Piet Mondrian: un quadrato colorato è arte?

Piet Mondrian: un quadrato colorato è arte?

Quante volte molti di noi si sono chiesti: un semplice quadrato colorato può davvero essere considerato arte? Nessuno può rispondere meglio di Pieter Cornelis Mondriaan, conosciuto soprattutto come Piet Mondrian, celebre artista olandese fondatore del gruppo di pittori De Stijl. Le sue composizioni astratte e neoplastiche non sono frutto di una casualità o di un gusto, ma di una ricerca personale durata molti anni.

Cosa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quello che ogni artista cerca: raggiungere l'armonia tramite l'equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte.

piet mondrian arte

@Artribune

Il suo percorso artistico è stato articolato: inizialmente Mondrian era un figurativo e ricevette una formazione scolastica classica, ispirandosi agli impressionisti. Successivamente si avvicinò all’espressionismo di Munch, con dipinti in cui le linee, realizzate con le tracce lasciate dal pennello, acquisirono una centralità fondamentale. In un primo momento le linee erano numerose e corpose fino a trasformarsi in tratti ridotti ed essenziali, appena accennate per rendere riconoscibile il soggetto della tela. Piet Mondrian sapeva disegnare, eccome: molti accusano artisti come lui, Picasso e altri di godere di una fama immeritata.

Leggi anche: Franz Kline, distruzione e creazione artistica

Il vero pittore è quello che sa disegnare come Botticelli e Raffaello? Mondrian era un artista figurativo eccezionale, ma ha scelto consapevolmente di andare oltre questo stile e di iniziare a comunicare qualcosa che andasse al di là della forma. Semplificare e sintetizzare un principio attraverso l’uso del colore: questa scelta non è il ripiego di un artista privo di talento, ma l’assunzione di consapevolezza di un pittore che non ha paura di sperimentare e osare.

piet mondrian

@Piet Mondrian, RomaToday

L’incontro con Picasso e Braque, avvenuto durante il soggiorno parigino di Mondrian, è stato determinante per la sua crescita artistica. Albero d’argento, opera del 1911, ha segnato una transizione netta: le pennellate ancora espressioniste hanno creato una scansione dell’immagine su differenti piani. Ma è stato solo nel corso del 1913 che Mondrian ha elaborato una teoria pittorica che ha unito arte, scienza e religione: il risultato finale è stato quello di rinunciare definitivamente al soggetto.

Leggi anche: Arte contemporanea, ricetta per l’uso

Colori e linee: solo questo sembra interessare Mondrian che, insieme ad altri due pittori concentrati sulle sue stesse problematiche, Bart van der Leck e Theo van Doesburg, ha fondato il movimento De Stijl. Il loro manifesto, che auspicava un’arte nuova, eterna ed incorruttibile, si basava sulla ricerca delle verità e dei principi assoluti attraverso l’uso di rette e piani, dei colori primari e del bianco e il nero. Le forme usate da Mondrian nelle sue composizioni non sottolineano lo stato d’animo dell’artista, ma la purezza della sua ricerca verso il raggiungimento di un’armonia generale.

piet mondrian

@Piet Mondrian

Nel suo periodo newyorkese, forse quello più felice della sua vita, Mondrian  iniziò a sostituire la sua celebre riga nera con fasce composte da piccoli rettangoli di colore blu, rosso e giallo, conferendo un ritmo dinamico alle sue opere. Ogni dipinto dimostrava di possedere un ritmo sempre più accelerato ed intenso. Una ricerca instancabile dell’equilibrio e della perfezione formale in un periodo storico in cui la Seconda Guerra Mondiale era alle porte, pronta a portare caos e distruzione. L’arte di Piet Mondrian è un inno alla purezza e alla bellezza: i suoi quadri sono un autentico messaggio di speranza a cui guardare con profonda gratitudine.


PH copertina: Piet Mondrian

 

Tags:
No Comments

Post A Comment

Condivisioni