7 mostre di arte contemporanea da non perdere a febbraio 2022

Febbraio è il mese più corto dell’anno, ma non per questo va sottovalutato!

Da un lato perché è il preludio alla primavera e dall’altro perché quest’anno ci regala tantissime mostre di arte contemporanea che meritano di essere scoperte. Abbiamo fatto una piccola selezione, da Nord a Sud Italia, e qui trovi i nostri consigli sulle mostre di arte contemporanea da non perdere a febbraio 2022: partiamo?

Mostre d’arte contemporanea da non perdere a febbraio 2022: 7 consigli

Febbraio è spesso un mese in bilico per le mostre perché molte si concludono a gennaio e altre ripartono con la primavera, ma questa volta siamo davvero fortunati. In tantissime città d’Italia sono visitabili delle mostre dal grande potenziale: qui trovi una nostra personale selezione, ma speriamo sia la giusta ispirazione in vista di un weekend o di una gita fuori porta. Tra quelle che abbiamo inserito in questo articolo, ci sono mostre di fotografia e pittura, installazioni site specific, esposizioni a tema ambiente. In sostanza, nessuno potrà rischiare di annoiarsi!

Ettore Spalletti – Galleria Nazionale Roma

Fino al 27 febbraio alla Galleria Nazionale di Roma.

“Il cielo in una stanza” è la mostra dedicata ad Ettore Spalletti a circa due anni dalla sua morte e si tratta di un percorso di visita con 22 opere tra pittura e scultura. Il titolo, per chi conosce l’artista, non è affatto casuale ma allude alla sua pratica, finalizzata ad individuare una dimensione quasi soprannaturale.

Un aspetto interessante di questa mostra alla Galleria Nazionale è che, lungo una parte del percorso espositivo, le opere di Spalletti emergono e interagiscono con quelle della collezione permanente, creando nuovi significati.

Leggi anche: Guida all’arte contemporanea a Roma

@Artribune, Ettore Spalletti in Galleria Nazionale a Roma

Dalla Napoli di Keith Haring ai giorni nostri – PAN Napoli 

Fino al 28 febbraio al Palazzo delle Arti di Napoli

“Dalla Napoli di Keith Haring ai giorni nostri. Keith Haring Roxy in the box Luciano Ferrara Trallallà” è un racconto della Napoli della cultura pop e dell’arte urbana dagli anni ’80 ai giorni nostri.

Ma da dove nasce quest’idea? Il curatore Andrea Ingenito si è lasciato ispirare dagli scatti di Luciano Ferrara, fotografo attivo in quel periodo, e ha voluto creare e raccontare il filo conduttore che unisce la Napoli di quei tempi con la città di oggi, in continua evoluzione sociale e anche artistica.

La mostra è un itinerario di 100 opere che inizia dai lavori degli anni ’80 di Keith Haring e procede con l’evoluzione del fenomeno dell’arte urbana e della cultura pop.

Purification [From Bill Viola to the Palatine Chapel] Palazzo Reale Palermo

Fino al 28 febbraio a Palazzo Reale di Palermo.

Un anno di lavoro preparatorio per presentarsi a Palermo con Purification: Bill Viola anche questa volta ha voluto rendere il fruitore co protagonista di una sua opera.

Gli ambienti, rigorosamente scuri, sono spezzati da lame di luce che mostrano la selezione di opere e reperti, forgiati di spiritualità e scelti dalla Fondazione Federico II. Opere e reperti rappresentano simbolicamente l’acqua come elemento cosmico concepito nei vari contesti storici e culturali.

Un’esperienza immersiva e quasi trascendentale: se hai in programma un viaggio a Palermo, noi ti consigliamo di non perdere questa opportunità!

Vivian Maier – Musei Reali Torino

Fino al 26 giugno ai Musei Reali di Torino.

Proprio ieri è stata inaugurata a Torino “Inedita” della celebre fotografa statunitense Vivian Maier che raccoglie 250 scatti. Negli ultimi anni sono state numerose le mostre dedicate alla Maier in Italia, ma questa propone una visione appunto inedita su alcuni lavori dell’artista.

Nel percorso espositivo si susseguono immagini rare e a colori, filmati in Super 8, audio con la voce dell’artista, alcune delle sue macchine fotografiche e i suoi cappelli. Inoltre, nota di spicco, viene esposta per la prima volta una serie di fotografie che sono state scattate nell’estate del 1959, durante un suo viaggio in Italia.

Michael Kenna – Palazzo Ducale Guastalla

Fino al 6 marzo al Palazzo Ducale di Guastalla.

Un po’ di sano campanilismo emiliano non manca nemmeno in questo articolo dedicato alle mostre di arte contemporanea da non perdere a febbraio 2022, dopo quello dedicato alle mostre di gennaio con l’esposizione di Olimpia Zagnoli a Reggio Emilia!

Ora ci spostiamo in provincia, precisamente al Palazzo Ducale di Guastalla, dove Michael Kenna ha raccontato la magia del fiume Po. In questa mostra sono visibili cento fotografie, scattate dal 2007 al 2019, dal fotografo inglese che ha ritratto dalla sorgente alla foce uno dei più importanti fiumi d’Italia.

“Suppongo che la domanda da porsi sia: come si può non essere colpiti dal grande fiume Po? È potente, bello, carismatico e ha un’attrazione singolare e magnetica. Già durante le mie prime visite speravo che un giorno ci sarei tornato. Quando l’ho fatto nel 2017, mi sono sentito come se stessi familiarizzando di nuovo con un caro, vecchio e saggio amico”.

Una mostra delicata e in bianco e nero che invita ognuno di noi di prendersi cura della propria immaginazione.

Leggi anche: Guida da veri local alla scoperta di Reggio Emilia

@24Emilia, Michael Kenna a Palazzo Ducale Guastalla

Planet or Plastic – Teatro Margherita Bari

Fino al 13 marzo al Teatro Margherita di Bari.

La mostra fotografica “Planet or Plastic?”, realizzata grazie al lavoro di fotoreporter che collaborano con la National Geographic Society e artisti che si occupano di progetti di sensibilizzazione sul tema della plastica, permette al visitatore di immergersi in un percorso di approfondimento e consapevolezza su un tema così attuale e comunitario.

L’esposizione è stata curata dal giornalista e direttore di National Geographic Italia Marco Cattaneo ed è composta da 71 fotografie, in un percorso tematico suddiviso in 6 sezioni. Ma non solo: il percorso si arricchisce della mostra “Archeoplastica” che è un’esposizione di reperti trovati sulle spiagge pugliesi e nata dall’idea del pugliese Enzo Suma, che lavora come guida naturalistica ad Ostuni.

Italo Zuffi – MAMbo Bologna

Fino al 1 maggio al MAMbo di Bologna

Il lavoro di indagine del MAMbo sull’arte contemporanea italiana prosegue con questa nuova mostra intitolata “Fronte e retro” di Italo Zuffi. Le sedi espositive sono due: da una parte, il MAMbo, con un percorso che rilegge il lavoro dell’artista prendendo in considerazione uno spettro di opere che va dagli esordi fino al 2020, e dall’altra Palazzo De’ Toschi, con una serie di nuove produzioni e di lavori realizzati per l’occasione.

Le opere esposte, oltre cinquanta, generano nuove ipotesi di dialogo tra loro, grazie alla sinergie tra quelle più note e quelle nuove e meno conosciute.


PH copertina: Artibune

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