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Gerhard Richter: chi è l’artista più influente al mondo?

Talento, intelligenza, curiosità: questi sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente quando penso ad uno dei miei artisti preferiti, oltre che maestro di fama internazionale: Gerhard Richter. Probabilmente lo avrai sentito nominare come l’artista più influente al mondo e in certi periodi anche quello più pagato, ma non sono certo questi i motivi per cui potresti innamorarti di lui.

Gerhard Richter: un’arte senza ideologia

Pittore e artista visuale originario di Dresda, in Germania, Gerhard Richter è l’uomo dalle mille sorprese e dal fascino senza tempo. La sua idea di pittura non è mai stata molto convenzionale, come testimoniano queste sue parole: “Riesco a dipingere contro la mia volontà. E questo lo vivo come un grande arricchimento”. Il filo conduttore del suo processo d’artista è sempre stato quello di negare qualsiasi tipo di ideologia, facendosi interprete dell’osservazione, al di là di qualunque fosse il suo punto di vista personale. Proprio per questo motivo la fotografia è sempre stata considerata da lui un punto di riferimento da cui iniziare: l’immagine fotografica non crea l’immagine ma la registra, così la pittura del maestro tedesco cerca di seguire quella strada.

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@Gerhard Richter

Una delle caratteristiche che più mi ha colpito dei lavori di Richter è la pazienza: molti artisti vivono di gesti impulsivi e di interpretazioni emozionali, ma lui no. La pittura  è diventata un modo di guardare il mondo, da lontano, con occhi critici: ha deciso di scendere in campo con la sua arte e di usarla non per giudicare o scusare, quanto per cercare risposte. Pur essendo un artista assolutamente contemporaneo, Gerhard Richter ha sempre mantenuto vivo un dialogo con l’arte classica, indispensabile per placare la confusione dell’oggi. Il suo linguaggio artistico è un eterno ritorno a cui guardare con affetto, sempre pronti a metterci in gioco e sposare la poetica del dubbio, certi di fare un ulteriore passo nella giusta direzione.

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Gerhard Richter e il valore della ricerca

Considerato da tutti dotato di un immenso talento, Gerhard Richter è a tutti gli effetti uno degli artisti più influenti al mondo, oltre che uno tra i più pagati. Le sue opere sono state esposte nei musei più famosi, come il Centre Pompidou di Parigi e il Guggenheim di Bilbao, e sono tantissimi i collezionisti che fanno carte false per acquistare uno dei suoi lavori. Richter ha creato oltre tremila dipinti e, circa il 40 per cento delle sue opere, sono di proprietà dei musei, e ogni anno ne vengono battute all’asta circa duecento. La celebre casa d’aste londinese Sotheby’s ha venduto qualche anno fa un dipinto del 1997, “Abstract Painting”, per la cifra di 20,8 milioni di dollari.

Tra le sue opere più ricercate dai collezionisti ci sono soprattutto i grandi quadri astratti dipinti alla fine degli anni Ottanta, che come ha spiegato il Wall Stree Journal, “hanno tutto l’impatto visivo di un lavoro di Francis Bacon o Rothko, artisti che hanno avuto un picco delle quotazioni prima della recessione”. Tra i suoi capolavori più famosi ci sono Ema, (Nudo su una scala), che è un olio su tela realizzato nel 1966 e attualmente esposto al Museum Ludwig, a Coloni,a e la serie dei grandi grigi.

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@Gerhard Richter

“Per me il grigio è benvenuto; è il colore che corrisponde meglio all’indifferenza, al rifiuto di messaggio, all’assenza di opinione e di forma. Ma il grigio – così come l’assenza di forma e tutto il resto – è reale solo come idea e quindi la sola cosa che posso fare è di creare un tono di colore che dovrebbe rivelarsi grigio, ma che non lo è. Il quadro è quindi un insieme di grigi fittizi percepibili come una superficie pittorica.”

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Un artista complesso, capace di visualizzare il nulla e di trasformarlo in qualcosa a cui aggrapparsi: Gerhard Richter ha fatto e sta continuando a fare la storia dell’arte contemporanea, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che sono alla ricerca di domande, oltre che di risposte. La sua missione di universalizzare un problema personale ha condotto ad una inaspettata quanto inequivocabile risoluzione di ciò che sembrava impossibile anche solo da comprendere: la sua arte ha regalato a tanti, compresa me, un nuovo inizio e di questo non potrò mai smettere di dire grazie.


Ph: ArtsLife

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