Procida, isola delle immagini e dei suoni

Procida, isola delle immagini e dei suoni

Era da un po’ di tempo che sognavo di trascorrere alcuni giorni in un’isola del Mediterraneo. Dopo l’estate in nord Europa e la vita frenetica di tutti i giorni, l’idea di immergermi completamente in mezzo alla natura e al sole, mi sembrava un miraggio. Da quel momento è stato semplice: prenotati un B&B a Procida e un treno alta velocità low cost direzione Napoli, da un momento all’altro mi sono ritrovata catapultata in quel sogno che mi accompagnava da settimane.

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Procida è diventata famosa per essere l’isola del cinema, grazie a 5 film per cui ha fatto da location: il più famoso “Il Postino”, ma anche “il Talento di Mr. Ripley”, “Francesca e Nunziata”, “Mariti in affitto” e infine, “Fuoco su di me”. Non stupisce infatti che sia stata scelta proprio Procida come set, perché la prima impressione che si ha è la sua enorme fotogenia, a tratti “sgarrupata”, ma di un’armonia disarmante.

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Sì, perché Procida fin dai primi minuti in cui si sbarca dall’aliscafo, si presenta con una serie di casette colorate, consumate dal vento del mare, strade acciottolate, muri che avrebbero storie infinite da raccontare, e poi panni stesi ovunque che profumano di bucato appena fatto, tanto da catapultarti in un solo secondo a quando eravamo bambini.

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Procida è l’isola delle immagini e dei suoni, come quelli che si sentono passando sotto le finestre delle abitazioni, gente che parla, gente che ascolta la TV, il rumore (ma anche il profumo!) del sugo che cuoce, i bambini che giocano a nascondino in piazza e poi le signore che si ritrovano sotto casa, sedute, a discutere anche animatamente dei fatti della giornata e le campane che suonano a festa come durante i festeggiamenti di San Gennaro.

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Ma ora passiamo a consigli pratici per i vostri futuri viaggi in questo angolo di paradiso mediterraneo. Procida è davvero molto facile da raggiungere ed è servita da traghetti o aliscafi in partenza da Napoli Calata di Massa i primi, mentre i secondi da Napoli Beverello. In soli 45 minuti si passa quindi dal caos incontrollato di Napoli alla pace dei sensi dell’isola, dove la vita scorre lenta, dove ritrovare il senso della parola “borgo” e dove poter dormire di notte anche con le finestre e le porte aperte.

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Le spiagge di Procida sono tutte facilmente raggiungibili noleggiando uno scooter o per uno stile di vita più green, le bici elettriche che sull’isola sono molto diffuse (munitevi di navigatore o chiedete ai locali, le insegne scarseggiano). Oltre alla spiaggia del Pozzo Vecchio, meglio conosciuta come quella de “Il Postino” che non ho trovato particolarmente affascinante, una tra le migliori è sicuramente è il Ciraccio che prosegue poi con il nome di Ciracciello.

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Una spiaggia lunghissima, dove da un lato si trovano scogliere a picco sul mare, dall’altro due piccoli faraglioni e il ponte che collega Procida con l’isolotto di Vivara, riserva naturale protetta, purtroppo al momento non visitabile. La spiaggia Ciraccio è bella in ogni momento della giornata, per il suo mare spesso mosso e per i suoi tramonti che difficilmente si possono dimenticare.

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Sicuramente merita una visita anche la Terra Murata, antica fortezza difensiva, dalla quale poter ammirare un panorama che spazia su tutto il Golfo di Napoli, e infine il nucleo storico del paese. Completare il viaggio con alcuni giorni anche in Costiera Amalfitana o nella zona di Posillipo, dà perfettamente l’idea di quanto la Campania sia una terra da amare. Un valido riferimento per programmare il proprio viaggio e per essere aggiornati sugli eventi è il portale ecampania.it riferimento regionale per turismo e cultura.

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DOVE DORMIRE

  • B&B Villa Mazzella, a soli 10 minuti a piedi dal porto, nel nucleo storico del borgo, ha un bellissimo giardino dove viene servita ogni mattina la colazione con la lingua di Procida, dolce tipico dell’isola

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DOVE MANGIARE

La cucina procidana è ottima, a base di pesce, offre una varietà e intensità di sapori davvero unici, dati soprattutto dall’elevata qualità delle materie prime. Due posti in particolare mi hanno colpito:

  • Bar – ristorante “La Piazzetta”, posto molto casereccio dalle porzioni “della nonna”, ma è stata davvero una piacevole sorpresa, da non perdere il sauté di frutti di mare, le linguine allo scoglio e la pizza caprese;
  • Ristorante Vivara, in riva al mare, è possibile cenare o pranzare direttamente in spiaggia, anche in questo caso ovviamente, le specialità sono di pesce, con frittura di paranza, primi piatti e secondi dallo stile più elegante, rispetto a “La Piazzetta”
  • Se avete un po’ di tempo libero prima di imbarcarvi per l’isola, è d’obbligo la colazione da Cuori di Sfogliatella, lato stazione Napoli Centrale, dove gustare le migliori sfogliatelle dolci e salate di tutta la città.


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