Damien Hirst su Instagram: comunicare ai tempi dei social media

Un po di anni fa un “semplice artista” di nome Andy Warhol disse che nel futuro ogni persona sarebbe stata famosa per 15 minuti. Magari non si era poi sbagliato di molto e così ti parliamo anche di un altro artista contemporaneo controverso e geniale: Damien Hirst.

Ma iniziamo con calma: l’attuale era moderna dei social media ha permesso a chiunque di rendersi visibile agli occhi del mondo e per la realtà dell’arte in particolare questa opportunità è stata colta al volo (anche se in Italia con un certo ritardo rispetto ad altre realtà internazionali).

La semplicità e l’immediatezza di alcuni social come Instagram e TikTok permette di superare alcuni problemi legati alla vecchia pubblicità e permette un contatto più veloce con il  diretto interessato.

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Recentemente molte gallerie e case d’asta, come anche i critici e gli artisti stessi, hanno iniziato a fare un massiccio utilizzo dei social media in prima persona. Le possibilità di farsi notare sono infinte e differentemente “artistiche”; ne è un esempio il critico, curatore e storico dell’arte Hans-Ulrich Obrist, che con 384 mila followers condivide saltuariamente vari post-it scritti a mano da personaggi dello spettacolo ed artisti e non solo.

Ad oggi persino le gallerie più importanti come la Gagosian Gallery (1,6 milioni di followers) o la Galleria Continua (206 mila followers) hanno integrato nella loro digital strategy queste piattaforme per  comunicare le mostre, raccontare il dietro le quinte e informare i collezionisti sulle ultime novità. Addirittura le note case d’asta Christie’s (1,1 milioni di followers)  e Sotheby’s (1,8 milioni di followers) hanno deciso di rendere note le prossime aste mostrando in anteprima i lotti sul proprio profilo Instagram.

Damien Hirst sceglie Instagram

Nel panorama degli artisti famosi che con l’uso dei social condividono la loro arte e vecchi ricordi della loro carriera, spicca tra tutti Damien Hirst che ha deciso di rivendicare il controllo del proprio profilo Instagram. Inizialmente il rapporto fan-artista veniva attentamente curato dal suo staff che, mantenendo uno stile più impersonale, proponeva scatti di vario genere.

Con l’intervento del diretto interessato, il profilo si è trasformato in una sorta di diario scritto dall’artista di suo pugno dove vengono postate foto sia di vecchie opere che di nuove, come le recenti “Veil paintings” esposte alla Gagosian Gallery di LA.

Con quasi un milione di followers, Hirst riesce a catturare l’attenzione dei fan che lo ringraziano per le immagini inedite ed inconsuete che condivide. I suoi post infatti sono di una semplicità quasi disarmante per un artista del suo livello: “Quando ho fatto questo nel 1988 ho pensato che sarebbe stata la cosa più innovativa del pianeta. Sembrava una di quelle schifezze realizzate nei programmi televisivi per bambini”.

damien hirst

@Damien Hirst Instagram

L’aspetto fotografico è importante dal punto di vista della presentazione della propria arte: per catturare l’attenzione servono infatti scatti accattivanti, proposti da un punto di vista alternativo. A volte però, come nel caso di Damien Hirst, basta anche semplicemente andare a ripescare vecchi ricordi privati del passato ed abbinarvi una semplicissima descrizione e il successo è assicurato!

D’altronde se si parla di grandi artisti contemporanei la semplicità  è il punto forte della propria comunicazione. Perché in fondo a chi non piace un artista che si pone al nostro livello? É come avere un contatto diretto. É come confrontarsi con lui.


Foto di copertina: @Andrew Testa for The New York Times

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