6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2025

Il 2025 si è presentato in grande stile e a livello artistico ha deciso di farlo offrendo un menù ricchissimo a cui tutti siamo invitati a partecipare.

Se come noi stai facendo il conto alla rovescia all’arrivo della primavera e vuoi coccolarti facendo il pieno di musei, la selezione di questo mese è particolarmente scoppiettante. La nostra top list delle mostre d’arte contemporanea da non perdere a gennaio 2025 è un viaggio che ci porta tra Reggio Emilia, Milano, Torino, Firenze, Senigallia e Ravenna, alla scoperta di materiali d’archivio, acquarelli su carta nepalese, labirinti, fotografie e ricerche vocali.

Fino ai limiti dell’impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos – Palazzo Malagola

Fino al 31 gennaio a Palazzo Malagola a Ravenna.

Abbiamo scoperto Demetrio Stratos leggendo dei testi dedicati a Francesca Alinovi e ci ha subito affascinato; la prima cosa che appare chiara è che è stato uno dei più grandi sperimentatori vocali di sempre, nonostante la brevità della sua vita. “Fino ai limiti dell’impossibile” è una nuova tappa nel percorso di conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di grande valore dedicato ad uno straordinario performer del Novecento.

La mostra a lui dedicata tra le sale di Palazzo Malagola si articola in 7 ambienti differenti, tra cui una sala dedicata a manifesti sulla storia degli Area e di Stratos solista, una sala cinema con materiali audiovisivi, una con materiali cartacei e fotografici, tre dedicate all’ascolto e alla fine una nicchia con una serie di oggetti, cimeli e materiali appartenuti all’artista.

Encantadas di Davide Benati – Palazzo da Mosto

Fino al 2 marzo a Palazzo da Mosto a Reggio Emilia.

Nel centro storico di Reggio Emilia, a Palazzo da Mosto, c’è la mostra personale di Davide Benati, artista che per anni ha insegnato all’Accademia di Brera e che ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1982 e nel 1990.

Tra le sale di questo splendido palazzo rinascimentale, è stata allestita “Encantadas”, a cura di Walter Guadagnini, che è un viaggio tra circa 50 opere, alcune storiche e molte inedite, provenienti da collezioni pubbliche e private e dallo studio dell’artista, tra dittici e trittici di grandi dimensioni, acquarelli su carta nepalese, taccuini e molto altro.

mostre arte contemporanea da non perdere gennaio 2025
@Travel on Art, Encantadas di Davide Benati

Tim Burton’s Labyrinth – Fabbrica del Vapore

Fino al 29 marzo alla Fabbrica del Vapore a Milano.

La prima volta che abbiamo visto una mostra dedicata a Tim Burton eravamo poco più che adolescenti ed eravamo in viaggio a Parigi: uno di quei meravigliosi e fortunati incontri che non dimentichi! Ora Tim Burton va in scena a Milano, alla Fabbrica del Vapore, con il progetto espositivo “Labyrinth” che accompagna il pubblico nella mente del famoso regista tra riproduzioni scenografiche, disegni e creature fantastiche.

Questo viaggio include alcune opere originali firmate da Tim Burton come scenografie ambientali, decine di bozze di sequenze animate, effetti speciali, video mapping e molto altro. Se ti sei mai posto questa domanda “come sarebbe entrare nella mente di Burton”, questo potrebbe essere il principio della risposta.

Mary Heilmann – GAM

Fino al 16 marzo alla Galleria d’arte Moderna e Contemporanea a Torino.

Torino ci offre un’occasione straordinaria con la mostra alla GAM per lasciarci conquistare da una delle più importanti rappresentanti della pittura astratta contemporanea. Mary Heilmann infatti è la prima grande mostra italiana dedicata all’artista americana, a cura di Chiara Bertola, direttrice della GAM, e realizzata in collaborazione con l’artista e lo Studio Heilmann di New York.

Si tratta di un percorso attraverso i sessant’anni della sua carriera, dai dipinti geometrici degli anni ’70 alle tele sagomate fluorescenti che oggi lasciano senza fiato. Tutte le 60 opere esposte attraversano la sua produzione per garantire uno sguardo consapevole sul suo approccio giocoso all’astrazione e presentare i temi iconici della sua ricerca artistica.

Helen Frankenthaler – Palazzo Strozzi

Fino al 26 gennaio a Palazzo Strozzi a Firenze.

Questo è l’ultimo mese per visitare a Palazzo Strozzi la mostra “Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole“, dedicata ad una delle artiste più importanti del XX secolo, la cui ricerca nella pittura è indagata attraverso opere realizzate tra il 1953 e il 2002 in dialogo con dipinti e sculture di artisti contemporanei.

Frankenthaler non ha mai avuto paura di sfidare le convenzioni e lo ha fatto proprio partendo dalla sua arte: la sua innovativa tecnica soak-stain (“imbibizione a macchia”) ha segnato l’evoluzione della pittura moderna, creando un rinnovato rapporto tra colore, spazio e forma. In che cosa consiste Nell’applicazione di vernice diluita stesa in modo orizzontale su tele non trattate, generando effetti che ricordano l’acquerello, ma su larga scala e con colori a olio.

Un appuntamento imperdibile con una straordinaria artista contemporanea.

La Camera Oscura di Giacomelli – Palazzo del Duca

Fino al 6 aprile a Palazzo del Duca a Senigallia.

Sono trascorsi 25 anni dalla scomparsa di Mario Giacomelli e, cento dalla sua nascita, per questo la sua città di origine Senigallia rende omaggio alla sua arte con la mostra “La Camera Oscura di Giacomelli“. Il cuore pulsante di questo percorso è la camera oscura, in cui Giacomelli trasformava la realtà in una visione unica e straordinaria: tra gli oggetti esposti ci sono provini di stampa, manoscritti con i suoi appunti e strumenti che illustrano il suo processo creativo.

Una menzione speciale va all’installazione multimediale “Sotto la pelle del reale”, con la sua voce tratta da un’intervista, che si mescola ad immagini e testi. Il percorso espositivo è articolato in otto sale tematiche, che esplorano la poetica giacomelliana, con oltre 100 fotografie e materiali inediti.

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