James Turrell: biografia e opere più famose

La prima volta che ho visto un’opera di James Turrell ero negli Stati Uniti e sono rimasta molto incuriosita. Poi negli anni, un po’ sui social un po’ sui magazine d’arte, i suoi lavori mi sono balenati davanti 1-10-100 volte, tanto da trasformarlo in una piacevole ossessione. Per questo voglio raccontarti la vita di un artista straordinario, sempre in bilico tra la terra e il suo amatissimo cielo: ecco quali sono le opere di James Turrell da non perdere e come è diventato una personalità unica nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

Biografia di James Turrell

È nato sotto il segno del Toro nel 1943 a Los Angeles, il padre era un ingegnere aeronautico e la madre una dottoressa. Fin da piccolo si è appassionato di materie scientifiche e ha acquisito molte competenze sulla meccanica dei motori aerei e la fotogrammetria, entrambi elementi che sono diventati centrali nella sua ricerca artistica. I suoi studi si sono orientati prima su Psicologia e Matematica e poi ha conseguito il master in Arte.

L’inizio della sua carriera risale al 1966, anno in cui ha acquistato un albergo dismesso a Santa Monica, il Mendota Hotel, e lo ha trasformato nel suo quartier generale. Proprio qui ha iniziato a sperimentare e creare le sue prime proiezioni di luce naturale ed artificiale, giocando con l’apertura delle tende. La sua prima opera di spicco, realizzata nel 1968, si intitolava Shallow Space Constructions.

james turrell opere light art
@Il giornale dell’arte, opera di James Turrell

Considerato uno dei maggiori esponenti del Light and Space, movimento nato in California negli anni Sessanta, è stato tra i primi artisti a dare un nuovo volto alla luce, rendendola a tutti gli effetti un’opera d’arte. “Non mi ha mai interessato dipingere la luce, ma utilizzarla come strumento percettivo. Credo che la luce sia una sostanza forte e potente, ma la sua presenza fisica sembra fragile, quasi impalpabile. Per far percepire la sua potenza l’ho trasformata in un’esperienza.

Il 1977 è stato un altro anno importante per la sua carriera: con le sovvenzioni della Dia Art Foundation, ha acquistato il Roden Crater che è un cono vulcanico ormai spento nel deserto dell’Arizona. Al suo interno ha creato delle gallerie e delle camere sotterranee aperte al cielo, trasformandolo a tutti gli effetti in un immenso osservatorio astronomico, in cui monitorare e studiare le proprie percezioni.

Le sue opere coinvolgono esplorazioni di luce che comunicano sia alla mente che al corpo degli spettatori. Grazie ai suoi studi di psicologia della percezione e delle illusioni ottiche, con le sue installazioni possiamo vedere e scoprire il valore dei colori, attraverso un’esperienza percettiva completamente pura.

Cos’è il Roden Crater di James Turrell

Se qualcuno poteva unire la terra al cielo, l’artista giusto era James Turrell e così è stato. Questo intervento mastodontico, che offre un’esperienza sensoriale ineguagliabile, è stato realizzato all’interno di un cono di cenere vulcanica nel bel mezzo del deserto dell’Arizona del Nord. Il progetto unisce delle stanze sotterranee a dei tunnel collegati ad aperture che si affacciano sul cielo e permettono di osservare le mutazioni delle luce diurna, ma anche degli spostamenti notturni dei pianeti e delle stelle.

Attualmente non è ancora visitabile dal pubblico esterno perché è in corso una raccolta fondi a cui si può rispondere versando una quota direttamente sul sito dell’opera. Questo sarà il viaggio della vita e noi stiamo studiando attentamente il work in progress del progetto.

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@Ossomagazine, opera di James Turrell

James Turrell opere più famose

Le opere di James Turrell spesso sono concepite come autentici luoghi dedicati alla meditazione, in cui ritrovare un contatto con la luce e aprirsi a nuove interpretazioni.

Uno dei suoi primi progetti seriali è Sky Spaces: sono delle stanze che si affacciano sul cielo tramite un’apertura quadrata che viene ricavata direttamente sul soffitto. Attraverso questa apertura i visitatori possono osservare le variazioni e gradazioni di colore che si susseguono dall’alba al tramonto.

Queste installazioni in cui luce naturale e artificiale e pattern colorati a parete danno vita a luoghi sospesi nella percezione, si trovano sparse in gran parte del mondo: si dice che ce ne siano circa un centinaio in luoghi cult come Villa Panza ed un ex tempio buddista ora convertito in museo a Pechino.

Un’altra serie molto interessante, all’interno del programma Art and Technology, è Ganzfeld: questo termine tedesco descrive il fenomeno della perdita di percezione della profondità. L’installazione è composta da una sala bianca con bordi smussanti, con luci al neon: dopo aver varcato la soglia, la sensazione evoca quella di passeggiare sulle nuvole.

Dove vedere le opere di James Turrell in Italia

Se stai cercando un posto in Italia in cui vedere le opere di James Turrell ti consigliamo Villa Panza, a Varese, che espone in modo permanente 3 opere site-specific Sky Space I, Lunette e Virga, stanze con grandi aperture realizzate a filo del soffitto, che incorniciano il cielo e alterano la percezione della profondità dell’ambiente circostante. Queste opere sono il frutto della profonda amicizia tra l’artista statunitense e Giuseppe Panza di Biumo, nata negli anni Settanta.

Leggi anche: Guida alla scoperta di Villa Panza

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@FAI, opera di James Turrell a Villa Panza

La carriera di successo di James Turrell

Pioniere dell’arte ambientale ed esponente tra i più famosi del movimento californiano Light and Space, le opere di James Turrell sono presenti in numerose istituzioni di tutto il mondo, tra cui il Los Angeles County Museum of Art, il Museum of Fine Arts di Houston, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Nel 2009 la Hess Art Collection ha aperto in Argentina, precisamente a Colomè, il James Turrell Museum.
Nel luglio 2014 il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha premiato James Turrell con la National Medal of Arts, il riconoscimento americano dedicato ai massimi rappresentanti della cultura americana nelle diverse espressioni artistiche.

James Turrell al Water Light Festival Novacella

Dal 29 aprile 2022 all’11 giugno 2022, durante il Water Light Festival di Bressanone, l’Abbazia dei Canonici Agostiniani di Novacella (BZ), e precisamente il complesso di Castel Sant’Angelo, ospita la serie Circular Glass di James Turrell, l’opera Delight della appena scomparsa Brigitte Kowanz e Expanded Willow Blatt di Keith Sonnier, tre dei maggiori artisti contemporanei. Un’occasione da non perdere per ammirare dal vivo i celebri capolavori dell’artista statunitense: noi ci saremo!

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