5 mostre d’arte contemporanea da non perdere a novembre 2025

Novembre è il mese in cui la voglia di rifugiarsi nei musei cresce insieme al numero di maglioni nel nostro armadio (che dispiacere). Le giornate si accorciano, il cielo si fa grigio e l’arte diventa il posto giusto in cui stare: un antidoto alla fretta, ma anche un modo per coltivare la propria curiosità.

Le mostre d’arte contemporanea da non perdere a novembre ci portano dentro spazi inediti, ex discoteche, palazzi storici e musei che si reinventano, dove la ricerca contemporanea incontra la memoria dei luoghi.

Dalle installazioni immersive alle fotografie che raccontano il presente, tutte le mostre che condividiamo hanno in comune la capacità di sorprenderti, mescolando linguaggi e prospettive.

Leonora Carrington – Palazzo Reale

Fino all’11 gennaio 2026 a Palazzo Reale a Milano.

Fino a gennaio 2026, Palazzo Reale a Milano ospita la prima grande retrospettiva in Italia dedicata a Leonora Carrington, artista che ha abitato la pittura, la scultura, la scrittura, il teatro e molto altro.

Come ha detto di lei Leonor Fini, Carrington non è mai stata una surrealista, ma una vera rivoluzionaria e in effetti il suo straordinario potere è stato quello di aprire nuovi spazi per l’immaginazione che vanno oltre tutto ciò che viene considerato “abituale e conforme alla normalità”.

In questa mostra ti attendono oltre 60 opere (tra dipinti, disegni, meravigliose fotografie e materiali d’archivio) che coprono l’arco intero della sua carriera, dalle radici in Inghilterra agli anni giovanili in Italia, fino al Messico, sua patria d’elezione.

Ciò che spicca sono la densità emotiva e visiva delle sue opere, lo spirito femminista che l’ha portata ad agire sempre come una voce libera e anche i legami con l’Italia, in particolare con Firenze. Immergersi in questa retrospettiva significa fare un viaggio dentro una delle menti più fertili del Novecento ed entrare in mondi paralleli che oscillano tra il reale e il simbolo, tra fiaba inquieta e politica implicita.

È un’esperienza che mette in discussione l’idea del “solito surrealismo” perché Carrington è molto di più: è pioniera, ecologista e una narratrice visionaria.

@Travel on Art, mostra Leonora Carrington Palazzo Reale Milano

Urs Fischer. After Nature – Gagosian Gallery

Fino al 22 novembre 2025 alla Gagosian Gallery a Roma.

Partiamo dal presupposto che se ami l’arte contemporanea, la Gagosian Gallery a Roma è uno dei place to be, sia per la location meravigliosa, a due passi da Piazza di Spagna, sia per la qualità delle mostre temporanee.

Questa volta ci siamo lasciate conquistare da Urs Fischer che torna nella capitale con After Nature, una serie di lavori site specific realizzati per gli spazi della galleria.

Le opere a parete dedicate alla polvere assumono una presenza quasi monumentale e stratificate, giocando con la luce e il tempo. E poi nel cuore della sala troneggia la scultura Body, un gigante sdraiato che oscilla tra arte e design, citando la Paolina Borghese e la storia dell’arte, ma vestito in mimetico per ammiccare al contesto urbano.

L’ingresso è gratuito e hai tempo fino al 22 novembre per andarci!

copertina mostre arte contemporanea da non perdere novembre 2025 con opere di urs fisher
@Travel on Art, mostra Urs Fisher alla Gagosian Gallery di Roma

Cristina Mittermeier. La grande saggezza – Gallerie d’Italia

Fino al 15 febbraio 2026 alle Gallerie d’Italia a Vicenza.

In uno spazio incantevole come Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, che già di per sé merita una visita, è stata inaugurata la mostra della fotografa messicana Cristina Mittermeier: un viaggio visivo tra paesaggi, comunità radicate nella natura e oceani che raccontano storie.

La mostra, curata con la collaborazione di National Geographic, raccoglie circa 80 fotografie, tra cui alcune inedite, e ci invita a riflettere sul concetto di “enoughness“, cioè: quanto è “abbastanza” per noi, per il Pianeta, per l’ecosistema? Attraverso questi scatti puoi osservare popoli che vivono in simbiosi con la terra, creature marine e ambienti che raccontano mutamenti e anche resistenze.

Le fotografie di Cristina Mittermeier ci ricordano che l’essere umano non è una creatura isolata, ma membro di una società interconnessa, quindi usare con consapevolezza e cura le risorse limitate del nostro pianeta è fondamentale anche per il nostro futuro.

Alice Neel. I Am the Century – Pinacoteca Agnelli

Fino al 6 aprile 2026 alla Pinacoteca Agnelli a Torino.

Fino al 6 aprile 2026, la Pinacoteca Agnelli di Torino ospita la prima retrospettiva italiana dell’artista americana Alice Neel che traccia un viaggio lungo 7 decenni di pittura, ritratti e ribellioni: sei capitoli che intrecciano biografia, stile e sguardo sul mondo.

Neel non è soltanto “una pittrice di volti”, ma una documentarista dell’esistenza, capace di cogliere la dignità, la contraddizione e la vulnerabilità dei suoi soggetti, intrecciando privato e politico. Visitare questa mostra significa immergersi in stanze dove i soggetti delle tele ci guardano direttamente negli occhi, comunicando una storia che va oltre l’immagine.

Significa chiedersi cosa vuol dire “esserci” nel mondo, tra connessioni, identità, corpi e luoghi.

Leggi anche: Guida alla street art di Torino

Coltivazioni Erbacee – Palazzo Marchi

Fino al 14 dicembre a Palazzo Marchi a Parma.

In un autunno fatto di mostre immersive e grandi nomi internazionali, non possiamo non parlarti della mostra “Coltivazioni erbacee” di Stefano Arienti a Parma. Allestita in un elegante edificio settecentesco nel cuore della città, la mostra, curata da Elena Bray, è un invito a osservare il gesto lento e ripetuto che trasforma l’ordinario in qualcosa di nuovo.

I libri manipolati sono un autentico segno distintivo della ricerca di Arienti e diventano organismi vivi. Riunire per la prima volta tutte queste opere significa restituire una visione completa di un lavoro che parla di tempo, rigenerazione e anche conoscenza tattile.

Le pagine forate, i margini piegati, le trame di carta che si trasformano in pattern luminosi raccontano la possibilità di riscrivere il mondo, partendo da ciò che già esiste. In un’epoca dominata dal digitale e dalla velocità, Arienti ci ricorda che la creatività è anche cura e attenzione.

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