8 mostre d’arte contemporanea da non perdere a maggio 2024

Siamo appena rientrate da un tour de force che ci ha sballottate in giro per l’Italia alla scoperta di tantissimi progetti d’arte. Per questo abbiamo raccolto numerosi output che speriamo ti possano ispirare per i tuoi prossimi weekend d’arte.

Il nostro viaggio tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a maggio ci porta a Venezia, Torino, Reggio Emilia, Milano, Venezia, Parma e Bressanone, tra fotografie, opere pittoriche, installazioni, interventi di light art e molto altro. Partiamo!

Insurrezioni – Flashback Habitat

Fino al 2 giugno 2024 da Flashback Habitat a Torino.

Quando smetti di pensare una cosa e inizi a farla, ecco questo è il momento esatto in cui scegli di esporti: ci porta proprio qui la mostra fotografica tripersonale “Insurrezioni. Fotografie di una protesta” visitabile da Flashback Habitat a Torino.

Un percorso espositivo che si muove tra stanze alternate e periodi temporali differenti, conducendoci alla scoperta non solo di 3 insurrezioni, ma di 3 modi di raccontarle. Iniziamo con Chris Suspect che ha fatto una narrazione potentissima del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill, quando alcuni manifestanti pro-Trump hanno assaltato il Campidoglio. Ci spostiamo ad Hong Kong nel 2014 con Enrico Gili che ci ha mostrato come una protesta pacifista può diventare un atto rivoluzionario, grazie alla “Rivoluzione degli ombrelli” a favore della democrazia e del suffragio universale.

E concludiamo con Angelo Quattrocchi, l’unico reporter italiano che ha raccontato la cronaca della resistenza dei nativi nella riserva Indiana Wounded Knee, dopo anni di abusi subiti. Un’occupazione leggendaria di 70 giorni.

Quando esci da questa mostra rimetti in discussione tantissime convinzioni, a partire dalla tua responsabilità come membro della comunità: un’esperienza costruttiva, faticosa e necessaria.

Robert Capa e Gerda Taro – CAMERA Centro Italiano per la Fotografia

Fino al 2 giugno 2024 da CAMERA Centro Italiano per la Fotografia a Torino.

Progettavamo di visitare questa mostra fin dalla sua inaugurazione e non siamo affatto rimaste deluse. “Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra” a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino ci racconta il sodalizio professionale e sentimentale che ha legato questi due straordinari fotografi.

Il percorso espositivo si snoda attraverso 120 fotografie e la riproduzione di alcuni provini della celebre “valigia messicana”, contenente 4.500 negativi scattati in Spagna e ritrovata nel 2006 in Messico. 

Ciò che più ci ha colpito è la differenza tra Capa e Taro: se lui racconta un evento, lei crea un’immagine, come spiega Monica Poggi, curatrice insieme a Walter Guadagnini della mostra. Un appuntamento con la storia e con l’umanità attraverso la narrazione del conflitto civile spagnolo del 1936: noi ti consigliamo di non perderla.

Leggi anche: Quello che forse non sai su Robert Capa!

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@Travel on Art, mostra CAMERA Torino

Susan Meiselas – Fondazione Palazzo Magnani

Fino al 9 giugno 2024 da Fondazione Palazzo Magnani a Reggio Emilia.

“Mediations” a Fondazione Palazzo Magnani è la retrospettiva più completa mai presentata in Italia dedicata a Susan Meiselas, realizzata in collaborazione con Magnum Photos e visitabile all’interno del circuito del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia.

Il percorso espositivo prevede una selezione di opere che vanno dagli anni Settanta a oggi, mostrando come Meiselas adotti spesso approcci differenti per ampliare la sua opera in varie forme, come i reportage fotografici, le installazioni, i libri e i film. 

Dal progetto akaKURDISTAN ai conflitti in Nicaragua, dalle fotografie di vittime di abusi domestici alle giovani di Little Italy a New York: un viaggio denso attraverso lo sguardo di una delle fotografe più apprezzate del nostro tempo.

Josèfa Ntjam. swell of spæc(i)es – Accademia Belle Arti Venezia

Fino al 24 novembre nel cortile interno dell’Accademia delle Belle Arti a Venezia.

Quali sono le origini di un mito?

Risalire alla genesi non è mai semplice ed è proprio questa una delle sfide e delle ispirazioni dell’artista e performer Josèfa Ntjam, che spesso si serve proprio della mitologia e della fantascienza per immaginare nuovi mondi possibili.

L’organizzazione berlinese LAS Art Foundation ha commissionato il progetto”Josèfa Ntjam. swell of spæc(i)es” che è incluso tra gli eventi collaterali della Biennale di Arte 2024 e dà forma ad un nuovo mito della creazione: il plancton. Con una produzione del 50% dell’ossigeno del nostro pianeta, è un organismo necessario alla sopravvivenza della vita umana sulla terra.

