5 mostre d’arte contemporanea da non perdere a settembre 2025

Settembre è quel momento dell’anno in cui tutto sembra ricominciare: i calendari culturali si risvegliano e noi torniamo a riempire le nostre agende di mostre, festival e progetti da non perdere. Dopo un’estate di viaggi e scoperte (e anche di una certa dose di pesantezza in alcuni momenti), è tempo di ritrovarsi nel proprio museo preferito.

Questo mese abbiamo scelto di portarti in giro per l’Italia alla scoperta di 5 mostre d’arte contemporanea da non perdere a settembre 2025: pittura, installazioni immersive, fotografie iconiche e sculture visionarie, ogni tappa ha una sua atmosfera unica.

Da Firenze a Torino, passando per Milano, Todi e di nuovo Torino, queste esposizioni raccontano storie di natura e tecnologia, di corpi e sogni, di storia e immaginazione. Alcune sono intime e contemplative, altre spettacolari e potenti, ma tutte hanno in comune una cosa: ti faranno uscire con qualcosa di nuovo negli occhi e nella testa.

Haley Mellin. Siamo Natura – Museo Novecento

Fino al 29 ottobre 2025 al Museo Novecento a Firenze.

Questa mostra è un autentico incontro tra pittura, attivismo e botanica.

Haley Mellin, artista e ambientalista statunitense, ha saputo trasformare il suo gesto artistico in cura ambientale. Attraverso paesaggi intimi dipinti in esterno e un percorso espositivo che parla di conservazione e bellezza, la mostra offre un’esperienza immersiva profondamente radicata nella natura.

I suoi paesaggi, realizzati all’aperto, con studi mobili ed eco-consapevoli (niente elettricità né riscaldamento), emergono grazie ad un tocco delicato: ogni dettaglio racconta un luogo reale e fragile, che ha bisogno di essere ascoltato.

Da non perdere anche il Giardino delle Leopoldine, installato nel chiostro del Museo Novecento di Firenze con specie autoctone toscane.

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Yuko Mohri. Entanglements – Pirelli Hangar Bicocca

Dal 18 settembre al Pirelli Hangar Bicocca a Milano.

Arte cinetica che respira e cambia secondo elementi invisibili: aria, polvere, temperatura.

Yuko Mohri, artista giapponese da sempre interessata alla natura trasformativa degli elementi quotidiani e organici, intreccia oggetti quotidiani trasformati in sculture sonore e delicate, frutto di equilibri sospesi.

La mostra “Entanglements” è la più estesa mostra personale di Yuko Mohri mai realizzata in Europa: un progetto site-specific che esplora come ogni elemento presente appartenga a un sistema interconnesso in cui niente agisce indipendentemente e tutto è parte di una grande rete di relazioni in continua evoluzione. 

Teresa Solar Abboud. Bird Dream Machine – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Fino al 12 ottobre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.

Entrare nello spazio espositivo di Bird Dream Machine è come varcare la soglia di un paesaggio sospeso, dove natura e tecnologia non si oppongono ma si fondono, generando forme ibride e sorprendenti. Teresa Solar Abboud, artista spagnola dalla poetica materica e visionaria, lavora su sculture che sembrano reperti di un mondo parallelo: alcune richiamano ossa e scheletri animali, altre evocano ingranaggi, ali o gusci pronti a schiudersi.

Il titolo stesso, Bird Dream Machine, è un invito a pensare al volo come stato mentale, a un desiderio di libertà che non conosce confini. Le opere, disposte in una disposizione circolare che avvolge chi entra, creano un ritmo visivo e narrativo che ricorda il battito d’ali.

La mostra, curata con grande attenzione agli spazi e alle luci, è un’esperienza che si vive a 360 gradi: non si tratta solo di osservare, ma di lasciarsi guidare da sensazioni primordiali e intuizioni quasi istintive. È il luogo ideale per chi ama le opere che non danno risposte immediate, ma che continuano a lavorare dentro di te anche dopo aver varcato l’uscita.

Ian Davenport. Holding Center – Palazzo del Popolo

Fino al 5 ottobre a Palazzo del Popolo a Todi.

A Todi, città sospesa tra il medioevo e la contemporaneità, le pareti del Palazzo del Popolo si trasformano in una tela viva grazie all’estro di Ian Davenport.

Conosciuto per le sue “poured paintings”, l’artista britannico porta qui un’esplosione di colore che scivola dall’alto verso il basso, come una cascata controllata e ipnotica. Le sue opere, apparentemente semplici, sono in realtà frutto di una ricerca quasi scientifica sull’equilibrio tra gravità, densità e tempo di asciugatura, e creano un dialogo affascinante con l’architettura storica che le ospita.

Holding Center è più di una mostra: è un invito a immergersi nel colore come esperienza fisica. Il percorso espositivo alterna grandi tele a installazioni video e lavori site-specific pensati per rispondere agli spazi medievali, creando una tensione continua tra passato e presente.

Davenport non si limita a riempire le sale di pigmenti, ma costruisce un ambiente che avvolge le persone che lo attraversano e le costringe a rallentare, osservare, respirare.

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Alfred Eisenstaedt – CAMERA

Fino al 21 settembre a CAMERA Centro Italiano per la Fotografia a Torino.

Fotografie icona della rivista Life, emozioni, ironia e un occhio acuto su storia e quotidianità: questo è il cuore della mostra dedicata ad Alfred Eisenstaedt a Torino.

L’esposizione, curata da Monica Poggi, presenta una selezione di 170 immagini, molte delle quali mai esposte, a partire dai primi scatti nella Germania degli anni Trenta, dove realizzò le inquietanti fotografie ai gerarchi nazisti, tra cui quella a Joseph Goebbels.

Dalla celebre immagine del V-J Day alle ballerine che sembrano danzare fuori dal tempo, quest’ampia retrospettiva rende omaggio ad un autentico maestro della narrazione visiva.

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