6 mostre d’arte contemporanea da non perdere ad aprile 2025

Possiamo ufficialmente dirlo: ben arrivata primavera, ti stavamo aspettando!

Per festeggiare questa fioritura di passioni, intenzioni, inizi e chi più ne ha più ne metta, ci siamo dedicate a vari viaggi e ti sveliamo che abbiamo collezionato dell’autentica meraviglia.

Per poterla condividere con te, in questi giorni abbiamo creato una selezione di 6 mostre d’arte contemporanea da non perdere ad aprile 2025 e ci muoveremo tra Pistoia, Parma, Udine, Milano, Roma e Torino per immergerci in un viaggio tra labirinti, installazioni, bozzetti, dipinti floreali e molto altro.

Obiettivo 13 – Villa Manin

Fino al 27 aprile a Villa Manin a Passariano, Udine.

Villa Manin è un gioiello incastonato nella provincia di Udine, che unisce una storia unica, un parco d’arte incantevole e mostre temporanee di livello. Una di queste è Obiettivo 13, a cura di Giacomo Bassmaji e Linda Carello, che affronta il tema degli effetti del cambiamento climatico dal punto di vista di 6 artiste e artisti, dando vita ad un progetto espositivo collettivo e completo.

Un progetto che ci ha molto colpito è quello di Maria Elisabetta Novello che ha usato la cenere come metafora del potere distruttivo del fuoco, ma anche come sostanza che accende gli sguardi, raccontando la strage degli ulivi in Puglia causato dal batterio della Xylella.

L’architetta e l’architetto Katharina Fleck e Giovanni Betti  hanno portato in mostra una denuncia sullo stato dei ghiacciai in Italia, approfondendo il rapporto complesso e contraddittorio tra l’uomo e l’ambiente naturale in cui si inserisce. E poi ci sono i lavori di Roberto Ghezzi, con la sua serie “Naturografie”, di Laura Pozzar che indaga la connessione tra vita e morte e di Giorgia Severi che affronta l’impatto dei cambiamenti climatici in Papua Occidentale.

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@Travel on Art, Obiettivo 13

Henri Cartier-Bresson e l’Italia – CAMERA Centro Italiano per la Fotografia

Fino al 2 giugno a CAMERA Centro Italiano per la Fotografia a Torino.

Henri Cartier-Bresson e l’Italia è la nuova mostra in corso da CAMERA Centro Italiano per la Fotografia a Torino, curata da Clément Chéroux e Walter Guadagnini e realizzata in collaborazione con Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi. Si tratta di una narrazione emozionale del rapporto tra il celebre fotografo francese e uno dei paesi che ha amato di più durante la sua carriera, che è proprio l’Italia.

Oriana Fallaci lo ha soprannominato “il re dei fotografi“, capace di cogliere quel fatidico momento in cui una scena quotidiana diventa un simbolo iconico. La mostra, con oltre 160 immagini che si focalizzano su alcuni periodi centrali della sua carriera a partire dagli anni Trenta, è scandita cronologicamente dai viaggi da Nord a Sud e dall’autentica profondità che il paesaggio geografico, storico e umano gli ha trasmesso.

Una menzione speciale va anche ai materiali d’archivio che ci permettono di compiere un’esperienza che va oltre lo spazio e il tempo, per riscoprire il nostro paese e le sue evoluzioni.

Questa mostra è un invito a riappropriarci della lentezza, della meraviglia dei particolari, della cura del dettaglio impercettibile che diventa assoluto: mai come in questo momento storico, abbiamo tutti bisogno di re-imparare ad osservare e comprendere profondamente ciò che ci circonda.

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@Travel on Art, Henri Cartier-Bresson e l’Italia

FRIGIDAIRE. Storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo – Museo di Roma in Trastevere

Fino al 7 settembre al Museo di Roma in Trastevere.

Frigidaire ha fatto la storia dell’arte in Italia. Fondata da Vincenzo Sparagna e dai fumettisti Stefano TamburiniAndrea PazienzaFilippo ScozzariMassimo Mattioli Tanino Liberatore, il suo primo numero risale al novembre del 1980 e da allora niente è più stato come prima, quindi questa mostra al Museo di Roma in Trastevere è davvero un appuntamento imperdibile.