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@Travel on Art, mostra Josèfa Ntjam. swell of spæc(i)es

Partendo da qui l’artista ha dato vita ad un ecosistema che si sviluppa all’interno del prisma blu, progettato dallo studio di architettura UNA / UNLESS, e popolato con sculture sonore che appaiono su un LEDwall; lo schermo inoltre trasmette un film con la colonna sonora firmata della compositrice Fatima Al Qadiri.

Uno spettacolo immersivo e coinvolgente che parte da un contesto narrativo preciso che è la mitologia dei Dogon, una popolazione africana del Mali: noi ti consigliamo veramente di non perdere questa esperienza.

Leggi anche: La nostra guida alla Biennale d’Arte 2024 a Venezia!

Willem de Kooning e l’Italia – Gallerie dell’Accademia

Fino al 15 settembre 2024 da Gallerie dell’Accademia a Venezia.

Si tratta probabilmente della più grande retrospettiva di Willem de Kooning mai organizzata in Italia, con un patrimonio di 75 opere. Questo progetto espositivo analizza due periodi che l’artista ha trascorso in Italia, prima nel 1959 e poi nel 1969, e l’eco che hanno avuto sul suo lavoro.

Si parte dalle prime opere degli anni 50, realizzate nel periodo precedente la sua prima visita in Italia, e si arriva al 1959, apice del suo successo; poi opere pittoriche e scultoree dialogano con alcuni disegni degli anni Sessanta e Settanta, fino a raggiungere l’ultima sala che ospita una selezione degli ultimi dipinti realizzati dal 1981 al 1987.

Un’occasione preziosa per riscoprire dal vivo le opere di un artista tra i più influenti del Ventesimo secolo, capace di rivoluzionare l’arte, allontanandola dai modelli accademici per conferirle piena libertà d’espressione.

Contemporanea – Palazzo del Governatore

Fino al 21 luglio 2024 da Palazzo del Governatore a Parma.

Come è evoluto il Novecento dal punto di vista artistico? E la figura del collezionista com’è cambiata negli anni?

Queste sono le tematiche che ispirano la mostra “Contemporanea. Capolavori delle Collezioni di Parma” visitabile a Palazzo del Governatore a Parma.

Un lungo viaggio attraverso 115 opere di 93 artisti di rilievo internazionale, come Pablo Picasso, Alberto Burri e Michelangelo Pistoletto, selezionate tra il patrimonio delle più prestigiose collezioni private di Parma, per fornire uno sguardo d’eccezione su 100 anni di espressione artistica contemporanea italiana ed europea, tra pittura, scultura e fotografie di performance.

Il percorso espositivo della mostra è strutturato in 22 sezioni che seguono un andamento cronologico con focus alterni su diversi movimenti e artisti: una finestra spalancata sul Novecento e anche un osservatorio prezioso sul collezionismo della città di Parma.

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@Alice Vacondio, opera Michelangelo Pistoletto, mostra Contemporanea Parma

Pino Pascali – Fondazione Prada

Fino al 23 settembre 2024 da Fondazione Prada a Milano.

Per Pino Pascali nutriamo un profondo affetto perché una delle prime mostre che Anastasia ha visitato e a cui io Anna ho lavorato è stata proprio la sua nel Museo di Villa Croce a Genova.

Pascali non è stato solo un artista poliedrico, ma un autentico innovatore capace ogni volta di stupire il pubblico con qualcosa di inatteso.

Per la stagione primavera-estate la Fondazione Prada a Milano ha presentato una mostra dal catalogo ricco, con quasi 50 opere provenienti da musei e collezioni private, diffusa in tre aree espositive. Un percorso che si snoda dalle ricostruzioni delle mostre dell’artista nelle più prestigiose gallerie fino ad arrivare ad una rassegna di fotografie che mostrano Pascali nell’atto di interagire con le sue opere: la conclusione perfetta sono gli iconici Bachi da setola fatti di spazzole di nylon. 

Water Light Festival – Bressanone

Fino al 12 maggio 2024 a Bressanone e fino al 29 giugno a Novacella.

Fino al 12 maggio a Bressanone e al 29 giugno a Novacella, puoi ammirare tantissime installazioni di artisti locali e provenienti da tutto il mondo che hanno donato una magia straordinaria a luoghi simbolo della città grazie al Water Light Festival, arrivato alla sua sesta edizione.

Questo festival è un punto di riferimento importante per gli appassionati di light art: noi lo abbiamo visitato in più occasioni, sempre con Thor al nostro seguito, e siamo rimaste entusiaste. Inoltre durante questa edizione sono stati coinvolti artisti come Xavi Bové, Fabian Feichter, Anish Kapoor e molti altri.

Partendo da riflessioni sugli aspetti ecologici, economici e sociali intorno all’acqua e alla luce, che sono la base degli interventi, gli artisti hanno trasformano i tesori culturali della città in una galleria open air dal forte potenziale creativo: se vuoi goderti un weekend a Bressanone, ecco i nostri consigli.

Leggi anche: Cosa vedere a Bressanone in 2 giorni!

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