7 mostre d’arte contemporanea da non perdere a giugno 2024

Giugno è arrivato e con l’inizio dell’estate diventa impensabile rimanere a casa durante i weekend. Se alcune persone prediligono la natura, trascorrendo qualche giorno vista mare o montagna, altre non sanno rinunciare al richiamo dell’arte.

In queste settimane hanno inaugurato tantissimi eventi, quindi fidati di noi quando ti diciamo che la top list delle 7 mostre d’arte contemporanea da non perdere a giugno 2024 è molto interessante.

Se stai pianificando nuovi viaggi o weekend, qui troverai alcune ispirazioni!

Mostre d’arte contemporanea giugno 2024: un viaggio d’arte!

L’estate sta iniziando e anche noi abbiamo trascorso varie settimane in viaggio per l’Italia, visitando alcune mostre che avevamo segnato sul calendario e non potevamo perdere.

Genova, Treviso, Milano, Torino, Venezia: la selezione di questo mese prevede tanta fotografia, ma anche installazioni, sculture, documentazione storica, tele e molto altro, partiamo!

In My Name. Above The Show – Ex Ceramiche Pagnossin a Treviso

Parliamo di arte urbana: come si sta evolvendo, dal punto di vista stilistico ed espressivo, il lavoro degli artisti urbani? Ci sono nuove visioni? Nuovi linguaggi?

“In my Name. Above The Show” non è solo una mostra, ma un viaggio alla scoperta di 17 artisti urbani e di come il loro modo di praticare l’arte stia cambiando. Nello spazio scenografico e ricco di memoria storica industriale del ‘900 dell’ex Ceramiche Pagnossin di Treviso puoi vedere 155 opere tra tele, disegni, opere in realtà virtuale, sculture, installazioni, video installazioni e proiezioni.

Perché ti consigliamo di andarci?

Perché crediamo che questa mostra sia stimolante per creare delle riflessioni legate alla tecnica, alla metodica e alle nuove tecnologie che sono parte integrante dell’evoluzione dell’arte in questo periodo storico. Hai tempo fino al 30 giugno!

Leggi di più sulla mostra qui: In My Name. Above The Show a Treviso

Nari Ward – Pirelli Hangar Bicocca a Milano

Da Roma ci spostiamo a Milano e precisamente al Pirelli Hangar Bicocca con la mostra “Ground Break”, dedicata a Nari Ward, artista di fama internazionale noto per le sue installazioni realizzate con materiali quotidiani e di recupero dal forte valore simbolico.

Ward ha dato vita a delle stratificazioni che mescolano riferimenti sociali a richiami di traumi storici, passati e presenti. Con questa esposizione l’artista genera una monumentale coreografia tra opere degli ultimi trent’anni e nuove produzioni e fa dialogare diversi linguaggi espressivi come sculture, video e installazioni che permettono al visitatore di sentirsi parte integrante dell’esperienza.

Robert Indiana – Procuratie Vecchie a Venezia

Robert Indiana: The Sweet Mystery non è solo una mostra, ma un evento collaterale ufficiale della 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, allestito presso lo storico complesso delle Procuratie Vecchie, che è stato restaurato dal celebre architetto David Chipperfield, vincitore del premio Pritzker.

Un punto di vista interessante di questa mostra è che costruisce una riflessione attiva sui temi che Indiana ha affrontato nelle sue opere, a partire dalla spiritualità fino all’identità. Le opere in mostra offrono una panoramica completa della sua carriera, ripercorrendo 60 anni di attività e mescolando opere note ad altre che sono state raramente esposte.

Mentre sei a Venezia ti consigliamo anche di non perdere questa edizione della Biennale d’Arte, qui puoi leggere la nostra guida con alcuni consigli!

Leggi anche: La nostra guida alla Biennale d’Arte 2024!

mostre arte contemporanea da non perdere a giugno 2024 copertina
@Travel on Art, mostra Robert Indiana Venezia

Realpolitik Palazzo Grillo a Genova

Abbiamo visitato questa mostra in un’altra location, da Contemporary Cluster a Roma, e ci ha colpito molto, per questo ti consigliamo di andare a visitare Realpolitik a Palazzo Grillo a Genova: che cosa troverai?

Si tratta di un ritratto satirico della politica italiana contemporanea, realizzato dai fotografi Luca Santese e Marco P. Valli del collettivo CESURA, nato da un’analisi sulla situazione politica Italiana dopo le elezioni del 4 Marzo 2018.

Questo progetto fotografico, con 24 stampe in fine art e alcuni contributi video, ci fa riflettere sull’iconografia di propaganda e sulla comunicazione politica italiana contemporanea: il risultato è una sovversione delle modalità con cui la politica ha cercato di rappresentare sé stessa, anche con l’avvento dei social.

Africa Now – Museo Ettore Fico a Torino

Dopo un periodo di chiusura, ha riaperto le porte il Museo Ettore Fico di Torino con la mostra Africa Now che propone 5 mostre personali di importanti artisti di origine africana e della Guadalupa già rappresentati in Europa da importanti gallerie internazionali: Bouvy Enkobo, Victor Fotso Nyie, Elladj Lincy Deloumeaux, Salifou Lindou e James Mishio.

Un aspetto che accomuna tutte le esposizioni è il desiderio di offrire una panoramica del lavoro sviluppate dalle nuove generazioni nel campo della ricerca figurativa, pittorica e scultorea. Tutte le opere inedite sono presentate per la prima volta in un museo in Italia e la maggior parte di esse sono state create appositamente per questo appuntamento.

Tra le tematiche affrontate ci sono problemi politici, legami famigliari, presenze sociali, affetti e storie comuni, illustrate con un peculiare tratto pittorico e un’autonomia estetica inconfondibilmente legata al Grande Continente.

Jean Cocteau – Collezione Peggy Guggenheim a Venezia

Questa è la prima grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata a Jean Cocteau, conosciuto come l’enfant terrible della scena artistica francese del XX secolo. Alla Collezione Peggy oltre 150 lavori, tra disegni, opere grafiche, libri, fotografie, gioielli e arazzi provenienti da prestigiose realtà museali internazionali, mettono in luce la versatilità che ha sempre caratterizzato il suo linguaggio artistico.

Cocteau è stato un creatore di sorprendente talento e il percorso espositivo si snoda intorno a una serie di capitoli che toccano i principali temi della sua ricerca come l’eros, il classico nell’arte, Venezia e il rapporto con Peggy Guggenheim, il cinema, ma anche il design, i gioielli e le arti applicate.

Tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a giugno 2024 questa non poteva mancare perché è un’esperienza unica, un viaggio nell’universo di un artista visionario e coraggioso.

Io sono un drago – Triennale Milano

Descrivere Alessandro Mendini in poche parole sarebbe impossibile

Architetto, designer, artista e teorico ha segnato le rivoluzioni del pensiero e del costume del Novecento e del nuovo millennio, disegnando un ponte verso il futuro che ci stiamo approcciando a vivere. Questa mostra, frutto della collaborazione tra Triennale, Fondation Cartier pour l’art contemporain e l’Archivio Alessandro Mendini, ci permette di scoprire oltre 400 lavori di formati, materiali e soggetti differenti, provenienti da numerose collezioni pubbliche e private.

Il percorso espositivo si divide in 6 nuclei tematici: Identikit, la Sindrome di Gulliver, Architetture, Fragilismi, Radical Melancholy e Stanze. Nella sala cinema viene inoltre proiettato un documentario realizzato da Francesca Molteni che racconta la vita e l’opera di Alessandro Mendini.

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