Maestri Fiamminghi in riva al mare: itinerario d’arte

Siamo state nelle Fiandre per la prima volta 5 anni fa, innamorandoci perdutamente di Anversa e poi è stato il turno di Gent e Bruges, che abbiamo scoperto attraverso la lente di ingrandimento dell’arte. Ma questa parte del Belgio non smette di stupire e così siamo partite per lasciarci avvolgere dai colori delle città costiere affacciate sul Mare del Nord.

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In pochi giorni ci siamo immerse in spazi d’arte curati in ogni dettaglio, lontani dall’overtourism e capaci di unire la dimensione culturale e naturalistica in un mix di pura quiete e benessere.

In questo itinerario tra Ostenda e la costa, ti portiamo alla scoperta delle case museo di quattro Maestri Fiamminghi.

4 Case Museo da non perdere sulla costa Fiamminga

Uno degli aspetti che più ci ha conquistato delle Fiandre è che c’è tutto quello che desideriamo: le opere d’arte si mescolano in una splendida cornice naturale, permettendoti di vivere il binomio arte e natura nella sua massima potenzialità.

Alcune delle tappe più interessanti del nostro viaggio tra Ostenda e la costa sono parte del progetto Maestri Fiamminghi in situ: i Maestri Fiamminghi spesso creavano le loro opere per un luogo specifico e molti di questi capolavori sono stati trasferiti in musei, ma alcuni sono ancora visibili nel luogo originario per cui erano stati realizzati. 

Visitando i loro atelier e le loro case museo, hai la possibilità di trovarti nel punto preciso in cui si trovava l’artista e vedere ciò che lui vedeva, quindi ecco 4 luoghi che non possono mancare se vuoi ripercorrere le orme di questi grandi artisti del Novecento.

Casa James Ensor – Ostenda

La città di Ostenda ha ispirato uno dei più visionari pittori fiamminghi: James Ensor. La Casa Ensor, recentemente rinnovata, ti accoglie con un allestimento immersivo che unisce materiali d’archivio, tecnologia e ambienti d’epoca.

Anche se poco è rimasto degli arredi originali, la visita ti permette di entrare in connessione con la mente ironica e geniale dell’artista, che proprio qui ha creato molte delle sue opere più conosciute.

Oltre a visitare la casa in cui ha vissuto e la parte interattiva di narrazione della della sua carriera, lo spazio espositivo ospita regolarmente anche mostre temporanee con opere originali.

Il ticket di ingresso costa 13 euro.

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@Travel on Art, Casa James Ensor

Un altro consiglio che ti diamo è di visitare la Chiesa di Nostra Signora delle Dune, dove si trova la tomba di James Ensor. Conosciuta come la “chiesa di Ensor” è protetta come luogo di interesse paesaggistico, così come i suoi dintorni, e dietro si trova l’installazione artistica “Ik James Ensor” di Daniel Spoerri.

Si tratta della riproduzione in bronzo del suo studio, con il pavimento che non è in asse con il suolo, provocando un senso di perdita di equilibrio quando si entra nell’installazione.

Permeke Museum – Jabbeke

Il Permeke Museum è la casa che l’espressionista fiammingo Constant Permeke progettò e abitò dal 1929 fino alla sua morte nel 1952. Oggi questa dimora storica è stata trasformata in un luogo dove l’arte e la vita dell’artista si fondono in un dialogo autentico e intimo.

Il primo dettaglio che ci ha conquistato è l’edificio, progettato dall’architetto Pierre Vandervoort su indicazioni di Permeke, con uno stile modernista composto da ampie finestre che illuminano spazi domestici e atelier. All’interno, più di 150 pezzi raccontano la storia di un artista poliedrico e profondamente radicato nel suo territorio, alternando i suoi attrezzi da pittore e scultore, bellissime fotografie e alcune tele.

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@Travel On Art, Museo Constant Permeke

Ma non finisce qui perché è stato realizzato un nuovo stabile che custodisce mostre temporanee che hanno l’obiettivo di creare un dialogo tra le visioni di Permeke e quelle di altri artiste e artisti del nostro secolo.

Infine non possiamo non citare il giardino ecologico che si estende intorno alla casa: è un luogo di contemplazione autentica, un’oasi artistica che fiorisce nel silenzio del paesaggio fiammingo, in cui anche tu puoi rilassarti bevendo una bibita fresca o leggendo un libro.

