7 mostre d’arte contemporanea da non perdere a febbraio 2024

Il 2024 ci accoglie con un febbraio bisestile e dobbiamo esserne felici perché ci sono così tanti appuntamenti d’arte che un giorno in più è ben accetto.

Se stai progettando un weekend d’arte o vuoi regalarti una giornata al museo, abbiamo preparato la nostra selezione delle 7 mostre d’arte contemporanea da non perdere a febbraio 2024.

Da Milano a Roma, da Catania a Bolzano, ti portiamo con noi in un viaggio tra installazioni tecnologiche, musica techno, fotografie, tele e architetture inabitabili.

Mostre d’arte contemporanea gennaio 2024: un inizio d’arte!

Dopo aver trascorso tutto gennaio a Roma, visitando tantissime mostre, siamo felici di lanciarci alla scoperta di nuove città e nuovi progetti: febbraio è il mese perfetto per combattere la noia da mal tempo a colpi di ticket di musei.

Il nostro viaggio alla scoperta delle mostre d’arte contemporanea da non perdere a febbraio 2024 si sviluppa tra Bolzano, Roma, Milano, Gallarate, Bologna e Catania. Qui troverai installazioni site specific, tele che hanno fatto il giro del mondo e molto altro. Ecco quindi quali sono gli appuntamenti che ti consigliamo di segnare in calendario per i tuoi prossimi weekend o gite fuori porta a febbraio.

HOPE – Museion

Fino al 25 febbraio 2024 al Museion di Bolzano.

Ogni volta che andiamo in Alto Adige inseriamo come tappa Bolzano per poter rivedere Museion.

In occasione del terzo capitolo di Techno Humanities, che è il progetto HOPE, questo museo si è trasformato in un luogo di produzione di meraviglia, in cui scienza e finzione si fondono per affermare la speranza come pratica critica attiva

Il percorso espositivo si snoda dal quarto al primo piano e  l’accostamento tra opere della collezione riattivate e nuovi progetti crea un ponte tra la storia passata e il futuro di Museion come istituzione che colleziona l’arte. Più che mai qui il pubblico è invitato a muoversi tra spazi e tempi reali e immaginari, per esplorare punti di vista alternativi attraverso installazioni e performance: una mostra consigliatissima.

Leggi anche: Guida all’arte contemporanea sulle Dolomiti!

DADAMAINO – MA*GA

Fino al 7 aprile 2024 al MA*GA di Gallarate.

Che cos’hanno in comune Yayoi Kusama e Dadamaino?

Sono state le uniche donne invitate nel 1962 dallo Stedelijk Museum di Amsterdam quando si tenne la mostra Nul, che metteva in relazioni artisti come Enrico Castellani, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Piero Manzoni.

Dadamaino, pseudonimo di Edoarda Emilia Maino, è stata una delle protagoniste femminili dell’avanguardia del secondo novecento: il MA*GA di Gallarate le ha dedicato una mostra che ripercorre le tappe principali della sua carriera, attraverso 80 opere che sono distribuite lungo tutto il percorso museale.

Dagli esordi con le sperimentazioni giovanili al successo con il riconoscimento internazionale degli anni Sessanta e la partecipazione a due fondamentali Esposizioni Internazionali d’Arte della Biennale di Venezia: un’antologica completa e appassionante per riscoprire una grande artista del Novecento.

AALTO – Aino Alvar Elissa – MAXXI

Fino al 26 maggio 2024 al MAXXI di Roma.

Questa mostra proposta dal Maxxi è sicuramente apprezzata da chi lavora nel settore dell’architettura, ma noi stesse da profane l’abbiamo trovata fruibile e visionaria. Il racconto della progettualità degli Aalto (Alvar e le mogli Aino e Elissa) parte da un pensiero chiaro: edifici e design devono vivere in perfetta armonia con la natura e l’uomo che li abita. 

Il piano terra del MAXXI diventa il teatro della visione degli Alto secondo cui architettura, arte e design fanno parte di un unicum: come disse Alvar Aalto “la vera architettura esiste solo quando pone al centro l’essere umano”.  

