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Cosa vedere a Verona in 2 giorni: guida di viaggio alternativa

Verona non è solo la città di Romeo e Giulietta e della splendida Arena: in questi ultimi anni infatti si sono sviluppati nuovi elementi di contemporaneità assolutamente entusiasmanti tra locali e opere di street art. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere una guida alternativa della città, svelandoti cosa vedere a Verona in 2 giorni tra buon cibo e arte: sei pronto a partire con noi per questa esperienza di viaggio?

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Cosa vedere a Verona in 2 giorni tra street art e locali

Verona è una delle città del Nord Italia che più amiamo per la sua eleganza e per la cura del centro storico: qui abbiamo portato avanti progetti professionali che ci hanno appassionata e torniamo ogni volta che possiamo, anche solo per fare una passeggiata tra le sue vie. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare a questa perla del Veneto una guida alternativa in cui ti parleremo di locali, street art, gallerie e di due strutture ricettive davvero imperdibili: ecco che cosa vedere a Verona in 2 giorni, se sei stanco del solito itinerario!

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@Unsplash

Dove dormire a Verona: Stravagante Hostel e Byblos Art Hotel Villa Amistà

Nella nostra guida alternativa su cosa vedere a Verona in 2 giorni, abbiamo deciso di parlarti di due strutture ricettive molto diverse tra loro, ma entrambe assolutamente fantastiche: la prima è perfetta per un target giovane con un budget più low cost, mentre la seconda è la scelta ideale per un soggiorno romantico ed elegante.

Quando un progetto di cooperazione sociale incontra la street art possono nascere solo meraviglie. Lo Stravagante Hostel è il primo social hostel di Verona ed è costituito da 13 stanze che ospitano viaggiatori, tutte dotate di domotica, accessibili e adatte ad ospitare persone con disabilità. La collaborazione con il progetto RAME ha permesso che venissero riqualificati gli spazi pertinenti alla struttura, in cui gli street artist hanno realizzato murales decorativi sulle pareti esterne e interne.

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@Stravagante Hostel

L’edificio infatti è molto colorato ed è stato dipinto da alcuni dei maggiori street artist italiani conosciuti anche all’estero, tra cui Andrea Crestani, in arte Koes, che ha lavorato in collaborazione con Luca Altini, LucaFont, e Manuel Di Rita detto Peeta. Non solo hostel, ma anche locale: l’osteria “Mangiabottoni”, aperta a turisti e cittadini in un edificio completamente libero da barriere architettoniche, è accessibile a tutti e propone ottimi piatti della tradizione locale.

Se invece vuoi scegliere una location da sogno, non possiamo che consigliarti il Byblos Art Hotel Villa Amistà, un hotel d’arte circondato da un meraviglioso parco. Questa villa veneta del XVI secolo si è trasformata in un museo d’arte contemporanea e di design: ospita infatti opere di Marina Abramovic, Loris Cecchini, Mat Collishaw, Damien Hirst e Luigi Ontani. Un sogno per qualunque appassionato d’arte che ha deciso di regalarsi un’esperienza di viaggio romantica ed indimenticabile.

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hotel arte valpolicella

@Byblos Art Hotel Villa Amistà

Locali a Verona: 2 indirizzi imperdibili

Verona è fascino ed eleganza e così abbiamo deciso di aggiungere alla nostra guida alternativa qualche consiglio su dove concederti una pausa relax davvero indimenticabile. Ecco 2 locali che devi assolutamente provare:

  • Mister Martini è un locale hipster molto apprezzato dai biker di tendenza: noi lo abbiamo scelto per una serata all’insegna di birre e hamburger golosi, quindi se hai voglia di provare un locale diverso dal solito, questo è il posto per te;
  • Art&Chocolate è un po’ il nostro rifugio sicuro a Verona: qui puoi farti coccolare da una tazza di cioccolata calda che fa perdere la testa e da una selezione di birre di grande qualità. Se non sei interessato alla dieta assaggia anche le torte, sono incredibili!

