Viaggio nella street art: i luoghi da non perdere in Italia

Oggi vogliamo partire e portarvi con noi in un viaggio nella street art italiana: borghi e città, nord e sud, preparatevi a scoprire la bellezza del nostro paese.

La street art può arrivare ovunque, raccontando una storia e celebrando i protagonisti di un passato che a Reggio Emilia è rimasto indelebile. La jam session di artisti che si è tenuta presso le Ex Officine Reggiane, celebre azienda italiana nata all’inizio del Novecento per la produzione ferroviaria e di proiettili d’artiglieria, è un evento eccezionale.

viaggio nella street art@UrbanLivesIT

Dopo anni di discussioni su come riqualificare l’immenso complesso delle Ex Reggiane, in completo stato di abbandono e degrado, prima della politica è intervenuta l’arte, con quaranta artisti provenienti da tutta Italia. L’appello è arrivato direttamente da alcuni tra i più famosi artisti di strada reggiani, Bibbito, il Collettivo Fx e Psico Patik, che da alcuni anni si sono impegnati nel convertire questa enorme area abbandonata in una galleria d’arte a cielo aperto. Arte e storia si sono mescolate l’una al servizio dell’altra: la memoria storica di Reggio Emilia ha guadagnato molto dal lavoro di questi artisti.

Oltre a Reggio Emilia anche Padova è stata teatro di due iniziative importanti: “Ahead Padova” e “#PadovaStreetArt”.

viaggio nella street art

@Kenny Random

Il primo progetto è frutto di un’idea di Andrea Micalizzi, assessore al verde di Padova. Avendo colto le potenzialità di questa forma artistica, sia a livello espressivo che di riqualificazione urbana, Micalizzi ha voluto dare colore al grigio delle periferie, richiedendo agli artisti dell’associazione Jeos, che comprende alcuni nomi tra cui Joys, Orion, Yama, Zagor, Axe, di dipingere le loro creazioni sulle superfici di 4 palazzi di edilizia popolare. Un modo per riportare in auge zone della città considerate di serie “B”!

La seconda iniziativa risponde al bisogno di coinvolgere attivamente la cittadinanza, soprattutto le nuove generazioni, convincendole a guardare in modo critico e innovativo ciò che accade nella loro città. Così il giovane grafico di Abano Terme, Marco Pittarello ha creato Padova Street Art, il primo “social graffiti photomap” della città.

Ma in che cosa consiste di preciso?

L’obiettivo è quello di individuare e catalogare la street art presente in città, attraverso le immagini delle opere condivise sui suoi social network. Su Instagram il tag #padovastreetart ha raccolto centinaia di foto e ognuno di noi può contribuire a creare questo archivio social!

viaggio nella street art

@Biancoshock

Continuando il nostro viaggio nella street art arriviamo nella grande metropoli milanese. Oltre al quartiere Isola e ad alcuni interventi sui Navigli, vi voglio parlare di un progetto artistico davvero innovativo: l’artista Biancoshock ha creato un’installazione all’aria aperta per le zone abbandonate di Milano, cercando buche inutilizzate e creando delle mini stanze al loro interno, tutte perfettamente arredate.

Appendi abiti e quadri, orologi e mestoli in legno: questa serie, intitolata Borderlife, è una provocazione, in quanto in alcune città, come Bucarest, certe persone sono realmente costrette a vivere in spazi ristretti come i tombini delle fogne.

viaggio nella street art

@Nunca

Dal nord al sud arriviamo in Puglia, una delle regioni più attive nell’ambito della street art. A Grottaglie, cittadina in provincia di Taranto nota per l’antica lavorazione della ceramica, il tempo sembra essersi fermato. Cittadina ricca di tradizione e antiche usanze, da qualche anno Grottaglie ha accolto i più grandi graffittari presenti sulla scena internazionale in occasione del Fame Festival, senza dubbio uno dei più importanti festival internazionali di street art. Grottaglie si è così trasformata in un museo a cielo aperto: da vedere!

viaggio nella street art

Un’altra tappa fondamentale nel sud Italia è sicuramente Diamante, cittadina in provincia di Cosenza. Qui negli anni ottanta il maestro Nani Razetti ha realizzato tantissimi murales. Il progetto da lui ideato, “Operazione Murales”, era un evento culturale che coinvolgeva poeti, artisti e scrittori di tutto il mondo. Grazie alla sua lungimiranza e alla sua eredità, Diamante è stata convertita in un polo attrattivo imperdibile per tutti gli appassionati di street art. 

Per concludere il nostro viaggio nella street art, ci sarebbero ancora tanti luoghi da raccontare e vi promettiamo che lo faremo, ma ora vi vogliamo portare in Sicilia, nella splendida Palermo. Pizzo Sella Art Village è il nuovo Villaggio Artistico di Palermo, arroccato sul pendio di Pizzo Sella, in totale armonia con la verde natura siciliana. Pizzo Sella Art Village si prefigge l’obiettivo di diventare meta privilegiata per artisti ed “operatori culturali” ma, allo stesso tempo, un nuovo spazio di intrattenimento per famiglie e turisti.

viaggio nella street art @StreetartPa-Mauro Filippi

Ma la storia di questo luogo è più complessa: Pizzo Sella è una delle tante periferie di Palermo, identificata dal piano regolatore cittadino come una zona boschiva protetta a rischio geologico. Legambiente l’ha fatta rientrare nella top five italiana dell’abusivismo: da qui il soprannome di “la collina del disonore”. Tutto iniziò nel 1978 quando furono costruite un centinaio di case, molte rimaste incomplete e pochissime abitate.

Proprio in questa zona, è nato il “Pizzo Sella Art Village”: un museo open air aperto a tutti, ideato nel 2013 da un di gruppo artisti palermitani che, insieme ad alcuni nomi importanti tra cui “I mangiatori di patate”, NemO’s,Poki e Collettivo Fx, ha iniziato a dipingere i muri esterni e interni degli edifici inutilizzabili o inutilizzati per riportare l’attenzione su una riserva naturale diventata simbolo della speculazione edilizia. Grazie alla street art hanno restituito nuova vita a un territorio che si trova da circa 40 anni in stato di quasi totale degrado e abbandono.

La street art di qualità, come quella che abbiamo visto a Reggio Emilia, Padova, Milano, Grottaglie, Cosenza e Pizzo Sella è un patrimonio della collettività da custodire con cura. I graffiti e i dipinti raccontano chi siamo stati, per che cosa abbiamo lottato e quali sono le nostre speranze per il domani: non è un valore da poco.

viaggio nella street art

@Pizzo Sella Art Village

 

4 Comments
  • Elisa
    Posted at 08:39h, 08 Aprile Rispondi

    Non conoscevo neanche uno di questi posti trasformati dalla streeart. Grazie per questo viaggio, interessantissimo e colorato!

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 08:53h, 08 Aprile Rispondi

      Grazie a te! E’ davvero un piacere condividere la passione della street art con te 🙂

  • Nina
    Posted at 16:21h, 23 Aprile Rispondi

    Posso segnalare la cittadina di Airola, provincia di Benevento dove si tiene In Wall We Trust da circa 8 anni.

    • Anna Fornaciari
      Posted at 08:16h, 24 Aprile Rispondi

      Grazie mille della segnalazione!

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