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Fotografia Europea 2019 a Spazio Gerra: le canzoni italiane in mostra

Come ti abbiamo già raccontato, il tema di quest’anno del Festival di Fotografia Europea a Reggio Emilia sono i legami e che cosa lega di più di una canzone? Il merito di una canzone è proprio quello di interpretare e raccontare un’emozione quando le parole non bastano più: per questo motivo Fotografia Europea 2019 a Spazio Gerra è stata tradotta in una splendida mostra dedicata alle canzoni italiane. Da Ornella Vanoni a Mia Martini, da Iva Zanicchi a Loredana Bertè: i gesti, il ritmo e lo stile di queste grandi protagoniste della musica italiana sono stati raccontati con meravigliosi collage, video testimonianze e addirittura fragranze profumate. Sei pronto a scoprire con noi “Confessioni”?

Confessioni e il dolce profumo della nostalgia

Tanti “giovani anziani” come noi hanno particolarmente apprezzato la mostra “Confessioni” di Spazio Gerra non solo per l’allestimento e la multisensorialità del percorso di visita, ma anche perché permette di immergersi negli anni Settanta, dedicandosi alla riscoperta della musica italiana. Proprio tra il 1970 e il 1975 c’è stato il trionfo di cantanti che hanno dominato la scena televisiva e discografica esibendosi in interpretazioni intense, profonde e talmente sincere da abbattere talvolta i confini fra performance e vita reale. Interpreti come Mia Martini, Mina, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni e Patti Pravo hanno espresso i loro stati d’animo attraverso le parole scritte per loro da autori come Franco Califano e Mogol, trasformando melodie e testi in scene di vita vissuta.

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@Giulia Bersani, Federica e Mattia

La mostra di Fotografia Europea 2019 a Spazio Gerra approfondisce questo particolare periodo attraverso le interpreti, gli autori e la formula “canzone”, concentrandosi particolarmente sui temi della confessione. Attraverso il riuscitissimo espediente narrativo del diario, ci siamo catapultate nel mondo interiore e nei frammenti di memoria di una giovane donna. Oltre a fotografie e filmati d’epoca, i testi e le emozioni trasmesse dalle canzoni sono stati interpretati dai lavori di due fotografe, Giulia Bersani e Alessia Leporati, che hanno approfondito il tema della confessione come elemento generatore di legami, relazioni e intimità tra le persone.

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Non solo foto e video, ma anche fragranze che profumano di storie mai del tutto sopite: all’interno dell’allestimento della mostra infatti sono state realizzate, per ciascuna delle artiste citate, delle speciali pietre, valorizzate da fragranze create apposta per raccontare, a livello olfattivo, la vita e il talento di queste grandi donne della musica italiana. Infine, tanto spazio anche alla voce, non solo di Mina e Mia Martini, ma anche di noi profani della musica: il terzo piano di Spazio Gerra è stato in parte convertito in sala karaoke in cui ognuno di noi può lasciarsi andare al ritmo e alle emozioni delle sue canzoni preferite.

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@Alessia Leporati, Non sono la mia faccia

I legami senza tempo di Spazio Gerra

Il principale motivo per cui ti consigliamo di non perdere Fotografia Europea 2019 a Spazio Gerra non è soltanto la cura dell’allestimento, che ci ha davvero colpite, ma la dimostrazione di come i legami siano privi di confini temporali. Riscoprire artiste del passato che hanno raccontato la loro vita e le loro emozioni, ci ha permesso di cogliere qualcosa in più anche su noi stesse e sul valore che riconosciamo alla musica in molti momenti della nostra giornata. Se dovessimo recensire con una riga “Confessioni”, scriveremmo che è una mostra interattiva, divertente, nostalgica e all’avanguardia: voto 10 per questo esperimento assolutamente riuscito!


Immagine copertina Spazio Gerra

 

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