Gipsoteca Canova e i capolavori della scultura: guida alla visita

È proprio vero che a volte l’arte ti porta in luoghi che mai avresti pensato di scoprire. Per noi è stato così durante la visita alla Gipsoteca Canova, il polo museale dedicato ad Antonio Canova a Possagno (TV), sua città natale.

Ne avevamo sentito parlare e avevamo visto foto meravigliose, ma quando ci siamo ritrovate all’interno la sensazione che abbiamo avuto è stata di ritrovarci in qualcosa di simile al paradiso. L’impatto scenico è unico e il percorso espositivo ti porta alla scoperta di Antonio Canova facendoti sentire quasi come se fossi dentro al suo atelier. Si viene a creare un rapporto più intimo e per questo ci piace dire che ci siamo sentite un po’ come se fossimo a tu per tu con il grande scultore neoclassico.

Siamo tutti ormai abbastanza abituati a vedere esposte le sue opere in musei come il Louvre, l’Ermitage, la Pinacoteca di Brera e tanti altri poli museali di fama mondiale. Vederle però nella piccola Possagno, dove Canova è nato, a fianco della sua casa natale, in questo contesto rurale circondato dalle montagne, è un’emozione che tutti dovrebbero vivere almeno una volta nella vita. In questo articolo quindi ti parliamo del Museo e Gipsoteca Antonio Canova, di alcune informazioni utili per la visita e di altri luoghi da non perdere nelle terre di Canova.

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Gipsoteca Antonio Canova

Partiamo dalla Gipsoteca, che è sicuramente il luogo più scenografico e in cui poter ammirare gran parte delle opere, dei modelli in gesso e dei bozzetti di Canova. Ma non è l’unico perché nel polo museale si possono visitare anche la Casa Natale, uno splendido giardino in stile veneto e un parco.

Prima di tutto, sai che cos’è una Gipsoteca?

Dal greco antico “gypsos” è il luogo in cui vengono custodite le riproduzioni in gesso di statue che possono essere realizzate in marmo, terracotta o bronzo. Si tratta quindi di un luogo espositivo, ma che può avere la funzione anche di studio in particolare per gli studenti di belle arti.

Bene, la Gipsoteca di Possagno è la più grande raccolta monografica di gessi in Europa. L’edificio è stato progettato dall’architetto Francesco Lazzari nel corso del ‘800 e l’obiettivo era quello di ricreare un allestimento di opere che riprendesse lo stile dell’atelier di Antonio Canova.

Durante il 1917 però la gipsoteca fu bombardata e parte dei gessi distrutti, riaprì solo nel 1922 in seguito a lavori di restauro. Nel 1957 però ci fu un nuovo intervento, a cura dell’architetto Carlo Scarpa (che progettò anche la Tomba Brion), realizzando una nuova ala.

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L’ala Carlo Scarpa ospita il patrimonio di Canova che non poteva essere esposto nell’edificio originario e che era custodito quindi nei depositi. Una perfetta simbiosi tra luce naturale, statue e geometrie: la Gipsoteca è il luogo dei sogni non solo per gli amanti dell’arte, ma anche per qualsiasi appassionato di architettura.

Perché diciamo che ci siamo sentite a tu per tu con Canova? La risposta la puoi trovare nelle parole del critico Vittorio Sgarbi, anche presidente della Fondazione Canova:

“La gipsoteca è il luogo dove ci sono le sue prime idee, un museo in cui le opere non sono congelate come nel marmo, ma sono raspate e ancora calde nella vita. Un luogo in cui Canova si vede sia rispetto alla sua forma finita, sia rispetto alla creazione e al movimento delle sue idee”.

Museo Canova

Oltre alla Gipsoteca, puoi visitare anche la casa museo dello scultore, dove è nato e dove oggi si può vedere ancora la struttura abitativa tipica del ‘600. Oltre al mobilio del 1800 al suo interno si possono vedere dipinti, disegni, alcuni marmi, gli strumenti di lavoro e alcuni vestiti di Canova. Al piano terra è allestito il suo studio di scultura che oggi è arredato a biblioteca.

Anche in questo caso, è molto interessante avvicinarsi alla vita dell’artista tra i suoi attrezzi e i suoi spazi, per capire l’intera evoluzione di quello che viene definito come l’ultimo artista universale.

Canova infatti ha avuto una vita molto movimentata che lo ha portato tra Venezia, Roma e le principali corti d’Europa e nel corso della sua vita ha sperimentato diversi linguaggi artistici, non solo la scultura, ma anche la pittura e l’architettura.

Al Museo Canova di Possagno puoi ritrovare l’artista nella sua essenza, dove tutto è iniziato e dove ancora oggi, risiede una parte di lui.

Mostra Canova e la Scultura Contemporanea

Durante la nostra visita al Museo Gipsoteca Antonio Canova abbiamo avuto l’occasione di visitare anche la mostra “Canova e la Scultura Contemporanea”, aperta fino al 12 giugno 2022. La mostra crea un dialogo molto interessante tra scultori contemporanei e opere del Canova, posizionando le opere a confronto lungo tutto il percorso espositivo della Gipsoteca.

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In celebrazione dei 200 anni dalla morte di Canova, la mostra racconta il punto di vista di:

  • Jago
  • Fabio Viale
  • Marcello Tommasi
  • Wolfgang Alexander Kossuth
  • Girolamo Ciulla
  • Giuseppe Bergomi
  • Giuseppe Ducrot
  • Filippo Dobrilla
  • Livio Scarpella
  • Ettore Greco
  • Aron Demetz

Un dialogo che arricchisce, senza imitare la scultura neoclassica di Canova, ma andando alla ricerca della “vera carne”, che era ciò che ammirava Canova.

La mostra è visitabile durante gli orari di apertura del museo e con lo stesso biglietto di ingresso.

Leggi anche: Jago, biografia e opere di uno degli artisti più influenti sui social

Tempio Canoviano

A Possagno siamo nelle terre canoviane, tanto care all’artista, che oggi ospitano la sua eredità. Se scegli di visitare queste zone, noi ti consigliamo di non perdere anche il Tempio Canoviano, situato di fronte al museo su un’altura che domina il paese.

Il tempio è tutt’ora una struttura ecclesiastica in funzione, quindi ospita le messe, ed è l’opera architettonica più celebre progettata proprio da Canova.

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Si compone di 3 elementi architettonici:

  • il colonnato che richiama il Partenone di Atene
  • il corpo centrale che ricorda in Pantheon di Roma
  • l’abside dell’altare maggiore che è un tributo alla grandezza cristiana.

Noi siamo rimaste estasiate dalla bellezza e dalla potenza architettonica di quest’opera!

Informazioni utili per la visita

Il Museo e Gipsoteca Canova sono aperti dal martedì alla domenica (lunedì giorno di chiusura), il biglietto si può acquistare online o direttamente al museo in biglietteria, non è richiesta la prenotazione.

Il costo del biglietto è di 10 euro (senza riduzioni) e dà accesso a tutto il polo museale e alle mostre in corso. Il tempo di visita è di circa 1 ora, noi ti consigliamo di goderti anche una passeggiata nello splendido giardino e quando possibile, nel parco.

La mostra “Canova e la Scultura Contemporanea” invece è visibitabile fino al 12 giugno 2022.

Il Tempio Canoviano invece ha l’ingresso gratuito, ma è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, la domenica solo dalle 14 alle 17.

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