L’arte di Niki de Saint Phalle e il suo Giardino dei Tarocchi

Un trionfo di colore ed ironia per celebrare le inquietudini della vita: è indescrivibile il genio creativo e anticonformista di Niki de Saint Phalle

Nota soprattutto per il Giardino dei Tarocchi che a Capalbio rende omaggio ai simboli degli arcani, le sue prime opere risalgono agli anni ’50, fino ad approdare ai successi mondiali dell’artista tra cui spiccano le grandi e coloratissime figure femminili (Les Nanas) che l’hanno resa celebre.

Chi era Niki de Saint Phalle: biografia e opere

Mitologia, violenza, inquietudini private e sociali, sono i temi raccontati dalle sue opere.

Nata in Francia nel 1930, secondogenita di un’aristocratica famiglia di banchieri, Niki de Saint Phalle ha trascorso l’infanzia a New York, poi a poco più di 20 anni ha fatto ritorno in Europa, innamorandosi dei capolavori dei musei francesi e spagnoli, specialmente dei capolavori di Antoni Gaudì. Colpita da un esaurimento nervoso, nel 1953, la giovanissima Niki comprese che l’arte era un autentico principio di vita, una cura contro le convenzioni sociali, un mezzo per esprimere la propria irrequietezza interiore.

Gli anni parigini rafforzarono la sua creatività, grazie anche alla collaborazione con lo scultore svizzero Jean Tinguely, che sposò nel 1971.

Durante il caos degli anni ’60, tra ribellioni giovanili e le minacce di una terza guerra mondiale, Niki iniziò ad esplorare nuovi linguaggi artistici, finendo per definire la gamma iconografica dei suoi temi.

Divenne così celebre grazie ai Tiri, cioè una serie di azioni durante le quali lei stessa, e a volte anche il pubblico, sparavano su rilievi in gesso dove si trovano dei sacchetti di pittura che esplodevano al momento dell’impatto.

Sull’onda del movimento femminista, la talentuosa artista esplorò le modalità di rappresentazione dell’universo femminile, creando le bellissime Nanas, figure policrome di grandi dimensioni. Durante gli ultimi anni della sua vita, trascorsi soprattutto a San Diego, l’arte di Niki De Saint Phalle si espresse anche attraverso una serie di opere grafiche, un diario nel quale raccontava le sue impressioni quotidiane.

Donna e artista coinvolta in un percorso di crescita profondo e allo stesso tempo complesso, Niki De Saint Phalle ha sempre mantenuto un legame speciale con il mondo dell’infanzia, cercando di divertire e coinvolgere i bambini con le sue opere.

Questa sua sensibilità l’ha resa un’artista con un’anima poliedrica, combattuta tra il suo essere bimba e il suo essere donna. La sua pop art, celebrata con le variopinte figure femminili in poliestere chiamate Nana, ha raggiunto il successo dopo alcuni anni, ma il talento di Niki non poteva rimanere nascosto.

Leggi anche: L’arte camaleontica di Yayoi Kusama

Con le “Nana”, l’artista ha saputo creare icone femminili cariche di colore, di energia e di vita: alcune delle sue opere si trovano sdraiate o appese in città come Parigi e Los Angeles, Tokyo e Amsterdam. E non dimentichiamo il suo grande capolavoro, il Giardino dei Tarocchi  di Capalbio.

Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio

Un meraviglioso ed onirico parco d’arte nel cuore della Maremma.

Il Giardino dei Tarocchi è una meta imperdibile non solo per gli amanti dell’arte di Niki de Saint Phalle, ma anche per chiunque cerchi ispirazione e meraviglia.

Qui sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in ciclopiche sculture, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche.

niki de saint phalle - giardino dei tarocchi

@Travel On Art, Giardino dei Tarocchi

Alcune opere sono state realizzate da altri artisti, come le panche in ceramica poste all’esterno del giardino, le sedie in ferro e ceramica dentro l’imperatrice. 

Gli affreschi all’interno del mago sono del pittore Alan Davie, la scultura posta dentro la sacerdotessa è di Marina Karella, mentre la costruzione della biglietteria era stata affidata all’architetto Mario Botta.

Il muro, costruito con materiale di zona (tufo), divide la realtà di tutti i giorni con la magia affascinante del Giardino dei Tarocchi dove il tempo viene privato della sua dimensione.

Se desideri visitarlo deve tenere in conto che periodicamente è soggetto a chiusura, proprio per permettere la manutenzione delle delicate opere d’arte.

È Niki de Saint Phalle stessa a spiegarlo nel panello scritto a mano, all’inizio del percorso di visita, dove spiega anche che il giardino deve essere un luogo di contemplazione, meraviglia, “un posto che faccia gioire gli occhi e il cuore”. Al contrario, scoraggia le visite rapide e fugaci, volte solo a scattare l’ennesima foto e a non coglierne lo spirito.

Se stai programmando la tua visita, ti consigliamo di prenotare sul sito web lo slot di visita (e se non vuoi trovare folle di persone, ti sconsigliamo di farlo durante i weekend).

In estate le temperature possono essere abbastanza calde, quindi valuta di prenotare i primi slot della mattina o quelli serali prima della chiusura.

Niki de Saint Phalle ha creato un paese delle meraviglie in cui scoprire la bellezza: il suo dono è un autentico tesoro di cui essere grati.

2 commenti su “L’arte di Niki de Saint Phalle e il suo Giardino dei Tarocchi

  1. Anna Maria Speroni ha detto:

    È un qualcosa di sublime che ti lascia incantato e quando entri non vorresti più uscire.Grazie infinite cara Niki….ho quasi 90 anni e sono stata due volte nel tuo Eden,ma se Dio vorrà tornerò ancora a vedere le tue Meraviglie..

    1. Anastasia Fontanesi ha detto:

      Buongiorno Anna Maria, grazie per il suo commento, ci rende davvero felici e siamo d’accordo con lei!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *