La rivoluzione di Jackson Pollock

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La rivoluzione di Jackson Pollock

Colui che ha tolto la tela dal cavalletto, avendo di conseguenza moltiplicato i punti di osservazione e di intervento dell’artista: il visionario e rivoluzionario Jackson Pollock. Lo scardinamento del privilegio del vertice dello sguardo rappresentativo dell’autore ha implicato innanzitutto l’emancipazione dell’opera da ogni vincolo trascendente: l’opera non ha più alcun centro, ma si costituisce unicamente come trama. Quella di Pollock è stata una frattura estetica con ogni modello rappresentativo dell’arte.

“Non ho paura di apportare modifiche al quadro, di rovinarlo, perché esso ha una sua propria vita”.

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@Jackson Pollock

L’esempio di Jackson Pollock indica come la dimensione della creazione artistica implichi il costeggiamento di un vuoto; la creazione implica sempre taglio e discontinuità. In una testimonianza la sua compagna, Lee Krasner, racconta che di fronte ad un’opera molto bella l’artista le abbia chiesto angosciato se quella fosse ancora pittura. Pollock non si domandava più se il suo lavoro potesse essere buono o mediocre, ma il suo interrogativo categorico riguardava la sua essenza pittorica.

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Il sentirsi in una zona limite, quasi borderline, era una condizione insieme artistica ed esistenziale della sua vita. Nel suo lavoro è il concetto stesso di opera d’arte che è stato messo in discussione, vacillando in modo traumatico. Il rigore estetico di  Jackson Pollock consisteva precisamente nel non voler abbandonare la pittura, ma nell’operarne una sovversione interna, nel condurre la pittura stessa al suo limite. La sua è stata una ricerca struggente, piena di disperazione ed incertezza, sfociata in una drammatica dipendenza dall’alcol.

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@Modernica

Nonostante molte interpretazioni favoleggianti sulle potenzialità creative dovute all’alcolismo, in realtà è stato dimostrato come il biennio più proficuo di Pollock abbia coinciso con il suo più lungo periodo di astinenza dagli alcolici. E’ stato il momento in cui Pollock ha inventato l’action painting, ma la ricaduta è arrivata puntuale nel periodo di massimo successo dell’artista. Una ricaduta fatale che si è conclusa con la morte del pittore in un incidente stradale. Rabbioso e controverso, geniale e testardo: Jackson Pollock è stato un artista rivoluzionario, che ha saputo sfidare i comuni limiti pittorici, per regalare uno sguardo più profondo al di là della tela.

 

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3 Comments
  • Giovanni Zanzi
    Posted at 20:14h, 15 Agosto Rispondi

    Io credo che Pollock con i suoi famosissimi quadri, abbia espresso senza minimamente rendersene conto, l’intreccio, ovvero “entanglement”, ciò che parlano costantemente i fisici oggi. E’ possibile?

    • Anna Fornaciari
      Posted at 11:50h, 19 Agosto Rispondi

      Se così fosse, sarebbe sicuramente ancora più geniale!

  • Giovanni Zanzi
    Posted at 20:14h, 15 Agosto Rispondi

    Io credo che Pollock con i suoi famosissimi quadri, abbia espresso senza minimamente rendersene conto, l’intreccio, ovvero “entanglement”, ciò che parlano costantemente i fisici oggi. E’ possibile?

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