Architettura e street art a Milano: guida di viaggio

Di architettura e street art a Milano ne abbiamo? Io direi proprio di sì. Normalmente siamo abituati a pensare a Milano come la capitale del fashion e dell’arte, ma ci sono tante altre sfaccettature interessanti da analizzare. Oggi ci concentreremo sull’architettura e la street art: questa mini guida di viaggio vi porterà alla scoperta del quartiere Isola-Garibaldi, un gioiello in continuo mutamento.

architettura e street art a milano

Streetart @Isola

Questa zona si chiama Isola perché i cambiamenti urbanistici di Milano l’hanno separata dal resto della città, regalandole un alone di mistero. Da quasi 10 anni, l’Isola fa parte del progetto di Porta Nuova, un intervento che si pone l’obiettivo di riqualificare le aree vicine ai quartieri Garibaldi, Isola e Varesine. Un tempo la Stazione Centrale sorgeva in piazza della Repubblica e i treni attraversavano i tre quartieri rendendoli coesi.

Quando però la Stazione Centrale è stata spostata dove risiede attualmente, si è deciso di costruire la stazione Garibaldi, condannando però molti spazi all’isolamento totale. Da qui è nata l’esigenza di restituire a questi spazi uno scopo preciso e una funzione utile per la cittadinanza: ecco perché è nato il progetto Porta Nuova.

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@Milanoincontemporanea

Se vi dico “Bosco verticale“, vi viene in mente qualcosa?  A Milano se ne parla da diverso tempo, ma per chi non vive in città non è così scontato sapere di che cosa si tratti. Il Bosco Verticale consiste in due grattacieli alti rispettivamente 111 metri e 76 metri, costruiti tra il 2009 e il 2014 nel quartiere Isola. Il nome  ha una motivazione precisa: durante i lavori di costruzione sulle ampie terrazze dei due grattacieli sono stati piantati più di mille alberi, cespugli e piante da fiore. Una volta cresciuti potete immaginarne la bellezza!

La due torri che formano il Bosco Verticale sono state progettate dal Boeri Studio di Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, uno studio d’architettura che ultimamente si è specializzato nella progettazione di edifici in aree urbane da valorizzare e recuperare. Inaugurato nel 2014, questa struttura  ha riscosso talmente tanto successo da arrivare a vincere il premio International Highrise Award, un importante premio internazionale assegnato ogni due anni al grattacielo più innovativo del mondo.

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@Vogue

Questo grattacielo è senza dubbio uno dei capisaldi del progetto Porta Nuova, insieme  alla Torre Unicredit e la Piazza di Gae Aulenti. Questa piazza, quasi futurista, è stata dedicata alla grande regina dell’architettura milanese, Gae Aulenti. Originaria di Udine, ma milanese di adozione, Gae Aulenti è stata una donna energica e talentuosa, che ha saputo inserirsi in un ambiente professionale prevalentemente maschile.

L’architettura è un mestiere da uomini, ma ho sempre fatto finta di nulla“.

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Piazza Gae Aulenti è un trionfo, tra installazioni artistiche, vasche d’acqua, giochi di luci e grattacieli. 23 “trombe” dorate dell’artista Alberto Garutti collegano i piani interrati alla superficie, permettendo di sentire i suoni del sottosuolo, senza dimenticare la panchina-scultura di 105 metri che corre intorno alle tre fontane circolari. Se questo non fosse già abbastanza, è stato realizzato anche il Solar Tree, l’ albero tecnologico che illumina la piazza grazie alla luce solare, progettato da Ross Lovegrove e donato da Artemide alla città di Milano.

Alzando lo sguardo, potrete ammirare gli edifici del nuovissimo complesso Hines di Porta Nuova: la torre Unicredit, 230 metri, la più alta d’Italia, progettata da Cesar Pelli e il Porta Nuova Building dello studio milanese Piuarch. Il nuovo edificio bianco accoglie lo show-Room di  Alexander McQueen, il punto info Porta Nuova, dove si trovano i progetti e i plastici della nuova aerea, e numerosi store di grandi brand come la Nike. Al piano terra della torre Unicredit si trova la nuova libreria Feltrinelli RED (acronimo di Read, Eat, Dreams) in cui potrete dedicarvi al cibo, oltre che alla lettura.

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@Pinterest

Il quartiere Isola-Garibaldi non si è votato solo all’architettura, ma rivendica anche il ruolo di centro pulsante della street art milanese. Non solo le numerose opere nel sottopassaggio di via Pepe della stazione, protagonista del progetto Escoadisola, ma è l’intero quartiere a colpire per la sua atmosfera alternativa e particolare. L’opera di riqualificazione dell’area di passaggio e del sottopasso pedonale, sperimentata col progetto EscoAdIsola, ha riscosso un grande successo e si sta allargando ad altre zone, come nel caso della stazione di Greco.

Come hanno spiegato gli autori della iniziativa: “Obiettivo del progetto è far partecipare giovani artisti, offrendo una opportunità di espressione della propria arte e della propria passione, rendendo i luoghi comuni e nascosti della città di Milano in passaggi colorati, allegri e sorprendenti. Un modo per opporsi al degrado e partecipare attivamente alla costruzione di una città migliore attraverso l’espressione delle proprie capacità, dei propri punti di vista e delle proprie idee.”

Architettura e street art a Milano

@ilrecuperodelcolore

Una breve passeggiata tra le vie di questo quartiere vi permetterà di respirare un’aria creativa: da via Gaetano de Castillia a Piazzale Minniti, con le opere di Microbo e Ozmo , da via Cola Montano a viale Sturzo con le opere di Pao e C215, senza dimenticare i murales ospitati da alcuni locali come il Frida o il Wasabi. Se vi trovate nei pressi di via Pollaiuolo potrete ammirare il lavoro di Ozmo (la Vergine di Guadalupe), di Ryan Spring Dooley (l’Angelo) e di Zibe (il viso di Arnold), realizzati sulla saracinesca e il muro di un Autoricambi!

L’Isola ci tiene ad esprimere la sua identità di quartiere vivace e orientato al futuro, attraverso le attività promosse da alcuni attori della zona, come la  Brand New Gallery, in via Farini 32 e l’Osservatorio Figurale, in via Borsieri 12. Se siete artisti, troverete molto interessante e utile anche la realtà di VIR Viafarini-in-Residence, con sede in Via Farini 35, che offre residenza ad artisti che vogliono trascorrere un periodo a Milano, aiutandoli anche nell’allestimento delle loro mostre. Architettura e street art, innovazione e lotta al degrado: il quartiere Isola-Garibaldi è davvero uno splendido gioiello in continuo mutamento!

 

4 Comments
  • CultureFor
    Posted at 11:09h, 27 dicembre Rispondi

    Lavoro a due passi da Isola e ogni volta scopro qualcosa di nuovo in questo splendido quartiere!

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 10:42h, 02 gennaio Rispondi

      Sei davvero molto fortunata a vivere vicino a Isola! Ti invidiamo 😉 Se hai altri posti interessanti da suggerire, ci farebbe davvero molto piacere e siamo contente di averti consigliato qualcosa che non conoscevi 🙂

  • andrea saccani
    Posted at 15:50h, 31 dicembre Rispondi

    bellissimo, che sonio vivere sul’ “isola”!!!

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 10:43h, 02 gennaio Rispondi

      Sì è uno dei quartieri più belli di Milano 😉

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