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JR tra arte urbana e fotografia: chi è il Banksy parigino?

Conosciuto da molti come il Banksy parigino, JR ama definirsi “photograffeur“, cioè un misto tra fotografo e artista dei graffiti. Seguitissimo su Instagram, questo talentuoso artista francese ha conquistato il cuore di molti, tanto da essere accostato ad uno dei più grandi street artist di sempre. Ma lui chi è? Oltre a presentarsi in pubblico con un paio di occhiali neri con le lenti scure, JR ha un’ambizione molto chiara: il suo obiettivo è che l’arte diventi lo strumento per cambiare il mondo e sta cercando di trasformare questo suo desiderio in realtà.

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JR

@JR

Chi è JR

JR è nato e cresciuto a Parigi, precisamente a Montfermeil, e ha trascorso molto tempo nei mercati poiché i suoi genitori avevano uno stand al mercato delle pulci di porte de Clignancourt. Ha studiato al liceo Stanislas prima di cominciare la sua carriera nei graffiti e il suo pseudonimo rappresenta le iniziali del suo nome, Jean René, e alludono al personaggio principale della serie americana “Dallas”, J. R. Ewing. La tecnica che lo ha reso famoso agli inizi è il collage fotografico: durante i suoi viaggi, dalle favelas di Rio de Janeiro a Israele, ha scattato tantissime foto agli abitanti del posto. Sono stati proprio i monumentali ritratti di gente comune, stampati in maxi formato e incollati in giro per la città del mondo, che lo hanno reso celebre: scatti spiazzanti e provocatori di donne e uomini anonimi, pensati per scuotere le coscienze. Visto l’uso di questa particolare tecnica, che unisce fotografia e arte urbana, JR ci tiene a definirsi photograffeur.

JR

@JR, Inside Out

JR e il progetto Inside Out

Il vero successo viene ottenuto però nel 2011, quando l’artista francese ha ricevuto i 100mila dollari del premio TED, con cui ha lanciato il progetto “Inside Out”. L’artista ha invitato gli abitanti di ogni angolo del pianeta a fotografare se stessi, le città e i paesi in cui vivono, e a caricare un’immagine sul sito . Una volta stampata in grande formato e in bianco e nero, la foto viene rispedita al mittente, pronta per essere incollata: sono quasi 200mila le foto che campeggiano sui muri in 140 nazioni. Questo progetto è stato ufficializzato dal Municipio di Parigi che ha avvolto il proprio edificio con i suoi ritratti. Con Inside Out infatti JR ha cercato di portare avanti la sua missione, rendendo l’arte uno strumento importante per portare la bellezza nel mondo.

jr e agnes varda

@JR e Agnès Varda: Visages, Villages

Ellis e Visages, Villages: la parola d’ordine è arte

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di JR è la sua capacità di utilizzare diversi linguaggi espressivi, coniando progetti sempre autentici e originali. Un esempio è il cortometraggio “Ellis”, in cui il protagonista è Robert De Niro, che è stato girato nell’ospedale abbandonato in cui venivano curati gli emigrati malati, stimolando quindi una riflessione sul tema dell’immigrazione. Invece di pubblicare il filmato on line, JR ha decido di spedirlo gratuitamente a chi organizza una proiezione per la propria comunità: bisogna solo chiederlo attraverso il sito web. Questa decisione dell’artista francese non è affatto casuale, anzi, dipende dal fatto che secondo lui oggi sia troppo facile guardare qualcosa sullo smartphone da soli. Il suo obiettivo invece è quello che le persone si uniscano per condividere un’esperienza che resterà nella loro memoria per sempre.

Un altro piccolo capolavoro da non perdere è la storia immortalata da Visages, Villages, accolto trionfalmente al Festival di Cannes, tanto da venire candidato all’Oscar come miglior documentario. Una stella della Nouvelle Vague, che è anche la prima regista donna che ha ricevuto l’Oscar alla carriera, Agnès Varda, e JR sono partiti insieme per un lungo e poetico viaggio nei luoghi remoti della Francia rurale con un unico obiettivo: in ciascun posto visitato JR ha voluto creare giganteschi ritratti in bianco e nero degli abitanti che sono andati a ricoprire case,  facciate di negozi e qualsiasi superficie libera.  Un magico racconto per immagini, nel quale il processo creativo dell’artista francese diventa fondamentale per tirar fuori voce e pensieri delle persone incontrate lungo il viaggio.


Foto di copertina: Arteuparte

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