4 mostre d’arte contemporanea da non perdere ad agosto 2025
Agosto è da sempre il mese delle fughe: chi verso il mare, chi tra i sentieri di montagna, chi alla ricerca di una città d’arte da vivere senza troppa folla. Ma anche nel cuore dell’estate più calda, le mostre non si fermano. Anzi, è proprio questo il momento in cui alcune rassegne trovano il tempo per essere esplorate con calma, lontano dalla frenesia stagionale.
Se stai cercando qualche spunto per aggiungere una tappa d’arte al tuo itinerario estivo, sei nel posto giusto: anche per agosto abbiamo selezionato 4 mostre di arte contemporanea da non perdere in Italia.
Come sempre, troverai progetti espositivi trasversali, con un’attenzione particolare a temi sociali, ricerca visiva e contaminazioni disciplinari. Ecco la nostra guida per non perdersi nulla, anche in vacanza!
Indice
Carlo Scarpa e le arti alla Biennale – Museo Gypsotheca Canova
Fino all’11 gennaio 2026 al Museo Gypsotheca Antonio Canova.
Al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, in provincia di Treviso, puoi goderti la mostra “Carlo Scarpa e le arti alla Biennale” che ripercorre quasi quattro decenni di sodalizio tra l’architetto e la Biennale di Venezia.
Curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, espone dipinti, disegni e sculture di maestri come Klee, Klimt, Morandi, Martini e Licini. La seconda sezione è dedicata ad una ventina di vetri ideati da Scarpa per Cappellin e Venini, mentre la terza accoglie disegni autografi e tre sue sculture originali esposte alla Biennale del 1968.
Un percorso che unisce architettura, design e arte in un dialogo tra passato e memoria collettiva in uno spazio d’arte tra i più affascinanti in Italia.
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Jeff Koons – Torre San Felice
Fino al 14 settembre a Torre San Felice a Vieste (Foggia).
La suggestiva Torre San Felice a Vieste, in provincia di Foggia, ospita “Jeff Koons a Vieste”, un’esposizione che porta in Puglia 32 opere originali dell’artista americano, tra sculture monumentali, ceramiche e lavori su carta.
Tra le serie più iconiche ci sono i Balloon Dog nei colori Blue, Orange, Magenta e Yellow, che trasformano l’effimero in eternità attraverso superfici lucide e specchianti.
Non mancano le riflessioni concept di Gazing Ball, dove sfere riflettenti sospendono la persona in visita tra passato e presente, invitandola ad entrare nell’opera stessa. La cornice medievale della torre, affacciata sul mare del Gargano, crea un contrasto emozionante tra storia e contemporaneità.
Antonio Ligabue e l’arte degli outsiders – Palazzo delle Paure
Fino al 2 novembre a Palazzo delle Paure a Lecco.
A Lecco, nella cornice di Palazzo delle Paure, la mostra “Antonio Ligabue e l’arte degli Outsider” esplora il rapporto tra creatività e marginalità.
Con 14 opere di Ligabue, tra autoritratti e animali feroci, la rassegna presenta anche circa 40 lavori di altri artisti outsider italiani come Filippo de Pisis, Carlo Zinelli e Gino Sandri, molti dei quali hanno vissuto esperienze psichiatriche.
Attraverso otto biografie diverse, il percorso riflette su fragilità, resilienza e arte come mezzo di espressione interiore: una narrazione visiva potente e intensa.
Nel paese delle meraviglie – Cavallerizza
Fino al 7 settembre alla Cavallerizza – Centro della Fotografia italiana a Brescia.
La Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, nell’ambito dell’ottava edizione del Brescia Photo Festival, ospita la mostra personale di Sandy Skoglund.
Circa settanta fotografie di grande e medio formato accolgono le persone in un universo sospeso tra fiaba e scena domestica: dalle prime installazioni come Reflections in a mobile home (1977) e Radioactive Cats (1980) fino al monumentale Winter (2008–2018), secondo capitolo della serie The Four Seasons. Ogni scatto è il risultato di set costruiti nei minimi dettagli: oggetti quotidiani, sculture, colori irreali e figure improbabili creano ambienti visionari immutabili, dove il reale si trasforma in surreale attraverso la lente fotografica.
L’esposizione traccia una poetica visiva che coniuga scultura, architettura e fotografia in un’opera d’arte totale: mondi ritagliati dal quotidiano, caricati di simboli, tensioni cromatiche e un’estetica completata dall’eccesso controllato. Il risultato è un viaggio poetico tra memoria, infanzia ritrovata e significati svelati in un’immagine sospesa nel tempo.
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