6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2024

All’inizio di ogni anno una delle cose che preferiamo fare, è progettare nuovi viaggi!

Quindi se vuoi approfittare del periodo delle vacanze per organizzare il tuo prossimo weekend o cerchi di affrontare il mese più lungo dell’anno con la giusta carica, abbiamo un programma ad alto contenuto artistico per te!

Se non vedi l’ora di tornare nel tuo museo preferito o di scoprirne uno nuovo, ecco alcune ispirazioni fresche fresche, qui infatti abbiamo stilato la nostra lista delle 6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2024.

Mostre d’arte contemporanea gennaio 2024: un inizio d’arte!

Gennaio è il mese dei nuovi inizi, ma è anche uno dei mesi più lunghi e rigidi dell’anno, quindi per affrontarlo al meglio è necessario dotarsi di alcuni comfort. Uno di questi per noi è rifugiarci per ore dentro ai musei, per visitare una nuova mostra o scoprire una collezione temporanea ancora inesplorata.

Il nostro viaggio alla scoperta delle mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2024 si sviluppa tra Roma, Milano, Firenze. Qui troverai installazioni site specific, scatti di fotografi straordinari e molto altro. Ecco quindi quali sono gli appuntamenti che ti consigliamo di segnare in calendario per i tuoi prossimi weekend o gite fuori porta durante l’inizio del nuovo anno.

Patrizia Mussa. Teatralità – Palazzo Reale

Fino al 4 febbraio 2024 a Palazzo Reale a Milano.

Palazzo Reale, in concomitanza dell’apertura della stagione scaligera, accoglie nelle dieci sale dell’Appartamento dei Principi la mostra di Patrizia Mussa Teatralità – Architetture per la meraviglia.

Le opere esposte sono 60 immagini di grande formato con interventi di coloritura a mano, che ci offrono un ricco percorso di analisi della teatralità nell’architettura: partendo dai teatri di Vicenza e Parma, fino ad arrivare al Teatro della Scala di Milano. Il linguaggio usato da Mussa combina l’uso della luce naturale e la visione frontale per restituire la sua esperienza personale nel teatro, concepito come luogo per la comunità in cui unirsi e stare insieme.

Questa mostra è un’occasione per Palazzo Reale di ricordare il Teatro di Corte che si trovava proprio al suo interno.

Tempo perso – Tempesta Gallery

Fino al 1 marzo 2024 a Tempesta Gallery a Milano.

Gonzalo Borondo è uno dei nostri artisti multimediali preferiti: negli ultimi anni abbiamo avuto l’opportunità di vedere tantissime sue opere e soprattutto la sua evoluzione artistica. Il suo progetto site specific per Tempesta Gallery unisce i valori della memoria e della contemporaneità: le opere sacre e popolari su grande scala creano un nuovo ambiente per farci riflettere.

L’elemento scelto sono grandi reti che attirano l’attenzione prima dell’apparizione di immagini di icone con piedistalli e altari luminosi, accompagnati da un sound musicale creato ad hoc da Francesco Venturino. Nell’esperienza sensoriale, pittura, scultura, musica ed illuminazione si fondono in modo immersivo per un’esperienza di fruizione davvero densa.

Ron Mueck – Triennale Milano

Fino al 10 marzo 2024 alla Triennale di Milano.

La Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain hanno presentato la prima personale in Italia dell’artista australiano Ron Mueck che ha rinnovato la scultura figurativa contemporanea.

Il percorso espositivo si compone di sei sculture e comprende la monumentale installazione Mass, che viene esposta qui per la prima volta fuori dall’Australia, insieme a lavori iconici realizzati nel corso della carriera di Mueck.

Ecco un aneddoto interessante per capire la portata di questo artista: per scolpire i suoi personaggi, di dimensioni davvero maestose, impiega mesi e a volte persino anni; infatti in 25 di attività ha creato circa 48 opere. Se programmi un viaggio a Milano, questo è un appuntamento imperdibile!

Hiroshi Sugimoto. Viaggio in Italia – Galleria Continua

Fino al 14 gennaio 2024 alla Galleria Continua a Roma.

Galleria Continua, nella sede romana all’interno del prestigioso albergo The St. Regis, ospita fino al 14 gennaio la mostra dedicata a Hiroshi Sugimoto, intitolata Viaggio in Italia.

L’esposizione ripercorre le tappe di un viaggio compiuto da 4 delegati giapponesi, anche conosciuti come “i quattro ragazzi”, varcando le soglie dei teatri storici a Bologna, Sabbioneta e Mantova fino alla scoperta del mare di Amalfi; in mostra infatti si possono ammirare alcune sue opere delle serie “Theatres” e “Seascapes”.

Un’occasione unica per chi ama la fotografia di Sugimoto che è diventata uno strumento di indagine sullo stesso mezzo fotografico, attraverso cui rivelare la sottile linea che separa la realtà dall’apparenza.

Leggi anche: Guida all’arte contemporanea a Roma!

Between Sky and Heart – Palazzo Pitti e Gallerie degli Uffizi

Fino al 14 gennaio a Palazzo Pitti e le Gallerie degli Uffizi a Firenze.

Tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2024 non poteva mancare lei: la straordinaria artista portoghese Joana Vasconcelos di cui siamo grandi fan da svariato tempo (e di cui abbiamo visto un’installazione proprio lo scorso mese a Roma).

“Between Sky and Heart” è il titolo dell’esposizione, curata dal direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e dal critico d’arte Demetrio Paparoni. La Sala Bianca di Palazzo Pitti accoglie Marilyn, un gigantesco paio di sandali a tacco alto che richiama quelli indossati dalla celebre attrice nel film Quando la moglie è in vacanza. Sempre a Palazzo Pitti, nella Sala di Bona, è esposta Happy family, una spiazzante reinterpretazione del tema cristiano della “Holy Family”. Infine sul soffitto della Tribuna degli Uffizi spicca un intreccio di stoffe, lana, cotone, paillettes, perline, piume e led: Royal Valkyrie è una delle monumentali sculture pensili che compongono il ciclo delle Valchirie.

Se non hai mai avuto modo di vedere una delle installazioni di Vasconcelos dal vivo, concediti questo regalo!

Beauty and Desire – Museo Novecento

Fino al 14 febbraio 2024 a Museo Novecento a Firenze.

Se pensi ad un erotismo potente e fluido, chi è il primo fotografo a venirti in mente? Probabilmente lo stesso a cui ha pensato il Museo Novecento a Firenze, scegliendo di rendere omaggio a uno dei maggiori esponenti della fotografia del Novecento: Robert Mapplethorpe.

La mostra Beauty and Desire, ospitata negli spazi espositivi al primo e al secondo piano del museo, propone un confronto inedito fino ad oggi tra una cinquantina di scatti di Mapplethorpe e alcuni scatti di Wilhelm von Gloeden, tra i pionieri della staged photography, e una selezione di fotografie dall’Archivio Alinari.

Firenze è sempre la destinazione perfetta per un weekend o una gita fuori porta, ma ora hai una ragione in più per andarci!

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