente dimenticherà. Durante i lavori di manutenzione da parte di una squadra di operai, uno di loro trova il famoso quadro di Klimt nascosto in una nicchia umida, sottratto alla Galleria più di vent’anni prima. La notizia del ritrovamento rimbalza su tutte le testate nazionali e mondiali. Per gli appassionati d’arte, la storia di questo quadro è piena di misteri e sotto certi aspetti anche divertente: infatti la tela nasconde un altro ritratto di Klimt che si pensava fosse scomparso ma a scoprire questo dettaglio fu una studentessa.

Mentre gli agenti della polizia vanno sul luogo del ritrovamento, Gabriele Dadati si sta preparando per l’inaugurazione della mostra sull’indimenticato direttore della Galleria e suo mentore Stefano Fugazza. Sembra una coincidenza perfetta. L’autore in questo libro ricostruisce la storia della donna ritratta, una modella per caso che presta il suo volto occasionalmente e quindi restituisce tracce di un’ingenuità non così comune nell’arte della Secessione viennese; ma cerca di ricostruire anche la genesi del dipinto, ripercorrendo tutto il Novecento e cercando di fare chiarezza sul furto e il ritrovamento della tela anche grazie al colloquio con una persona misteriosa, che Dadati incontra all’indomani dell’inaugurazione e che afferma di essere depositario di verità ignote a molti.

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Pollock Rothko. Il gesto e il respiro

Spesso le opere sono il riflesso della personalità di chi la dipinge. Ed è il caso emblematico di Pollock e Rothko. Entrambi conquistano l’empireo dell’arte americana in modo profondamente diverso anche se le somiglianze sono tante. Pollock è una bomba a orologeria, così come il suo temperamento e la sua ascesa che è precoce e veloce. Rothko è lentezza così come il ritmo delle sue tele, e così è l’arrivo del suo successo che arriva tardi, quasi a cinquant’anni, ma il suo successo sarà sempre crescente. Così distanti tra loro ma anche così simili sotto molti aspetti, uno tra questi è la dedizione all’alcol, una dipendenza che ha sempre caratterizzato la loro vita e la morte violenta.

Il primo diceva di sé “io sono la natura” perché attraverso il dripping aveva concepito la tela come un campo in cui si registra il passaggio, mentre Rothko ha inseguito la luce e il silenzio. Eppure entrambi hanno spostato il baricentro dell’arte da Parigi a New York e hanno creato due correnti all’interno della New York School: da una parte ci sono gli action painters, i pittori gestuali e dall’altra i color field painters, che dipingono quadri meditativi.  Gregorio Botta li definisce “i gemelli diversi dell’arte americana del dopoguerra”. Tra le pagine di questo libro leggerai le radici dei due artisti, scoprirai della loro vita privata e di quella pubblica, delle debolezze e del carattere di ciascuno di loro. Ognuno può provare simpatia per l’uno o per l’altro ma è difficile amarli allo stesso modo perché le loro opere riflettono il loro modo di essere molto diverso tra loro. E tu, chi preferisci tra i due?

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@Spazio BK

Dark Side of the Boom

Per chi è appassionato d’arte e prova a seguirne il mercato sa che questo è pieno di insidie…e sorprese! Cifre da capogiro, potenti galleristi e sfavillanti vernissage da Christie’s e Sotheby’s rendono questo mondo patinato affascinante, ma anche difficilmente accessibile perché a guidare le redini di questo folle mercato sono pochi e onnipotenti top player, capaci da soli di determinare il valore delle opere.

In questo libro, la penna sottile e intelligente di Georgina Adam, esperta di mercato dell’arte e collaboratrice di The Art Newspaper e Financial Times, descrive i retroscena di questo mercato che dal 2005 ha avuto il suo boom economico. Quali sono le conseguenze? Artisti brandizzati e spremuti perché producano sempre di più, l’arte vista solo come investimento, la circolazione impazzita dei falsi e altro ancora che troverai analizzato e raccontato tra le pagine di questo libro. E soprattutto, chi sono i ricchi che sono disposti a tutto per acquistare un’opera anche a costo di farsi arrestare? 

Le muse nascoste. Protagoniste dimenticate di grandi opere d’arte

Chiunque, almeno una volta, guardando un bellissimo volto femminile ritratto su una tela ha immaginato la vita di quella persona: qual era il suo nome, chi era e perché l’artista aveva scelto proprio lei per quel quadro. Le abbiamo sempre chiamate “Muse”; e in questo libro, finalmente, si prendono uno spazio tutto loro, a loro viene data giustizia restituendo loro l’identità. Erano donne vere, mogli, amanti, madri, figlie, lavoratrici che ci hanno sempre osservato, in silenzio, dal quadro. In questo libro Lauretta Colonelli, apprezzata scrittrice e giornalista, fa un lavoro molto accurato, attraverso documenti e aneddoti storici, ricostruisce le storie di queste donne.

Da Simonetta Cattaneo, amante di Giuliano de’ Medici e musa di Botticelli, alla “Bella” che Tiziano ritrasse spesso nei suoi dipinti, passando per Costanza Bonarelli che Gian Lorenzo Bernini dipinse nelle vesti di Medusa dopo aver tradito il fratello Luigi. “Le muse nascoste” ci porta a spasso nei secoli, facendoci attraversare i dipinti e raccontandoci la vita delle protagoniste. Di ognuna di loro leggeremo la femminilità, la delicatezza e i tormenti e le passioni. Non più Muse dimenticate, dunque, ma donne reali.

Se non puoi viaggiare, leggi. Se non puoi andare nei musei, sfoglia libri di arte. Approcciamoci sempre con curiosità e cerchiamo di valorizzare il tempo nel migliore dei modi. Viaggiamo con la fantasia per essere persone consapevoli di quello che accade intorno a noi. Spero che i miei consigli ti abbiano ispirato. Buona lettura e… buon viaggio!

 

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