Cappella del Barolo: la chiesa colorata delle Langhe

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Cappella del Barolo: la chiesa colorata delle Langhe

Una delle tappe che non possono mancare durante un itinerario alla scoperta delle Langhe è la celebre Cappella del Barolo che è diventata, negli ultimi anni, una delle mete più apprezzate dagli Instagram addicted. La chiesa colorata da David Tremlett e Sol Lewitt, a due passi dallo splendido borgo di La Morra, non è solo architettonicamente d’appeal, ma custodisce una storia di oltre 100 anni che in pochi conoscono. Sei curioso di scoprire tutto sulla Cappella del Barolo e della famiglia Ceretto? Qui ti raccontiamo alcune chicche interessanti.

La storia della Cappella del Barolo

La chiesa colorata delle Langhe è una delle principali attrazioni per tantissimi viaggiatori che non vogliono rinunciare alla foto perfetta per Instagram, ma c’è molto altro da sapere. La sua storia risale al 1914, anno della sua fondazione: inizialmente non venne considerata come un luogo di culto, ma un luogo di riparo per i contadini che lavoravano nei vigneti vicini e avevano bisogno di un rifugio temporaneo contro temporali e grandinate. Il suo nome ufficiale era Cappella delle SS madonne delle Grazie, ma non è mai stata trasformata in un luogo di culto frequentato.

Col passare del tempo, precisamente negli anni Settanta, la famiglia Ceretto decise di acquistare un ampio vigneto di Brunate e, tra i possedimenti ottenuti, c’era anche la Cappella di La Morra che ormai era in completo stato di incuria e abbandono. Così, invece che abbatterla, nel 1997 la famiglia decise di coinvolgere due celebri artisti internazionali in un processo di riqualificazione di altissimo livello artistico. Grazie all’amicizia con l’artista britannico David Tremlett, fu subito chiaro che questa cappella avesse tantissime potenzialità e potesse essere trasformata in una vera opera d’arte.

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@Travel on Art, Cappella del Barolo esterno

Il progetto di David Tremlett e Sol Lewitt

I lavori di ristrutturazione risalgono al 1998 e dall’anno seguente Tremlett iniziò ad occuparsi della parte interna, mentre Sol Lewitt, celebre fondatore dell’arte concettuale statunitense, si dedicò alla parte esterna. Lewitt utilizzò colori sgargianti e campiture geometriche che simulano la forma delle onde, mentre Tremlett puntò su un uso dei colori ispirato alla palette della terra e all’uso di materiali come vetro di Murano e marmo.

Oggi la Cappella del Barolo è una meta assolutamente imperdibile per chi si trova nelle Langhe: noi ti consigliamo di visitarla.

Le altre cappelle di David Tremlett nelle Langhe

David Tremlett è profondamente legato al territorio piemontese e, oltre alla Cappella del Barolo, ha realizzato altre 3 opere che noi abbiamo ammirato e ti consigliamo di inserire nel tuo itinerario piemontese:

  • nel 2017 ha realizzato l’intervento sui muri esterni della Chiesetta di Coazzolo. Con l’obiettivo di riaggregare la comunità del paese sotto un unico simbolo, Tremlett si è occupato di creare un altro capolavoro nella chiesa della Beata Maria Vergine del Carmine risalente alla fine del Seicento;
  • nel 2019, in onore dei 400 anni dalla fondazione del monastero che ora ospita il Relais San Maurizio, Tremlett ha decorato in modo straordinario gli interni della cappella della struttura, creando un dialogo tra passato e presente, antico e contemporaneo;
  • nel 2020 ha realizzato l’opera all’interno dell’ex Oratorio di San Michele a Serravalle Langhe: a causa dei blocchi del Covid19, Tremlett ha creato il progetto che però è stato realizzato fisicamente dal suo braccio destro Ferruccio Dotta.

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@Travel on Art, Cappella del Barolo interno

Orari e tariffe

La Cappella del Barolo è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 19 e non c’è alcun biglietto di ingresso da pagare. A differenza della cappella di Tremlett a Coazzolo, questa è visitabile sia all’interno che all’esterno e regala un punto di vista straordinario sul borgo di La Morra e sulle vigne in generale.

Dove si trova la Cappella del Barolo

La Cappella del Barolo si trova nell’incantevole borgo di La Morra, in cui noi abbiamo soggiornato un’intera settimana, tenendolo come base per molte escursioni alla scoperta delle Langhe. Ecco le coordinate GPS per orientarti al meglio: 44°37’41.312″N 7°56’41.824″E. Noi abbiamo raggiunto la chiesa in auto, percorrendo una strada un po’ sterrata, ma puoi raggiungerla anche a piedi iniziando uno splendido trekking alla scoperta della terra del Barolo. Accanto alla chiesa ci sono moltissime vigne in cui è possibile passeggiare, quindi se viaggi con bambini o con un cane, come nel nostro caso, puoi farli divertire all’aria aperta.

Di fronte alla chiesa, si trova uno shop in cui puoi assaggiare e gustare i vini Ceretto.

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@Travel on Art, centro storico La Morra

La Morra

Se programmi di vedere la Cappella del Barolo, non puoi rinunciare ad una visita a La Morra. Noi abbiamo soggiornato quasi una settimana in questo splendido borgo storico e ne siamo rimaste incantate. Dal 2014 La Morra è inclusa nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità Unesco in quanto parte del sito I Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

Percorrendo via Umberto ci si addentra nel cuore del centro storico, in cui puoi ammirare la chiesa della Confraternita di San Sebastiano risalente al XVIII secolo e la Torre campanaria del 1700, mentre proseguendo su via Garibaldi si ripercorre il cammino delle antiche mura medievali che proteggevano il paese e da cui il panorama è straordinario.

Se cerchi una struttura ricettiva, noi ti consigliamo gli appartamenti Altezza: eleganti, in pieno centro storico e assolutamente dog friendly. Se cerchi poi qualche locale in cui mangiare ti consigliamo l’Osteria More e Macine, perfetta per un risotto ai funghi porcini, e il ristorante UVE, molto romantico e ideale per una cena speciale a base di prodotti tipici piemontesi.

 

 

 

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