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Bambini al museo: il punto di vista di un’educatrice italiana a Londra

bambini al museo

17 Nov Bambini al museo: il punto di vista di un’educatrice italiana a Londra

L’entusiasmo dei bambini al museo è qualcosa di contagioso, capace di coinvolgere anche la persona più scettica e annoiata, trasportandola in un mondo in bilico tra fantasia e realtà. Da qualche settimana abbiamo avviato una rubrica in cui alcune mamme blogger ci hanno confidato le loro esperienze di visita con i propri figli, ma perché non chiedere il punto di vista anche ad una educatrice italiana che vive a Londra? Marta Gianotti, founder di TheLondonHer, ha deciso di darci alcuni consigli su quali sono i musei family friendly della metropoli inglese e noi siamo felici di condividere qualche informazione utile per chi ha scelto Londra come destinazione per il suo prossimo viaggio.

 

bambini al museo

@Pixabay

Quali sono i musei di Londra che consiglieresti ad una mamma che viaggia con il suo bambino?

Londra è una città davvero family friendly, e come tale, offre alle famiglie la possibilità di partecipare con i propri figli ad una serie infinita di attività che li rende protagonisti di esperienze sempre diverse tra loro. Oltre ad innumerevoli eventi dedicati ai più piccoli e agli infiniti parchi che permettono di stare per ore all’aria aperta, a Londra i musei per i bambini rappresentano una vera chicca durante una vacanza in città con la famiglia – molti di questi inoltre, ad ingresso gratuito. Tra i musei per i bambini che consiglio vivamente di visitare ci sono il London Transport Museum, il National History Museum e il Science Museum. Il London Transport Museum è interamente dedicato all’esposizione dei mezzi di trasporto che hanno percorso Londra, dalle più antiche carrozze ai più moderni vagoni della metropolitana. Non sarà difficile vedere i bambini salire, ove possibile, su questi mezzi rimanendone affascianti e scoprendone segreti rimasti fino a quel momento nascosti.

Leggi anche: Mamme al museo e l’esperienza di visita di Federica Piersimoni

Il National History Museum è invece dedicato alle meraviglie della natura, in particolar modo al mondo animale. Ad accogliere i visitatori all’ingresso c’è lo scheletro di un enorme dinosauro. Si, proprio come quello del film “Una notte al museo” (anche se questo è girato al NHM di New York). Da qui poi, si diramano differenti zone nelle quali esplorare tutti gli esseri animali che popolano le varie zone della Terra, si scopre la geologia e si può anche capire come funzionano i terremoti con tanto di simulazione. Periodicamente vengono proposte all’interno del museo mostre e laboratori per bambini. Il Science Museum infine, adiacente al precedente Natural History Museum, è davvero un luogo che affascina non solo i piccoli ma anche i grandi. Tutto ciò che ruota attorno alla scienza viene esposto in questo museo in maniera accattivante, coinvolgente ed interattiva.

 

bambini al museo

@Pixabay

In vesti di educatrice, quali sono le attività che non devono mai mancare in un museo che si occupa di didattica infantile?
Per rendere interessante un museo, al di là della visita in sé, è necessario che i bambini si sentano realmente protagonisti. Così, come educatrice, credo che i laboratori tematici realizzati per i bambini rendano l’esperienza al museo completa, come un completamento della stessa visita. Ai bambini piace utilizzare le mani, il loro primo strumento dell’intelligenza, e coinvolgere tutti i loro sensi. Ecco perché credo che la manipolazione, il disegno, la lettura e l’interattività non debbano mancare in un museo che vuole lasciare un ricordo indelebile in un bambino.

 

Leggi anche: Bambini al museo, come deve essere un museo a misura di bambini

Nella tua esperienza, puoi raccontarci come i bambini interagiscono con le opere di un museo? 
Lo stupore dei bambini è ciò che più rimane impresso quando li si porta al museo. Vedere il loro interesse, la loro curiosità, ed il loro fare domande mostra come incondizionatamente stiano vivendo e godendo di qualcosa in grado di accrescere il loro bagaglio formativo ed esperienziale. Certo, per portarli al museo c’è da essere preparati, o vi bombarderanno di quesiti a cui ad un certo punto, probabilmente anche voi adulti non saprete rispondere!

 

Anna Fornaciari
takeawayartblogger@gmail.com

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