5 mostre d’arte contemporanea da non perdere a marzo 2026
Marzo è il periodo in cui prendere il calendario e iniziare a pianificare dei weekend.
In queste settimane l’arte contemporanea fa sul serio con nuove grandi aperture, mostre che aspettavamo da tempo e quell’energia pre-Biennale di Venezia che inizia a farsi sentire ovunque.
Alcune di queste esposizioni le avevamo segnate mesi fa, altre le stiamo aspettando con una certa impazienza, così qui abbiamo raccolto una selezione super mirata che siamo certe ti farà sognare!
Indice
Compassione di Alexander Mostafa Fazari – Flashback
Fino a metà ottobre 2026 da Flashback Habitat a Torino.
Si può trasformare una coperta termica d’emergenza in un’opera d’arte? La risposta è sì. Al Circolino di Flashback Habitat, un tempo chiesa del brefotrofio cittadino, oggi spazio ibrido e conviviale, Alexander Mostafa Fazari firma l’installazione site specific Compassione che riveste interamente l’ambiente di superfici dorate.
Le coperte termiche, distese sulle pareti, diventano una pelle luminosa che ricorda la foglia d’oro e le iconografie sacre. Su questa superficie l’artista è intervenuto con scritte calligrafiche in arabo: parole di Gibran che trasformano il materiale in testo e il testo in luce.
Il risultato è un’opera immersiva, che invade lo spazio e ti costringe a rallentare. Non è solo un’installazione da guardare, ma un’esperienza da attraversare, che parla di vulnerabilità, accoglienza e della compassione come gesto radicale di apertura verso le altre persone.
Rothko a Firenze – Palazzo Strozzi
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026 a Palazzo Strozzi a Firenze.
Palazzo Strozzi dedica una grande mostra a Mark Rothko: questa è una di quelle che aspettavamo davvero.
Il percorso riunisce grandi dipinti mai esposti prima in Italia, arrivati da collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York, la Tate, il Centre Pompidou e la National Gallery of Art di Washington. Un dialogo internazionale che restituisce tutta la potenza di Rothko e il suo ruolo centrale nell’arte del Novecento.
La mostra, curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, non si ferma alle iconiche campiture degli anni Cinquanta e Sessanta: parte dalle opere figurative, ancora legate a Espressionismo e Surrealismo, e accompagna passo dopo passo verso la maturità astratta. Si capisce così che quei campi di colore non sono un punto di partenza, ma il risultato di una ricerca lenta, radicale e soprattutto consapevole.
Nota da segnare in agenda: il progetto si espande anche fuori da Palazzo Strozzi, con due sezioni satellite al Museo di San Marco, in dialogo con Beato Angelico, e nel Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo.
Se vuoi scoprire di più su Mark Rothko, leggi questo articolo!
VIVA VARDA! – Galleria Modernissimo
Dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 alla Galleria Modernissimo a Bologna.
La Cineteca di Bologna, insieme alla La Cinémathèque française, ci fa un regalo, presentando Viva Varda! Il cinema è donna, una monografica dedicata a Agnès Varda, figura fondamentale del cinema e della cultura visiva del Novecento e Duemila.
L’esposizione nella Galleria Modernissimo di Bologna, curata da Florence Tissot con la direzione artistica di Rosalie Varda, si sviluppa su oltre 1.200 mq e attraversa la poliedrica carriera di Varda: dal cinema alla fotografia, dalla scrittura visiva alle installazioni, passando per costumi, cimeli e materiali d’archivio.
Più che una retrospettiva tradizionale, Viva Varda! racconta il suo modo unico di guardare il mondo, giocoso e radicale insieme, e la sua capacità di intrecciare immaginario, impegno politico e sensibilità femminista. Il percorso esplora il suo rapporto con le immagini, il suo approccio alla creazione di personaggi femminili memorabili e il suo sguardo nomade, sempre attento alle trasformazioni sociali e culturali.
È un’occasione per riscoprire una delle voci più originali del cinema moderno, capace di spostare continuamente i confini tra realtà e finzione, arte e quotidiano.
Tarocchi – Accademia Carrara
Fino al 2 giugno 2026 all’Accademia Carrara a Bergamo.
Bergamo accoglie una mostra che è già un evento: TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna è il più ampio progetto mai dedicato alla storia dei tarocchi, e ti porta in un viaggio di quasi sette secoli attraverso simboli, arte e fortuna culturale.
La grande novità? La riunione, dopo oltre un secolo, delle 74 carte del celebre mazzo Colleoni, considerato il più completo al mondo, oggi diviso tra l’Accademia Carrara, la The Morgan Library & Museum di New York e una collezione privata. Questo rarissimo ritorno insieme crea l’occasione perfetta per ripercorrere l’evoluzione dei tarocchi, dalle origini rinascimentali nelle corti italiane fino alle interpretazioni artistiche e simboliche più recenti.
Non si tratta quindi solo di vedere le carte, ma di esplorare i codici iconografici, le tecniche pittoriche, i contesti sociali in cui queste immagini sono nate e si sono diffuse, offrendo un racconto affascinante che attraversa arte, gioco, cultura e immaginario collettivo.
È un progetto perfetto per chi ama guardare alle opere con occhi curiosi e desidera capire come un mazzo di carte possa raccontare secoli di storia, simbolismi e creatività.
Cartier e il Mito – Musei Capitolini
Fino al 15 marzo 2026 ai Musei Capitolini a Roma.
C’è ancora poco tempo per vedere Cartier e il Mito ai Musei Capitolini, con un allestimento incredibile che vale il viaggio a Roma (quindi segnati subito questo memo in agenda).
In questo progetto espositivo, ospitato per la prima volta nelle sale del Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, le creazioni iconiche della Maison Cartier dialogano con una selezione di sculture antiche della collezione capitolina e reperti storici.
L’idea? Mostrare come l’arte classica greco-romana abbia ispirato per oltre un secolo e mezzo la poetica del gioiello: dai motivi neoclassici dell’Ottocento ai pezzi più originali del Novecento e oltre.
Le sale sono concepite come un percorso sensoriale in cui i marmi antichi sembrano rispondere alla luce e alla brillantezza delle creazioni Cartier, evocando figure mitologiche come Afrodite, Apollo o Eracle e svelando come simboli e narrazioni millenarie continuino a vivere nel linguaggio contemporaneo del gioiello.
Se ami l’incontro tra storia, estetica e design, questa mostra è un appuntamento che non puoi perdere!




Sono già sul piede di guerra x comprare tutti biglietti del treno x le varie mostre. Sono veramente recitata al pensiero di vedere le opere d’arte da vicino
ahah ti capiamo!