Il ghiacciolo dell’estate è fatto con acqua inquinata

ghiaccioli inquinati

Il ghiacciolo dell’estate è fatto con acqua inquinata

Come ogni anno tornano i tormentoni estivi e con loro anche i gelati ai gusti più svariati. Quest’anno però a fare tendenza ci hanno pensato tre studenti della National Taiwan University of Arts, creando il progetto Polluted Water Popsicles che ha scioccato tutto il mondo. L’arte si è interessata delle problematiche ambientali infinite volte, te ne abbiamo già parlato in questo articolo raccontandoti 3 progetti fotografici, ma questa volta il risultato è davvero stupefacente: è la prima volta infatti che si cerca di mettere sullo stecco le acque inquinate del mondo!

Polluted Water Popsicles

Dai 3 progetti fotografici di cui abbiamo parlato che “congelano” gli attimi ritratti, si passa in questo caso a congelare direttamente le acque, trasformandole nel soggetto principale dell’opera. Ci sono 100 tipi diversi di ghiaccioli realizzati con altrettante acque dei fiumi di Taiwan, raccolte personalmente dai 3 studenti e inserite poi nel congelatore all’interno degli stampi classici dei “popsicles”.

ghiaccioli inquinati

@Polluted Water Popsicles

Una volta congelati, i ragazzi hanno ricoperto ogni ghiacciolo di resina, in modo da renderlo resistente all’azione del tempo: in seguito sono stati inseriti all’interno dei loro packaging numerati che descrivono la provenienza dell’acqua. Dallo studio condotto durante il prelievo delle acque è emerso che il 90% dei materiali estranei era plastica in ogni sua forma: tappi di bottiglia, borse e sacchetti.

Leggi anche: 3 progetti fotografici sull’ambiente

L’idea di trasformare il simbolo dell’estate e dei momenti felici insieme agli amici in una vera e propria tragedia ambientale è sicuramente efficace e con l’aggiunta di un packaging così curato  e d’impatto il risultato è che viene una gran voglia di mangiare questi ghiaccioli colorati: peccato che si tratti delle acque inquinate dei fiumi orientali! Polluted Water Popsicles è un progetto che vuol avvicinarsi anche ai più giovani, sensibilizzandoli sulle cause ambientali e proprio per questo è stato pensato per essere facilmente condiviso sui social network mondiali.

 

 

2 Comments
  • andrea
    Posted at 17:00h, 14 Giugno Rispondi

    impressionante

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 08:29h, 15 Giugno Rispondi

      Sì questi studenti hanno avuto un’idea geniale!

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