8 mostre d’arte contemporanea da non perdere a maggio 2026
Maggio è quel momento dell’anno in cui l’arte contemporanea mette l’acceleratore: inizia la Biennale di Venezia, tornano i festival e le città si riempiono di mostre che diventano il pretesto perfetto per partire.
È il mese ideale per organizzare gite fuori porta che uniscono una destinazione a una mostra: un weekend a Torino, una deviazione a Venezia o una vacanza che unisce natura e arte. Se stai cercando una scusa per viaggiare, eccola: abbiamo selezionato per te 8 mostre imperdibili di arte contemporanea.
Indice
Fotografia Europea – Reggio Emilia
Fino al 14 giugno, a Reggio Emilia
Torna Fotografia Europea con la sua XXI edizione, il tema di quest’anno è Fantasmi del Quotidiano, e lo fa come sempre occupando tutta la città.
La cosa bella di questo festival è che ti permette di scoprire spazi inesplorati di Reggio Emilia: oltre alle location storiche dei Chiostri di San Pietro e Palazzo da Mosto, le novità di quest’anno sono la Chiesa dei SS. Carlo e Agata, che ospiterà una personale di Elena Bellantoni e Palazzo Scaruffi con 200×200. Due secoli di fotografia e società a cura di Walter Guadagnini.
200×200 è un progetto che attraversa duecento anni di immagini per raccontare come la fotografia ha costruito (e trasformato) il nostro modo di vedere il mondo. Reggio Emilia diventa una mappa da esplorare tra chiostri, palazzi e spazi indipendenti. Prenditi tempo giusto e non dimenticare il circuito OFF, la sezione indipendente del festival che porta la fotografia praticamente in ogni angolo della città!
Brian Eno: Seed e My light Years – Parma
Fino al 2 agosto 2026, a Parma
Due progetti artistici sviluppati da Brian Eno per dare nuova vita a due spazi culturali di Parma: il Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio.
Nei Giardini di San Paolo prende forma l’installazione audio site-specific SEED destinata poi a trasformarsi in un vinile unico, registrato a partire dall’esperienza del pubblico e conservato alla Casa del Suono. In parallelo, negli spazi monumentali dell’Ospedale Vecchio, My Light Years raccoglie la più ampia selezione di opere audiovisive dell’artista mai esposta insieme.
Occupiamo il Manicomio! – APE Museo, Parma
Fino al 10 maggio, a Parma
Una mostra piccola, raccolta, ma una vera chicca che ti consigliamo di non perdere anche se durerà ancora poco. Si tratta di una mostra documentario-fotografica sull’occupazione dell’Ospedale Psichiatrico di Colorno nel 1969 realizzata in collaborazione con la Fondazione Mario Tommasini, per ricordare proprio la sua figura, in occasione dei 20 anni dalla sua scomparsa.
La mostra racconta l’evento specifico dell’occupazione del manicomio di Colorno da parte degli studenti dell’Università di Parma, a fianco dei degenti e degli operatori, con l’obiettivo di mettere in discussione la prassi medica di questi istituti e affermare un modello alternativo fondato sulla persona, sulla comunità, sui diritti.
Commovente e importante per i temi che tratta, tutt’altro che passati.
Water Light Festival – Bressanone
Fino al 16 maggio, a Bressanone
Abbiamo visitato 3 edizioni del Water Light Festival e lo troviamo sempre un appuntamento imperdibile. Da quest’anno l’appuntamento diventa biennale, non più annuale, ma ciò che non cambia è che questo festival porta per luoghi diffusi della città di Bressanone, installazioni di light art a cura di artiste e artisti da tutto il mondo.
L’obiettivo è stimolare una riflessione condivisa sull’importanza dell’acqua per la vita del pianeta e degli esseri umani. L’edizione di quest’anno si inserisce nel programma Imagine Peace che promuove la collaborazione tra i 5 maggiori light festival europei.
World Press Photo – Palazzo Esposizioni Roma
Fino al 29 giugno, a Roma
Al Palazzo Esposizioni arriva World Press Photo, uno degli appuntamenti più attesi per capire il mondo attraverso le immagini.
Gli scatti premiati raccontano conflitti, cambiamenti sociali e storie invisibili con una forza visiva immediata. Non è una mostra “leggera”, ma è una di quelle che è necessario visitare per comprendere al meglio la contemporaneità. In mostra, c’è anche la foto che si è aggiudicata il premio foto dell’anno per il World Press Photo: Separated by ICE di Carol Guzy.
La Biennale di Venezia
Dal 9 maggio al 22 novembre, a Venezia
Torna la Biennale di Venezia – Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh, la curatrice scomparsa il 10 maggio 2025. Il progetto portato avanti resta quello ideato dalla curatrice e si ispira al concetto musicale di tonalità minore. Una tonalità che richiede ascolto, attenzione e alla quale ci si avvicina con emotività. L’idea è anche quella di valorizzare realtà minori e outsider.
Non senza discussioni per la partecipazione di Israele e Russia, l’edizione 61 della Biennale sarà sicuramente di grande interesse.
SUPERFLEX: There Are Other Fish In The Sea – Palazzo Strozzi
Fino al 2 agosto, a Firenze
Nel cortile di Palazzo Strozzi, SUPERFLEX firma There Are Other Fish In The Sea, un’installazione site-specific che dialoga in modo inaspettato con l’architettura rinascimentale. Il progetto immagina un futuro segnato dall’innalzamento dei mari e ribalta la prospettiva antropocentrica, trasformando lo spazio in un’ipotesi di “architettura interspecie”. Tra memoria la memoria dell’alluvione del 1966 e una visione futura, l’installazione invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente.
Sempre a Palazzo Strozzi, non dimenticare di visitare la mostra Rothko a Firenze, fino al 23 agosto!
Dayanita Singh. ARCHIVIO – Archivio di Stato, Venezia
Fino al 31 luglio, a Venezia
Per la prima volta, l‘Archivio di Stato di Venezia apre le sue porte al pubblico, con la mostra fotografica ARCHIVIO di Dayanita Singh. L’artista ha documentato negli ultimi 10 anni gli archivi italiani, alle quali unisce il proprio archivio personale di immagini scattate in Italia negli ultimi 25 anni.
Un percorso storico e geografico degli archivi del nostro paese, intesi come architettura mobile della memoria. Interessante sia per il tema, sia per la location inedita.