Il ticket di ingresso costa 12 euro.

Museo Paul Delvaux – Koksijde

Il Museo Paul Delvaux è incastonato in un pittoresco ex-villaggio di pescatori a Sint-Idesbald e nasconde un autentico universo onirico. Quella che può sembrare una piccola e deliziosa casa ottocentesca, ospita infatti al piano interrato oltre 3.000 opere che raccontano l’immaginario onirico e simbolista di Paul Delvaux, la più grande collezione al mondo di opere del pittore belga.

Inaugurato nel 1982 su iniziativa della Fondazione creata dallo stesso Delvaux, il museo espone dipinti, acquerelli, disegni, schizzi e oggetti personali, molti donati dall’artista. Tra le opere più suggestive spiccano La Gare forestière, un frammento nostalgico dei suoi viaggi notturni in treno, e Le Récitant, con rovine e figure femminili sospese tra realtà e sogno.

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@Travel On Art, Museo Paul Delvaux

Lo spazio è stato ampliato e ristrutturato, offrendo sale tematiche che esplorano i rapporti tra scenari, architettura e corpo, il cuore poetico del suo linguaggio artistico. Il museo, oggi punto di riferimento internazionale per il surrealismo poetico, invita a un’immersione lenta e riflessiva nell’immaginario di Delvaux.

Il ticket di ingresso costa 12 euro.

Atelier Luc Peire – Knokke

Nel cuore di Knokke, che è stata descritta da Keith Haring nei suoi diari come la sua “seconda casa”, si svela l’Atelier Luc Peire, un luogo dove arte e architettura convivono in perfetta armonia.

Entrando, l’atrio sorprende per la sua notevole verticalità: fasci di luce naturale che guidano lo sguardo verso l’alto, richiamando il tema ricorrente nell’opera di Peire, l’ascensione e lo spazio senza limite. Al piano superiore è ospitato il deposito, disegnato dallo stesso artista evocando i tasti di un pianoforte, e al piano terra vengono organizzate mostre temporanee.

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@Travel on Art, Atelier Luc Peire

Ma se guardi bene, dalla vetrata si apre un giardino con un piccolo specchio d’acqua, che invita ad entrare nello studio dell’artista con alcuni arredamenti originali e una selezione di opere d’arte che portano la sua firma e di altri artisti che collezionava. Per concludere il percorso di visita c’è l’installazione simbolo Environnement I (1967): una stanza di specchi e formica nera dipinta, che ci trasporta in una verticalità spaziale quasi infinita.

Per noi visitare questa casa museo è stata un’esperienza coinvolgente, in cui pensiero, luce e materia si fondono, rendendo l’atelier non solo testimone della poetica di Peire, ma del suo prolungamento sensoriale.

Il ticket di ingresso costa 12 euro.

Il Parco Sculture Beaufort

Un altro dei motivi per cui Ostenda e la costa fiamminga erano nella nostra wishlist è il Parco Sculture di Beaufort, il paradiso per chi vuole seguire un percorso d’arte pubblica open air con i piedi nella sabbia (ne fa parte l’opera di Daniel Spoerri dedicata a James Ensor che abbiamo citato prima).

Nato nel 2003 come triennale, questo progetto di arte contemporanea si snoda lungo i 67 km del litorale della costa fiamminga, installando opere monumentali direttamente tra spiagge, dune e paesaggi urbani.

Un itinerario permanente e gratuito che cambia prospettiva ad ogni passo e grazie al Coastal Tram e a piste ciclabili ben collegate, vivere questa esperienza è davvero alla portata di tante persone, bambine e bambini compresi.

(Spoiler: a breve pubblicheremo un articolo ad hoc!)

Questo itinerario lungo la costa fiamminga unisce cultura, paesaggio e uno stile di vita slow.

Le case dei Maestri Fiamminghi ci aprono mondi intimi e poetici: se cerchi un viaggio che nutra mente e sguardo, ideale per chi viaggia con bambini o amici a 4 zampe, Ostenda e la costa sul Mare del Nord sono una meta ideale.

Articolo realizzato in collaborazione con VISITFLANDERS.

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