Sorolla, il pittore della luce: viaggio alla scoperta delle sue opere

Sorolla, il pittore della luce.

Quando hai la fortuna di ammirare dal vivo un’opera di Joaquín Sorolla, capisci subito da dove deriva questa definizione e perché gli calza così bene.

La nostra prima volta con lui risale ormai ad alcuni anni fa, durante in viaggio in Spagna in cui abbiamo potuto ammirare le opere di grandi maestri spagnoli come lui, Goya, Picasso e altri. Per questo qui vogliamo raccontarti qualcosa sulla sua biografia, alcune delle sue opere più celebri, ma soprattutto vogliamo condurti in un viaggio alla scoperta della Spagna di Sorolla.

Chi è l’artista Joaquín Sorolla?

Sorolla non è stato solo il pittore della luce, ma un innovatore in chiave impressionista della pittura spagnola e anche uno degli artisti più prolifici della storia: si dice che in vita abbia realizzato più di 2000 opere.

Possiamo riassumere il suo pensiero dell’arte e della natura con queste sue parole:

“Quando un artista comincia a contare le sue pennellate invece di considerare la natura è perduto. Questa preoccupazione per la tecnica a scapito della verità e della sincerità è il difetto principale che trovo in gran parte dei pittori moderni.”

Nato a Valencia nel 1863, rimase orfano dei genitori da bambino, tanto che venne allevato, insieme alla sorella, da una zia. L’amore e la propensione per il disegno si manifestarono molto presto e già da adolescente decise di frequentare una scuola serale di disegno per artigiani.

Il primo riconoscimento ufficiale risale a quando era ventenne, all’Esposizione Nazionale con il quadro “Defensa del parque de Artillería de Monteleón”: questa vittoria nasconde un aneddoto molto interessante. Si dice che Sorolla realizzò quest’opera con l’obiettivo di vincere, rivelando ad un amico che per “farsi conoscere e vincere una medaglia era necessario dipingere i morti”.

Dopo il successo riscosso a Valencia, per il quadro dedicato alla guerra d’indipendenza spagnola “El crit del palleter”, decise di trasferirsi a Roma per perfezionare i suoi studi e da lì poi si diresse a Parigi. Dopo il rientro in Spagna, precisamente a Madrid, diventò amico di molti intellettuali e artisti, ma fu di nuovo un incontro con Parigi a cambiare il corso della sua carriera.

Proprio in Francia approfondì lo studio del luminismo e infatti dal 1894 il colore della sua pittura si identifica con la luce, permettendogli di conseguire tantissimi successi, come la Medaglia di Prima Classe all’Esposizione nazionale di Spagna delle Belle arti del 1895. Da allora Valencia, sua città di origine, lo consacrò suo cittadino illustre dedicandogli una strada.

Dopo molti viaggi, iniziò ad esporre negli Stati Uniti: tra il 1913 e 1919 dipinse 14 murales di grandi dimensioni nelle sale della Hispanic Society of America di New York. In quegli stessi anni fu nominato accademico e cominciò ad insegnare tecnica del colore e della composizione nella Scuola di Belle Arti di Madrid. Morì mentre stava dipingendo, a causa di un infarto, il 10 agosto del 1923 e gli fu dedicato il Museo Sorolla a Madrid.

@Pelayo Arbuès

Le opere di Sorolla a Valencia

Valencia è una delle nostre città preferite in Spagna: a differenza di altre città spagnole, è rimasta ancora molto legata alla tradizione e alla propria identità. Ogni via ha un proprio carattere e ogni quartiere una storia e proprio qui Sorolla ha lasciato il segno attraverso alcuni dei suoi dipinti.

La prima tappa che ti consigliamo di non perdere, piacevolissima anche dal punto di vista paesaggistico, è la spiaggia a nord del porto turistico che ha ispirato alcune tele come “Passeggiata in riva al mare” e “Sole pomeridiano”.

Non c’è niente di più forte della natura: con la natura di fronte possiamo fare tutto bene“: non appena vedrai l’effetto della luce sul litorale, potrai cogliere a pieno il significato delle parole dell’artista valenciano.

Ma i nostri consigli non finiscono qui perché se vuoi ammirare dal vivo alcune delle sue opere, puoi visitare il Museo delle Belle Arti di Valencia che custodisce “Clotilde contemplando la Venus de Milo” e il “Retrato a la cantante de zarzuela Isabel Bru” e la Casa Museo Benlliure, dedicata alla memoria dei fratelli José e Mariano, che conserva 4 opere tra cui il “Retrato de Peppino” e una piccola “Marina”.  

Madrid e il Museo Sorolla

Il nostro itinerario di viaggio in Spagna, alla scoperta di Sorolla, prosegue a Madrid, città che lo ha accolto e visto affermarsi.

Proprio a Madrid, quando aveva solo 18 anni, Sorolla si innamorò del Museo Nazionale del Prado, scoprendo le opere di Velázquez, che avrebbero ispirato il suo modo di vedere l’arte. Oggi, proprio in questo museo, Sorolla occupa un posto d’onore insieme al suo maestro.

Al Museo Nazionale del Prado puoi vedere numerose opere, tra cui “Ragazzi sulla spiaggia”: ricordiamo ancora il momento in cui abbiamo visto questa tela che ritrae alcuni bambini mentre si divertono sulla riva del Mar Mediterraneo. Il talento di Sorolla nel catturare non solo la luce del mare, ma anche il riflesso sulla sabbia e sui corpi bagnati è emerso al primo sguardo ed è stato commovente.

L’altra tappa imprescindibile del nostro viaggio alla scoperta di Sorolla, il pittore della luce, è il Museo Sorolla: si tratta dell’antica abitazione familiare che è stata trasformata in museo dopo la morte della vedova e accoglie alcune tele indimenticabili come “Il giardino di Casa Sorolla”, “Clotilde seduta sul sofà”, “Autoritratto”, “La siesta”, “Madre” e molte altre.

Le stanze della casa conservano ancora l’arredamento scelto dall’artista in vita, compreso il suo studio che ospita sulle pareti alcune delle sue opere; se alcune stanze sono dedicate esclusivamente all’esposizione dei suoi dipinti, quelle del piano superiore sono una galleria dedicata a mostre speciali.

Sorolla e altri luoghi imperdibili in Spagna

Valencia e Madrid sono state le due città del cuore di Joaquín Sorolla, ma le sue esplorazioni artistiche lo hanno condotto alla scoperta di tutta la Spagna.

Se vuoi estendere il tuo viaggio in Spagna, puoi farlo sia verso il Sud che verso il Nord!

In Andalusia per esempio ha realizzato i suoi primi studi sui giardini e proprio nel sud del paese si possono visitare il Museo di Malaga e il Museo di Belle Arti di Cordoba che conservano alcuni suoi capolavori.

Se ci spostiamo verso il nord invece ti consigliamo il Museo di Belle Arti di La Coruña, ma sono moltissimi i musei che ospitano i suoi capolavori come il Museo di Belle Arti di Murcia e il Museo del Greco di Toledo.

L’anno di Sorolla

Il 2023 è un anno importante perché ricorre il 100° anniversario dalla sua morte: per questo motivo è previsto un vasto programma di mostre ed eventi in Spagna, con un focus sulle città spagnole più legate alla sua figura e che lo ispirarono.

5 mostre imperdibili: se hai in programma un viaggio in Spagna, ecco il programma da consultare per non perdere questi appuntamenti!


Articolo realizzato in collaborazione con l’Ente Spagnolo del Turismo.

PH copertina: Pelayo Arbuès

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