6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a dicembre 2024
Dicembre è arrivato e porta con sé il profumo delle vacanze natalizie.
Questo è uno dei nostri mesi preferiti per vivere l’arte: quando la luce del pomeriggio svanisce troppo presto, andiamo a rinchiuderci per qualche ora nei nostri musei preferiti. E infatti nei giorni passati abbiamo trascorso tantissimo tempo esplorando alcuni dei nostri luoghi del cuore e così è nata la top liste delle mostre d’arte contemporanea da non perdere a dicembre 2024.
Il nostro viaggio ci porta a Venezia, Torino, Milano e Roma, tra opere pittoriche, sculture, installazioni, studi d’artista e molto altro.
Indice
L’ultimo minuto meraviglioso. Pietro Ruffo – Palazzo Esposizioni
Fino al 16 febbraio 2025 a Palazzo Esposizioni a Roma.
Partiamo da un’informazione importante: L’ultimo Meraviglioso Minuto di Pietro Ruffo è la mostra più vasta mai dedicata da una istituzione pubblica all’artista fino ad oggi.
Pietro Ruffo da tempo pone delle riflessioni sull’impatto dell’uomo sulla Terra, esplorando la legittimità del termine Antropocene e condensando nelle sue opere la storia del nostro pianeta. In mostra sono visibili circa 50 opere che Ruffo ha realizzato ad hoc per il piano nobile di Palazzo Esposizioni, indagando il legame tra l’essere umano e il pianeta che ci ospita.
Il percorso che si sviluppa tra le diverse sale ci accompagna in un viaggio che inizia 55 milioni di anni fa e che ha il potere, attraverso l’arte, di porre sotto una nuova luce questioni ambientali, come l’impatto positivo dell’uomo sulla natura come apertura verso un futuro di speranza.
In questo momento storico personalmente non condividiamo il bisogno di meravigliarci, ma di azioni concrete per migliorare il futuro del pianeta, però la mostra rimane assolutamente interessante.
Infinite Forme e Bellissime – Terme di Diocleziano
Fino al 4 maggio 2025 alle Terme di Diocleziano a Roma.
Tony Cragg, tra i più famosi esponenti della scultura contemporanea, ha invaso con le sue opere le Terme di Diocleziano. Per questa mostra ha presentato 18 sculture, realizzate in bronzo, legno, travertino, fibra di vetro e acciaio negli ultimi vent’anni della sua carriera, che dialogano con gli spazi archeologici, creando suggestioni e riflessioni.
La ricerca artistica di Tony Cragg si concentra sulle numerose possibilità del disegno e della scultura, in un confronto perenne con la natura, unica sia per i suoi processi creativi che per le sue strutture evolutive. Il titolo “Infinite forme e bellissime” riprende la frase topica di Charles Darwin, ponendo al centro l’entusiasma dell’artista di fronte alle architetture e alle interazioni tra microcosmo e macrocosmo.
Questa mostra è un viaggio nel tempo, nello spazio, nella meraviglia e nella ricerca: un appuntamento da non perdere tra le proposte culturali invernali di Roma.
Silent Studio di Mark Manders – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Fino al 16 marzo 2025 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.
Questa è stata una delle scoperte e anche delle conferme più interessanti delle ultime settimane.
Siamo state a Torino in occasione di Artissima e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo era una tappa imprescindibile del nostro tour.
Non appena ci siamo immerse nella mostra Silent Studio di Mark Manders ci è apparso chiaro che ci avremmo trascorso molto tempo. Il progetto espositivo ripropone lo studio dell’artista negli spazi della Fondazione, riadattando gli elementi all’architettura dell’edificio. Un altro aspetto determinante è che il percorso espositivo si snoda attraverso più ambienti, tra cui il bagno, presentando il corpus di opere più rappresentative della produzione artistica di sua maestà Mark Manders.
Se non conosci l’artista, ecco una rivelazione necessaria: le sue opere, nonostante l’apparenza e l’idea di precarietà e vulnerabilità che comunicano, non sono in argilla, ma in bronzo.
Marina Apollonio. Oltre il cerchio – Peggy Guggenheim Collection
Fino al 3 marzo 2025 alla Peggy Guggenheim Collection a Venezia.
Abbiamo visto per la prima volte le opere di Marina Apollonio nella mostra “L’Occhio in Gioco” a Palazzo Roverella a Rovigo ed è scattato un colpo di fulmine quindi la sua mostra a Venezia non poteva mancare tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a dicembre 2024.
Considerata tra le maggiori esponenti dell’Arte Optical e Cinetica internazionale, Apollonio è un’artista inarrestabile che dagli anni Sessanta ad oggi ha condotto una ricerca rigorosa e imprescindibile. Questa mostra ricostruisce le sue ricerche attraverso un centinaio di opere provenienti dalla sua collezione personale nonché da importanti musei d’Italia e d’Europa.
Uno dei motivi per cui questa mostra iconica si svolge a Palazzo Venier dei Leoni è che alla fine degli anni Sessanta è stata proprio Peggy Guggenheim a consacrare il talento di Apollonio, commissionandole Rilievo n.505, tuttora nelle raccolte del museo lagunare.
Se hai in programma un viaggio a Venezia, ti consigliamo davvero di regalarti questo viaggio (e goderti anche l’incantevole parco d’arte della Fondazione).
Da Dubuffet all’Art Brut – MUDEC
Fino al 16 febbraio 2025 al MUDEC a Milano.
Hai mai sentito parlare del’Art Brut? La famosa arte brutta?
Nel cuore di una Parigi postbellica e ben lontano dalle sale dei musei d’arte e dai salotti, emerge con forza quest’arte grezza, istintiva, pura e il suo inventore è stato l’artista e teorico francese Jean Dubuffet. La mostra in corso al MUDEC, appositamente concepita per il Museo delle Culture, porta in Italia un progetto espositivo che racconta al pubblico la straordinaria potenza espressiva dell’Art Brut.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Collection de l’Art Brut di Losanna che possiede una straordinaria raccolta di oltre 70.000 opere di Art Brut nata dal nucleo storico raccolto da Dubuffet tra disegni, dipinti, sculture e opere tessili. Proprio dal museo svizzero provengono più di 70 opere esposte, tra cui alcune opere “storiche”di Aloïse Corbaz, Adolf Wölfli, Émile Ratier e Carlo Zinelli.
Open Studio #3 | Arnaldo Pomodoro. La Sfera – Fondazione Arnaldo Pomodoro
Fino al 1 giugno 2025 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano.
Siamo da sempre grandi fan della Fondazione Arnaldo Pomodoro e la mostra “Open Studio #3 | Arnaldo Pomodoro. La Sfera” è una vera chicca. Si tratta del terzo appuntamento della serie Open Studio che è un ciclo di mostre che hanno l’obiettivo di approfondire e anche riscoprire opere o periodi salienti del percorso del Maestro.
I primi due appuntamenti erano dedicati uno alle ricerche spazialiste della fine degli anni Cinquanta e l’altro al periodo di sperimentazione in direzione della Minimal Art del 1966-1970.
Questa mostra, sicuramente iconica come la celebre Sfera che abita numerosi spazi in Italia e nel resto del mondo, ci permette di esplorare l’universo artistico di Arnaldo Pomodoro attraverso dipinti, foto e anche preziosi documenti di archivio che raccontano la Sfera in varie declinazioni.
Noi ti consigliamo di non perdere quest’appuntamento: nel periodo natalizio la mostra sarà visitabile anche nei weekend del 21-22 e 28-29 dicembre e nel weekend del 4-5 gennaio.




