10 musei d’arte contemporanea da seguire su Instagram

I social media hanno spalancato nuove porte, creando un dialogo diretto non solo tra il pubblico e gli artisti, ma anche con le grandi istituzioni culturali, spesso accusate fino ad alcuni anni fa di porsi come torri d’avorio inaccessibili.

Questo avvenimento si è rivelato utilissimo nel creare nuove sinergie, avvicinando l’arte contemporanea a persone che fino a qualche anno fa non si consideravano in target.

Se fino a prima del Covid, le realtà museali italiane che sceglievano di investire sui social media all’interno della propria strategia di comunicazione erano considerate delle vere e proprie “mosche bianche”, oggi non è più così.

Ci sono infatti numerose realtà che hanno saputo integrare i social media nella loro strategia di digital marketing, utilizzandoli come strumenti di storytelling culturale e customer care: ecco quindi quali sono 10 musei d’arte contemporanea da seguire su Instagram.

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MoMA, New York

Giochiamo facile: iniziamo con il MoMA. È una delle istituzioni museali di arte moderna e contemporanea più famose al mondo ed è anche uno dei primi musei ad aver compreso l’importanza del canale Instagram.

Perché seguire il MoMA?

Sembra scontato, ma per la qualità dei reel (alcuni puramente ispirazionali e di intrattenimento e altri più divulgativi), per le foto che ritraggono i visitatori assorti nelle diverse sale (trasmettendo una profonda empatia), per l’ottimo utilizzo delle stories in evidenza e per la comunicazione tempestiva che hanno con gli utenti (tutto viene comunicato in modo fruibile per garantire un’esperienza informativa e di visita impeccabile).

Brooklyn Museum, New York

La collezione del Brooklyn Museum non è interamente dedicata all’arte contemporanea, ma vengono ospitate spesso mostre ed eventi che portano la firma di artisti contemporanei.

Detto questo, il suo profilo Instagram è di grande ispirazione perché racconta a 360° la vita del museo, comprese le attività didattiche con i bambini, le attività di chi abita il museo lavorandoci ogni giorno, le storie che si creano tra le opere d’arte e i visitatori.

Un profilo ricco di contenuti emozionali e autentici.

Louisiana Museum, Danimarca

Il Louisiana Museum di Copenaghen è uno dei musei più all’avanguardia che abbiamo mai visto in Europa. La struttura architettonica e il parco di opere d’arte open air sono già dei validi motivi per visitarlo, ma la collezione permanente e le mostre temporanee ci hanno convinte al 100%.

Sui loro canali social, in particolare su Instagram sia come post sul feed sia nelle Instagram Stories, condividono la vita “ordinaria” del museo. Il team social ha talento nel creare un racconto quotidiano delle attività, delle persone e dei dettagli che animano gli spazi. Qui ogni punto di vista e ogni momento della quotidianità diventano la base di una nuova storia da raccontare e da scoprire. 

Fotografiska, Stoccolma – Tallinn – NY – Berlino – Shanghai 

Per gli appassionati di fotografia, il Fotografiska è un vero tempio. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare la sede di Stoccolma e il profilo Instagram generale del museo è un vero atlante della fotografia contemporanea.

Noi lo seguiamo per avere continue ispirazioni su fotografi e artisti. Molto bella è anche la rubrica del take over che invita periodicamente fotografi di tutto il mondo a raccontarsi sul profilo Instagram del museo.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Italia

Oltre ad ospitare mostre ed eventi di altissima qualità, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino è una delle realtà italiane con la più interessante gestione dei social media e in particolare della pagina Facebook e del profilo Instagram. 

Chi ha la fortuna di visitare l’account IG può apprezzarne l’ironia e la capacità di “essere sempre sul pezzo”. Qualunque notizia nel mondo, diventa motivo di ispirazione per il social media manager della Fondazione Silvio Salvo, che ha la capacità di intrattenere e far riflettre.

Leggi anche: Social media per i musei, il caso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Se non hai mai avuto l’occasione di visitare la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, devi assolutamente rimediare. Si tratta a tutti gli effetti uno degli spazi dedicati all’arte che preferiamo in Italia e il profilo Instagram spicca per la brand identity elegante e minimal.

Oltre ad avere delle cartelle delle Instagram Stories in evidenza molto chiare e curate, racconta un sul feed, mixando foto e reel, il lento scorrere della vita del museo e delle persone e delle opere che lo abitano. Ha un tocco poetico che crea un’immediata empatia e anche il community management è fatto come si deve!

Palazzo Grassi, Venezia

Palazzo Grassi si occupa di arte e architettura contemporanea: sul loro profilo Instagram l’impatto del visual infatti è super pulito e di appeal. Il tono di voce è a tratti informale e coinvolgente e viene dato un grande spazio al racconto delle mostre, partendo da ciò che accade nelle fasi di ideazione e progettazione.

Le cartelle delle Instagram Stories in evidenza colgono immediatamente l’attenzione, a dimostrazione che la brand identity di un’istituzione culturale è un elemento prioritario della strategia di comunicazione.

Nota personale: troviamo molto bella la rubrica dell’alfabeto, sia a livello grafico, sia a livello concettuale.

Hamburger Bahnhof, Berlino

Questa ex stazione ferroviaria di Berlino, attualmente è stata trasformata in museo d’arte contemporanea considerato tra gli spazi espositivi più interessanti della città. Partiamo dal punto di forza del profilo instagram: la brand identity è spaziale. Palette, font, elementi grafici: tutto questo contribuisce a dare appeal ad un profilo IG che trasmette subito creatività e contemporaneità.

Anche i reel raccontano in una chiave non patinata la vita dentro al museo e i numerosi eventi che vengono organizzati e ospitati: se ami il mood berlinese, qui ne puoi trovare a bizzeffe.

Tate, Londra

Parliamo di una delle istituzioni d’arte contemporanea più straordinarie al mondo: Tate è un complesso di 4 gallerie d’arte britanniche, 2 delle quali si trovano a Londra. Sul profilo Instagram la prima cosa che attira la nostra attenzione sono i reel: mai banali anche se semplici, invitano a sviluppare chiavi di letture personali e stupiscono.

Anche con le caption non si limitano a fare il classico compitino (una riga e ciao), ma contestualizzano opera, artista e mostra in modo che tutti possano soddisfare un primo desiderio di approfondimento. Della brand identity nemmeno ne parliamo perché il logo e il visual coordinato sono semplicemente geniali: sempre attuali e graffianti.

ARKEN, Copenaghen

L’ARKEN è un museo d’arte moderna di Copenaghen, situato a sud della città nel quartiere di Ishøj. Anche in questo caso, possiamo confermarti che la digital strategy è curata in tantissimi dettagli, partendo proprio dal sito web e arrivando agli account social, Instagram in particolare.

La brand identity è minimal ma anche pop e la bio è informativa al punto giusto: le stories in evidenza approfondiscono i must have come shop e bar, ma anche gli eventi che cambiano di settimana in settimana.

La content strategy lascia largo spazio alle immagini e non solo ai video: la selezione degli scatti è visivamente potente e attira al primo sguardo, vedere per credere!

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