L'Arc de Triomphe, Wrapped - Christo

Christo impacchetterà l’Arco di Trionfo con l’opera l’Arc de Triomphe Wrapped

Si chiama l’Arc de Triomphe Wrapped ed è la nuova opera di Christo e Jeanne-Claude che potremo vedere nel 2020 a Parigi. Se ci segui, sai già quanto apprezziamo il genio di questo grande artista che ha definitivamente conquistato l’Italia con The Floating Piers, ma ora a distanza di 10 anni torna a realizzare una installazione che non faceva dalla scomparsa della moglie Jeanne-Claude. Christo impacchetterà l’Arco di Trionfo, esattamente come ha impacchettato in passato il Reichstag di Berlino e una parte della costa di Sydney. Un’altra opera straordinaria, ma soprattutto visionaria che lascerà sicuramente tutti a bocca aperta (noi stiamo già prenotando il biglietto per andarla a vedere 😉 ).

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La nuova opera di Christo a Parigi nel 2020

Ma quando si potrà ammirare la nuova opera di Christo a Parigi? Segnati le date: dal 6 al 19 aprile per soli 14 giorni, come da normale format dell’artista, l’Arco di Trionfo si potrà ammirare in una veste del tutto inedita.

Uno dei monumenti più rappresentativi della città sarà infatti avvolto da 25mila metri quadrati di polipropilene (interamente riciclabili) e sarà accompagnato da una mostra al Centre Pompidou che ripercorrerà gli anni di attività di Christo e Jeanne-Claude dal 1958 al 1964, insieme a una sezione dedicata al progetto sviluppato sempre per Parigi negli anni ’70-’80: The Pont-Neuf Wrapped.

L'Arc de Triomphe, Wrapped - Christo@L’Arc de Triomphe, Wrapped (Project for Paris) Place de l’Etoile – Charles de Gaulle | Photo: André Grossmann

Questo format di installazione e mostra è già stato sperimentato e promosso a pieni voti durante la sua ultima opera a Londra: The Mastaba, accompagnata da una retrospettiva degli artisti nella Serpentine Gallery.

Leggi anche: Che cos’è The London Mastaba

Anche in questo caso, l’Arc de Triomphe Wrapped non utilizzerà fondi pubblici o privati per la sua realizzazione, che ha peraltro costi notevoli. Christo infatti è solito finanziare le sue opere con la vendita dei progetti preliminari e dei disegni che realizza negli anni precedenti alle realizzazione delle installazioni.

Ma perché Christo impacchetta monumenti e paesaggi? 

Questa è la domanda che tante persone si sono fatte nello scoprire le diverse installazioni dell’artista e che forse ti sarai fatto anche tu. Sì perché Christo e Jeanne-Claude operano in un campo davvero inedito e particolare. Le loro opere rientrano a tutti gli effetti nella land art, cioè nella corrente artistica che opera sul paesaggio naturale o in quello urbano, manipolandolo. Però nel loro caso c’è anche di più: impacchettare un monumento significa cambiarne l’aspetto e il significato.

Il loro gesto coincide con una censura visiva: l’oggetto che siamo abituati da sempre a vedere e che fa parte dell’immaginario collettivo, a un certo punto non si vede più. E questo, che cosa scatena in noi osservatori? Sicuramente un primo senso di vuoto che però sappiamo durare per un periodo limitato di tempo e questo quindi, non fa altro che rafforzare ancora di più il significato dell’oggetto nascosto.

L'Arc de Triomphe, Wrapped - Christo@L’Arc de Triomphe, Wrapped (Project for Paris) Place de l’Etoile – Charles de Gaulle | Photo: André Grossmann

Arrivare a Berlino, davanti al Parlamento tedesco e vedere il Reichstag completamente impacchettato e chiuso, scatena una forte emozione di smarrimento, ma allo stesso tempo esalta ancora di più le sue forme e il suo significato storico e politico. Nell’impacchettamento, Christo e Jeanne-Claude racchiudono un universo di significati e di riflessioni: ecco perché noi amiamo questo artista ed ecco perché vale sempre la pena comprare un biglietto aereo per andare a vedere le sue opere. E tu vorresti venire con noi? 😉

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