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@MadMap, Retrò Bistrot

Street art a Verona: i nostri consigli

Alla domanda cosa vedere a Verona in 2 giorni, non potevamo risponderti dimenticandoci della street art. Anche se Verona viene apprezzata soprattutto per il suo patrimonio storico e culturale del passato, come l’Arena, la Casa di Giulietta e la Torre dei Lamberti, è importante sapere che il dialogo tra antico e contemporaneo è più vivo che mai. Ecco quali sono alcune opere di street art che ti consigliamo di non perdere:

  • purtroppo non sempre l’intelligenza è di questo mondo e lo testimoniano gli individui che hanno tappezzato alcuni dei muri di Verona con simboli di svastiche e croci celtiche. Fortunatamente però l’arte ha il potere di trasformare qualsiasi bruttura, regalando ad ogni muro una nuova vita e così ha fatto lo street artist Cibo, conosciuto all’anagrafe come Pier Paolo Spinazzè. Da San Giovanni Lupatoto a Zevio, le sue opere hanno invaso Verona e provincia, regalando nuovo colore e dignità alla città: se incontri uno dei suoi muffin, non potrai trattenere il sorriso;
  • se come noi sei un amante delle opere di Andreco, ti consigliamo di non perdere Melting and Falling, realizzata sul muro esterno della galleria d’arte contemporanea Studio la Città. Questo muro è un mix perfetto delle due anime dell’artista, quella dell’ingegnere ambientale, che ha condotto ricerche post dottorato sui benefici del verde urbano e quelle dell’artista attento a tutto ciò che riguarda il bene dell’ambiente;

cosa vedere a verona in 2 giorni opera andreco

@Studio la Città, opera Andreco

  •  un’altra opera che ti consigliamo assolutamente di vedere, per noi è stata assolutamente commovente, è quella realizzata da Bastardilla ed Ericailcane all’ingresso dei poliambulatori del Policlinico, per ricordare Carlo Zinelli, noto nel mondo come esponente dell’Art Brut. Il suggestivo cavallo rovesciato e i grandi uccelli che  lo sorreggono, ispirati proprio ai lavori di Zinelli, sono stati realizzati di proposito sulle pareti dell’ospedale di Borgo Roma, poco distante dall’ex ospedale psichiatrico in cui l’artista di origini veronesi è stato rinchiuso per una decina d’anni con la diagnosi di una personalità schizofrenica;
  • infine non possiamo non citare la grande “Graffiti jam” in ricordo di Nape, il writer scomparso a pochi mesi fa. Grazie al progetto “Verona Top 2 Bottom”, l’artista veronese è stato ricordato su tre muri della città che sono stati dipinti da 81 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Street Scaligera insieme al comune di Verona e Rete ferroviaria italiana, che ha messo a disposizione i muri di viale Stazione Porta Vescovo e Porto San Pancrazio. La terza postazione, invece, è in via Don Luigi Bassani, in Borgo Roma.

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@d406, opera di Ericailcane e Bastardilla

Galleria d’arte a Verona: 3 chicche se sei un art addicted

L’ultima parte di questa guida alternativa non poteva che essere dedicata alle gallerie di arte moderna e contemporanea. Se sei un art addicted e ti stai chiedendo che cosa vedere a Verona in 2 giorni, queste sono 3 chicche che davvero non puoi perdere:

  • la galleria Spazio la Città, che ti abbiamo già citato per l’opera di Andreco, è stata inaugurata a Verona nel 1969 da Hélène de Franchis che ne è ancora oggi titolare. Lucio FontanaPiero DorazioMario SchifanoGianni Colombo sono gli artisti delle mostre che caratterizzano i primi anni di attività affiancati da artisti stranieri legati alla pittura analitica e minimale europea e americana: oggi il desiderio di innovazione e ricerca, continua a regalare mostre indimenticabili;
  • tra le realtà veronesi di lunga esperienza nel campo dell’arte moderna e contemporanea troviamo anche la galleria La Giarina Arte Contemporanea che, da quasi trent’anni, conduce un’intensa attività di ricerca sulle sperimentazioni artistiche contemporanee italiane e internazionali, dalle Avanguardie del XX secolo alle esperienze più recenti. Impossibile non inserirla nel nostro itinerario;
  • infine Verona ospita uno spazio indipendente e no profit dove giovani artisti e nuove promesse dell’arte contemporanea possono trovare un  palcoscenico per i loro progetti espositivi. Spazio Cordis non è una galleria, ma un’area progettuale nata dalla passione collezionistica del cardiologo Alberto Geremia. Anno dopo anno questo spazio regala sempre grandi tesori e stimola la curiosità degli amanti dell’arte.

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