Il percorso espositivo comprende oltre trecento opere, con più esempi di Arte Maivista, che è una definizione creata da Andrea Pazienza e Vincenzo Sparagna per spiegare quell’arte imprevista, alta, bassa, media, pop e anti-pop, inventata, e pubblicata dal 1977 in poi dalle riviste come Frigidaire, Il Male e altre. Puoi scoprire tavole originali, fotografie, copertine e numeri iconici che raccontano tutte le anime di Frigidaire e l’impatto che ha avuto su tantissime generazioni.

Un altro consiglio:se vuoi approfondire Frigidaire e tutto l’universo creativo e culturale in cui era inserita, ti consigliamo il podcast “FRIGO!!!” realizzato da Chora Media.

FLORA. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi – Fondazione Magnani Rocca

Fino al 29 giugno alla Fondazione Magnani Rocca a Parma.

La Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, ospita la raccolta privata d’arte antica e moderna nata nel 1979 per volere di Luigi Magnani, critico d’arte e collezionista. Oltre a vedere opere di Tiziano, Goya e Monet, puoi anche lasciarti incantare dalla mostra alla scoperta dei fiori nell’arte italiana dal Novecento ad oggi.

Il percorso espositivo si snoda tra oltre 150 capolavori, come le Ortensie di Segantini, Longoni e Fornara, i mazzi ipnotici di fiordalisi, papaveri e margherite di Casorati, i Crisantemi di De Chirico e Cremona e molti altri. Ma non manca anche la ’Flora contemporanea’, con opere di Piero Gilardi e Davide Benati e l’Autoritratto con fiore in bocca che Pier Paolo Pasolini dipinse nel 1947.

Ti consigliamo, al termine della visita alla Villa, di immergerti nel suo splendido parco per una passeggiata rilassante o un caffè nel bistrot.

Daniel Buren – Palazzo Buontalenti, Palazzo de’ Rossi e Antico Palazzo dei Vescovi

Fino al 27 luglio a Palazzo Buontalenti, Palazzo de’ Rossi e Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia.

Pistoia in primavera si prepara ad essere un contenitore diffuso di meraviglia grazie alla rassegna dal titolo DANIEL BUREN. Fare, Disfare, Rifare. Lavori in situ e situati 1968-2025, realizzata da Fondazione Pistoia Musei con il sostegno di Fondazione Caript e in collaborazione con Galleria Continua. 

Questa mostra esplora come Buren trasforma gli spazi architettonici attraverso l’uso delle forme, dei colori e dei materiali, dando vita ad un dialogo fluido tra arte e ambiente, e il suo legame con l’Italia e in particolare con la Toscana, presentando opere già realizzate che sono state rivisitate.

Palazzo Buontalenti è il fulcro attorno cui ruota l’intera esposizione, ma prosegue nello sdrucciolo della chiesa di San Jacopo in Castellare, sul muro esterno di Palazzo de’ Rossi e in piazza del Duomo, all’esterno dell’Antico Palazzo dei Vescovi, dove Buren ha realizzato La facciata ai venti che è un’opera che si fonde con l’architettura, creando un dialogo con l’edificio storico. Un’esperienza assolutamente imperdibile!

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@Travel on Art, Labirinto di Arnaldo Pomodoro

Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro – Showroom Fendi

In primavera nello Showroom Fendi a Milano.

Questo consiglio non riguarda strettamente una mostra, ma un luogo della cultura tra i più interessanti a Milano: stiamo parlando del Labirinto di Arnaldo Pomodoro che si trova sotto lo showroom di Fendi in via Solari. Dal 20 marzo questo spazio tra arte e storia è tornato finalmente accessibile al pubblico e per noi è stata un’esperienza immersiva per più motivi.

In primis è una sintesi perfetta per percorso creativo di Arnaldo Pomodoro, poi qui lo spazio diventa tempo e poter toccare le opere e gli ambienti, immergendosi nel buio, offre un’autentica esperienza sensoriale.

Ispirato all’Epopea di Gilgamesh, il primo grande poema epico della storia umana, il Labirinto raccoglie anche le esperienze di Pomodoro come scenografo, recuperando brani delle proprie opere, come in un castello della memoria. Per tutti questi motivi, ti consigliamo di prenotare il tuo ingresso: il Labirinto è aperto al pubblico esclusivamente su prenotazione, con visite guidate della durata di circa 45 minuti.

Leggi anche: Un tour alla scoperta delle opere di Arnaldo Pomodoro a Milano

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