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Zoo d’arte: 3 progetti da non perdere

Uno zoo d’arte è possibile? Molto spesso gli animali si sono affermati protagonisti assoluti della scena artistica, spingendo fotografi, pittori ed illustratori a dedicare loro tantissima attenzione. Alcuni hanno utilizzato gli animali a livello grafico, realizzando composizioni surreali, altri si sono dedicati alla tassidermia, altri ancora a serie fotografiche.

L’animale ha generato spesso e volentieri molte riflessioni, sia in relazione all’ambiente circostante sia al binomio uomo natura. Oggi conosceremo alcuni artisti che, in modi completamente differenti, hanno scelto di rendere onore agli animali, trasformandoli in splendide opere d’arte.

Yago Partal, grafico e artista contemporaneo di origine spagnola, ha dato vita all’eccentrico progetto Zoo Portraits: il lavoro consiste nell’abbinare animali come cervi e tigri, gatti e struzzi, al magico mondo fashion. Esseri viventi a quattro zampe e non solo vengono ritratti come fossero modelli: dunque vestiti alla moda.

 

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Dall’orso col maglioncino hipster al coniglio con polo e golfino, dal koala in versione hawaiana al lupo in smoking e papillon, Yago “veste” i suoi amici animali, rendendoli in un certo senso più simili a noi esseri umani. Inizialmente realizzato su Tumblr, questo progetto svolge una funzione di zoo virtuale in cui le simpatiche creazioni del fotografo ed illustratore possono essere condivise sul web o acquistate in diverse misure e prezzi. Scoprire le diverse specie animali, imparare le loro caratteristiche e creare una umanizzazione ironica e ben ponderata: un progetto molto interessante.

Andreas Lie è un artista visivo di Bergen, in Norvegia. Come tutti i suoi conterranei, ama la vasta natura norvegese, le foreste, le montagne e tutti gli animali che le abitano. Nelle sue immagini, ha trovato un modo perfetto per fondere insieme animali ed il loro habitat naturale, tramite un tipo di doppia esposizione fotografica di sua invenzione. Gli animali ritratti, sembra portino con sé la propria carta d’identità, le proprie radici ed in sostanza la propria vita. Il risultato è davvero eccezionale.

 

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Originaria di Francoforte, la talentuosa fotografa Karen Knorr ha realizzato una collezione intitolata “Fables” , in cui ha messo in scena un mondo animale variegato che si impossessa dei luoghi sacri della cultura umana: giraffe comodamente sistemate nel foyer del Castello di Chantilly e cervi che si scontrano nelle stanze del Castello di Chambord. La scelta della Knorr di inserire gli animali in questi contesti ha un motivo preciso: esplorare alcuni attitudini prettamente umane, come la vanità e l’ambizione.

Gli animali profanatori diventano un escamotage diretto per evidenziare la contrapposizione tra natura e cultura. Karen Knorr, con le sue immagini, immortala la vanità delle cose terrene, a confronto con la forza assoluta della natura. L’effetto straniante di queste grandi immagini è ottenuto attraverso sapienti montaggi grazie ai quali viene mescolata la fotografia analogica e la procedura digitale. Gli animali, alcuni vivi altri imbalsamati, celebrano il dualismo tra vita e morte, uomo e natura:un racconto da non perdere.

 

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