6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a giugno 2025
L’estate è alle porte, l’aria è ancora frizzantina e non c’è nulla di meglio di iniziare a programmare i prossimi weekend, che per noi art lover significa unire posti e mostre belle da vedere.
I nostri ultimi viaggi ci hanno portato a Roma, che è sempre un’ottima idea anche nell’anno del Giubileo (basta evitare i Musei Vaticani e 2-3 luoghi nevralgici), e abbiamo avuto la fortuna di visitare 2 mostre imperdibili. Ma Roma non è l’unica città in cui in questo periodo puoi immergerti in mostre di gran valore. Ecco quindi la nostra selezione di giugno che ti aiuterà a programmare i tuoi prossimi weekend d’arte!
Indice
Franco Fontana. Retrospective – Museo dell’Ara Pacis
Ritroviamo il grande Franco Fontana, nostro conterraneo, qui a Roma nel Museo dell’Ara Pacis per la prima retrospettiva della sua carriera.
Franco Fontana. Retrospective, è curata da Jean-Luc Monterosso ed è un viaggio attraverso 200 fotografie: dai paesaggi urbani, agli scatti scelti per pubblicazioni come Time Life e Frankfurter Allgemeine, alla perfezione geometrica dei paesaggi naturali, senza tralasciare gli studi sulle ombre.
Molto bella è anche la riproduzione dello studio di Fontana, che ti permette di scoprire di più sulla vita privata dell’autore.
Fino al 31 agosto al Museo dell’Ara Pacis a Roma.
Carlo Scarpa e le arti alla Biennale – Museo Gypsotheca Antonio Canova
Se abbiamo iniziato ad appassionarci all’architettura dobbiamo ringraziare soprattutto Carlo Scarpa. Qualche anno fa abbiamo fatto un bellissimo tour tra i luoghi progettati da Scarpa in Veneto e ci ha aperto gli occhi su quanto arte e architettura siano difficili da separare.
Carlo Scarpa è l’esempio perfetto di questo: la sua carriera di architetto è stata influenzata in modo decisivo dall’arte, fino a fondersi creando una sinergia perfetta di elementi.
Per approfondire la figura di Carlo Scarpa e capire da dove sono nati i suoi progetti ti consigliamo la mostra che inaugura il 22 giugno al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (TV). Intanto facciamo una premessa: è un luogo magico che devi visitare, oltre alla mostra in corso.
Quindi hai 3 ottimi motivi per andare a Possagno: il Museo Gypsotheca, la mostra su Carlo Scarpa e l’itinerario che ti consigliamo di fare in Veneto per vedere dal vivo i progetti di Scarpa.
Torniamo a noi: la mostra Carlo Scarpa e le Arti alla Biennale è curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, presenta per la prima volta una parte consistente della collezione dell’architetto Luciano Gemin (padre del curatore e collaboratore di lunga data di Carlo Scarpa).
Il percorso espositivo mette in luce il rapporto tra Scarpa e le arti, c’è quindi una sezione dedicata agli artisti a cui si è ispirato, come Paul Klee, Alberto Giacometti, Gustav Klimt, fino ad arrivare alla Biennale del 1968, alla quale ha lavorato sia come progettista del Padiglione Italia, sia attraverso sculture ideate proprio per quell’ambiente.
Dal 22 giugno 2025 all’11 gennaio 2026 al Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno, Treviso.
Joana Vasconcelos. Flowers of my desire – Museo Comunale d’Arte Moderna
Varchiamo per un attimo il confine italiano per andare ad Ascona, sul lato svizzero del Lago Maggiore. Il Museo Comunale d’Arte Moderna ospita per tutta l’estate la mostra personale di Joana Vasconcelos, una delle più influenti artiste contemporanee.
Si tratta di una mostra antologica con oltre 30 tra installazioni, dipinti, disegni e opere a parete, appositamente pensata per gli spazi del museo.

Photo© DMF –Daniel Malhão Fotografia, Lisboa. Courtesy Atelier Joana Vasconcelos
Noi siamo grandi fan di Joana Vasconcelos per i temi che tratta nel suo percorso artistico, tra cui l’identità femminile e le contraddizioni della società dei consumi.
Dal 15 giugno 2025 al 12 ottobre 2025 al Museo Comunale d’Arte Moderna ad Ascona sul Lago Maggiore.
Inequalities – Triennale Milano
Il 2025 è l’anno della Triennale che è giunta alla sua 24esima esposizione internazionale. Il tema di quest’anno è Inequalities e affronta le disuguaglianze che caratterizzano le città e il mondo attuale. Designer, architetti e artisti da tutto il mondo sono chiamati a sviluppare progetti che si interroghino sulle sfide globali derivanti dalle disuguaglianze economiche, culturali, di genere.
La Triennale di Milano quindi fino al 9 novembre ospita una molteplicità di mostre, progetti, installazioni che ti accompagnano in un percorso di grande rilevanza non solo umana, ma anche politica.
Fino al 9 novembre 2024 a Triennale Milano.
World Press Photo 2025 – Palazzo Esposizioni
Un appuntamento ormai immancabile è quello del World Press Photo a Palazzo delle Esposizioni di Roma. Dal 1955 infatti, il prestigioso premio dedicato al fotogiornalismo premia i migliori fotografi e ti permette di ripercorrere l’anno trascorso attraverso immagini potenti, iconiche, spesso devastanti.
La Photo of the Year 2025 è quella di Samar Abu Elouf, fotografa palestinese che ha realizzato lo scatto per il New York Times e ritrae Mahmoud Ajjour, il ragazzo gravemente ferito da un attacco israeliano a Gaza.
Non solo la Photo of the Year che spesso fa il giro dei social, ma anche tutti gli altri scatti in mostra meritano una visita attenta: noi ne usciamo sempre abbastanza scosse a livello emotivo.
Fino all’8 giugno 2025 a Palazzo Esposizioni a Roma.
Robert Mapplethorpe. Le forme del classico – Le Stanze della Fotografia
Robert Mapplethorpe è stato il fotografico delle icone rock e di celebrità internazionali come Andy Warhol, Truman Capote, Susan Sontag, Yoko Ono e Richard Gere. In questa ampia retrospettiva che puoi visitare a Le Stanze della Fotografia sull’Isola di San Giorgio a Venezia, puoi scoprire il rapporto di Mapplethorpe con le forme del classico, ma cosa significa?
Il percorso espositivo approfondisce il dialogo tra la fotografia contemporanea e la plasticità dei corpi ritratti da Mapplethorpe, che a primo impatto ricordano la statuaria antica. Un viaggio attraverso l’estetica classica che si arricchisce di documenti d’archivio e oggetti vintage.
Fino al 6 gennaio 2026 a Le Stanze della Fotografia a Venezia.