In mostra c’è una selezione di undici progetti tra i più significativi realizzati dallo Studio Aalto in Finlandia, negli Stati Uniti e in Italia dagli anni Venti ai primi anni Ottanta: noi siamo rimaste piacevolmente colpite da questa esposizione.

mostre arte contemporanea da non perdere a febbraio 2024 copertina
@Travel on Art, mostra Aalto MAXXI

Martin Parr – MUDEC

Dal 10 febbraio al 30 giugno 2024 al MUDEC di Milano.

Dal 10 febbraio il MUDEC torna in scena con la mostra “Short & Sweet” del famoso fotografo contemporaneo Martin Parr: un’occasione per approfondire la sua evoluzione artistica, partendo dai suoi primi lavori in bianco e nero fino ad ammirare quelli più iconici e recenti.

Realizzata in collaborazione con Magnum Photos, questa esposizione colleziona oltre 200 scatti scelti proprio dall’artista. Oltre ai celebri ritratti “vite da spiaggia” per cui Parr è riconosciuto da tutti (un fotografo antropologo potremmo dire), non mancano anche installazioni.

Chi meglio di Parr, che ha saputo rendere tattili i colori dell’estate, può aiutarci a salutare le ultime settimane invernali? Hai tempo fino al 30 giugno per visitarla!

Mirò – Palazzo della Cultura

Fino al 7 luglio 2024 al Palazzo della Cultura di Catania.

Tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a febbraio 2024 non poteva mancare l’esplosione assoluta di colore del grande maestro catalano Joan Mirò.

Leggi anche: Joan Mirò vita e opere spiegate in 6 punti!

Presso la sede del Palazzo della Cultura di Catania puoi ammirare circa cento opere, realizzate dal 1924 al 1981, tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche, oltre ad una serie di opere grafiche, libri e documenti provenienti da importanti collezioni private italiane e gallerie francesi.

Ma c’è un secondo aspetto interessante: ad arricchire di sfumature il percorso espositivo con una doppia lettura cronologica e tematica c’è anche una sezione di foto e video che approfondiscono alcuni aspetti della vita di Mirò.

Canemorto – Palazzo Vizzani

Fino al 16 marzo 2024 da Palazzo Vizzani a Bologna.

In occasione di Art City Bologna è stato inaugurato “The Painting Race”, il progetto espositivo e performativo del trio di artisti Canemorto, ospitato nelle sale cinquecentesche di Palazzo Vizzani a Bologna.

Promosso dall’associazione culturale non-profit Alchemilla e curato da Antonio Grulli, questo progetto vuole ribaltare la percezione comune dei dipinti su tela, presentando quadri pilotabili che sono messi a disposizione dei visitatori in un circuito ce evoca una scultura brutalista.

A queste “macchine d’arte” si vengono ad accompagnare anche delle opere in tessuto, dipinte con candeggina e realizzate appositamente per inserirsi all’interno delle specchiature di Palazzo Vizzani: che dire, impossibile perdersi questo spettacolo!

Architetture Inabitabili – Centrale Montemartini

Fino al 5 maggio 2024 a Centrale Montemartini a Roma.

Centrale Montemartini, uno dei nostri posti preferiti a Roma e ancora troppo poco conosciuto, ospita una mostra che offre un nuovo punto di vista sull’architettura, con l’obiettivo di indagare il rapporto critico tra abitare e costruire, partendo dalle architetture inabitabili.

L’esposizione si articola in 150 fotografie, video storici e testi inediti su 8 “architetture inabitabili” italiane. Alle fotografie storiche si aggiungono opere firmate da fotografi e artisti contemporanei come Gianni Berengo Gardin, Marzia Migliora, oltre ad alcune immagini di Francesco Jodice e di Silvia Camporesi appositamente commissionate per questa mostra.

Abbiamo trovato alcuni progetti particolarmente interessanti, come il Gazometro e il Cretto di Burri, anche se a nostro parere manca un po’ la parte testuale narrativa di approfondimento. Comunque, consigliata!

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