6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a marzo 2025

Ormai ci stiamo avvicinando al momento in cui potremo accogliere la primavera a braccia aperte e noi sinceramente non vediamo l’ora. Come la natura si prepara a sbocciare, così sono tante le istituzioni culturali che sfoderano una programmazione di mostre di livello, offrendoci appuntamenti con celebri artiste e artisti.

In questi giorni abbiamo lavorato ad una selezione di 6 mostre d’arte contemporanea da non perdere a marzo 2025 tra grandi tele, installazioni suggestive site specific e mostre personali e collettive che indagano temi attuali e urgenti. Ci muoveremo tra Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Roma e Torino per immergerci in un viaggio tra installazioni audiovisive, dipinti, sculture, “arredi inutili” e molto altro.

Tracey Emin. Sex and Solitude – Palazzo Strozzi

Dal 16 marzo al 21 luglio a Palazzo Strozzi a Firenze.

Per Tracey Emin dobbiamo pazientare ancora un paio di settimana: il 16 marzo è prevista a Palazzo Strozzi a Firenze l’inaugurazione della più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata a questa incredibile artista britannica.

Emin ha sempre attinto l’ispirazione dalle sue esperienze personali, realizzando opere il cui linguaggio è diretto e potente, partendo dalla forte materialità delle sue tele e delle sue sculture, fino ad arrivare alle conosciutissime frasi al neon. Il percorso espositivo di questa mostra si snoda tra circa 60 opere, alcune delle quali storiche e altre realizzate appositamente per questo appuntamento.

Che cosa ci aspetta? Pitture, video, disegni, video e fotografie attraverseranno le tappe fondamentali della carriera di Emin, accompagnandoci in un’esperienza di puro approfondimento delle tematiche tematiche del corpo e del desiderio. 

Facile ironia. L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo – MAMbo

Fino al 7 settembre al MAMbo a Bologna.

Possiamo dire che il MAMbo da tempo non sbaglia una mostra? Diciamolo!

Questa mostra, con un allestimento pensato ad hoc per gli spazi della Sala delle Ciminiere (che è un gioiello), accoglie oltre 70 artisti con più di 100 opere e documenti di archivio per approfondire la storia dell’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi sotto una lente di ingrandimento speciale: quella dell’ironia.

Facile Ironia utilizza l’espediente dell’ironia sviluppato in macro aree tematiche come il legame tra il paradosso e il gioco, l’ironia come arma femminista contro il patriarcato, l’ironia come critica dell’ordine sociale e istituzionale.

Ed ecco una piccola anticipazione: ad accoglierti in mostra c’è la Mozzarella in carrozza di Gino De Dominicis che traduce la nota pietanza in realtà e poi si procede con le Sculture da viaggio di Bruno Munari e con le opere concettuali di Piero Manzoni, fino alle sculture di Pino Pascali, gli arredi “inutili di Carla Accardi, e via proseguendo con Francesco Vezzoli, Maurizio Cattelan e ancora e ancora.

Se programmi una giornata a Bologna, questa mostra non può mancare nella tua to do list e tra poco aggiungeremo un altro motivo validissimo, gentilmente offerto da Alfredo Pirri.

Alfredo Pirri. Ritratto di Palazzo – Palazzo Boncompagni

Fino al 30 aprile a Palazzo Boncompagni a Bologna.

Possiamo dire che è stata la mostra più fotografata durante Bologna Art City, ma confermiamo che vale assolutamente la pena visitarla (noi abbiamo fatto la visita guidata con Virginia e siamo rimaste entusiaste). Si tratta di un’autentica rassegna, pensata e creata da Alfredo Pirri con lavori principalmente realizzati per il cinquecentesco palazzo bolognese, uno dei gioielli architettonici della città grazie alla scala elicoidale di Jacopo Barrozzi, detto il Vignola, e ai suoi soffitti incantevoli.

La mostra si snoda tra circa 40 opere antologiche e site specific e appare evidente il connubio quasi magico tra le strutture architettoniche dell’edificio e le forme che Alfredo Pirri ha disposto negli ambienti. Installazioni, dipinti, sculture e bozzetti dell’artista abitano il Palazzo, riflettendone la bellezza e diventandone a loro volta specchio. Tra le mostre d’arte contemporanea da non perdere a marzo 2025 questa non può proprio mancare!

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Titina Maselli nel centenario della nascita – Musei di Villa Torlonia

Fino al 21 aprile nei Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi a Roma.

Qui ci spostiamo a Roma per un altro appuntamento importante perchè in occasione del centenario della nascita di Titina Maselli, i Musei di Villa Torlonia (nel Casino dei Principi) ospitano una grande antologica a lei dedicata.

La mostra è organizzata lungo un percorso cronologico ed estetico che attraversa i principali temi iconografici cari a Maselli, come i camion, lo sport, le nature morte oggettuali, presentando una serie di opere poco note e/o da tempo non esposte, oltre a lavori conservati in collezioni pubbliche nelle raccolte capitoline, ma anche dall’archivio dell’artista, da fondazioni e collezioni private.

L’allestimento sfrutta gli spazi per far emergere i dipinti in tutta la loro potenza e sono 3 le principali sezioni in mostra: la potenza espressiva del colore, le metropoli e le figure in movimento e la prospettiva femminile nell’arte.

Se pianifichi una visita a Roma, non perdere questa mostra!

Leggi anche: Guida all’arte contemporanea a Roma per quartiere.

On Borders | Sui Confini. L’esperienza d’indagine di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea – Palazzo dei Musei

Fino al 23 marzo a Palazzo dei Musei a Reggio Emilia.

Questa mostra a Palazzo dei Musei a Reggio Emilia rappresenta la prima ed esauriente esposizione in Italia della collezione di “Linea di Confine”, dopo oltre 30 indagini realizzate dal 1990 al 2022 sul territorio regionale e nazionale, corredata da documenti, interviste, pubblicazioni e fotografie di documentazione dei momenti più significativi dell’attività dell’associazione culturale che è nata tra Reggio Emilia e Modena.

Il percorso espositivo si compone di 260 opere, tra fotografie e video, realizzate da 36 fotografi, tra cui artisti italiani e internazionali che rappresentano la massima espressione artistica della fotografia contemporanea, come Guido Guidi, Olivo Barbieri, Walter Niedermayr, Michael Schmidt, Axel Hütte e Gilbert Fasteneakens.

Mary Heilman – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Fino al 16 marzo alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea a Torino.

Torino cala un altro asso con l’appuntamento in corso alla GAM: stiamo parlando della prima grande mostra in Italia dedicata ad una delle più importanti rappresentanti della pittura astratta contemporanea, sua maestà Mary Heilmann.

Ogni mio dipinto può essere visto come un marcatore autobiografico, uno spunto, con cui evoco un momento del mio passato o del mio futuro proiettato“.

Il percorso espositivo progettato attraversa i sessant’anni della sua carriera, partendo dai dipinti geometrici degli anni ’70 e arrivando alle tele sagomate fluorescenti che sono diventate iconiche.

Tutte le 60 opere esposte attraversano la sua produzione per garantire uno sguardo consapevole sul suo approccio giocoso all’astrazione e presentare i temi iconici della sua ricerca artistica.

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