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Librerie e biblioteche strane: 5 progetti fuori dal comune

Esistono librerie e biblioteche strane? Molte più di quante possiate immaginare. Mai come in questo periodo storico la letteratura è un patrimonio da tutelare e a tal riguardo, in molte città, sono stati creati progetti ad hoc. Ma quanti hanno veramente centrato l’obiettivo, essendo sia efficaci che attrattivi? Quanti colpiscono lo spettatore inconsapevole al primo sguardo, spingendolo ad avvicinarsi? Oggi vi parlerò di 5 progetti fuori da comune e fidatevi, ne rimarrete colpiti!

Il Giappone assegna un altro colpo, istituendo a Tokyo il primo hotel-libreria che di giorno è una libreria in cui potrete vagare per ore tra gli scaffali, mentre di notte si trasformerà in alloggio per chiunque lo vorrà. Secondo il progetto, si tratterà più di un ostello che di un hotel, infatti, non avrà camere e probabilmente le aree per lavarsi saranno comuni. Ma la cosa davvero interessante è che i letti saranno incastrati tra gli scaffali così che i lettori siano cullati dalle pagine dei loro libri preferiti. Niente male, a meno che non siate claustrofobici!

librerie e biblioteche strane

@Tokyo primo hotel-libreria

Avete mai pensato di parcheggiare la vostra auto su una enorme mensola? Lo so, sembra una domanda assurda, ma se passate nei pressi di Kansas City cambierete idea. Le pareti del parcheggio della biblioteca pubblica sono state rivestite con i dorsi di 22 libri giganti, dando vita alla “Community Bookshelf“, la libreria della comunità. La ditta di design Dimensional Innovations ha progettato questo apposito rivestimento e i cittadini di Kansas City hanno democraticamente scelto i titoli da ospitare in questa enorme mensola a cielo aperto. Tra i nomi degli autori compaiono Platone e Shakespeare, Garcia Marquez e Harper Lee. Questo colorato tempio della cultura è un autentico gioiello!

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@Community Bookshelf

Sicuramente la città americana di Indianapolis, grazie all’idea originale della Biblioteca Pubblica e dell’artista Rachel M. Simon ha centrato l’obiettivo. Il progetto Public Collection, coniuga la necessità di coinvolgere nella lettura quante più persone possibile al nobile intento di promuovere 9 artisti locali. Proprio questi nove artisti sono stati scelti per realizzare delle biblioteche/installazioni che si trovano sparse per la cittadina del Midwest e a cui i cittadini possono attingere prelevando o depositando liberamente i libri.

Se l’idea del book sharing, cioè quella di disporre delle librerie per la condivisione di libri gratuiti nei luoghi urbani, non è una novità, questo progetto suona tuttavia particolarmente ambizioso e originale, mettendo in evidenza le migliori opere di designer e artisti dell’Indiana e fornendo alla società una diversa selezione di materiale di lettura gratuito ad un vasto pubblico. Un bellissimo progetto!

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@Public Collection

Da quasi cinque anni Jonathan Privett ed il suo socio in affari Paddy Screech, gestiscono la “barca dei libri di Londra”, che veleggia lungo i canali della capitale, accogliendo i turisti e i clienti. Se vi trovate nei paraggi non perdete l’occasione di salire a bordo per godervi una tazza di tè, ascoltando buona musica e sfogliando l’affascinante collezione di volumi. La libreria, che contiene un’ampia selezione di testi usati a prezzi più che abbordabili, si sposta per i canali di Londra senza avere un ormeggio fisso: dopo un periodo a King’s Cross ora si è è spostata, seppur momentaneamente, a Hackney Wick, sullo Union Canal.

Più volte Privett ha manifestato il desiderio di trovare un ormeggio fisso, ma per il momento è possibile controllare i loro spostamenti e gli orari di apertura direttamente sulla pagina facebook. Dei pirati della cultura, ecco come mi piace definire Privett e Screech: grazie a questa bellissima idea è possibile continuare a sognare, nomadi in un mondo di libri.

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@Privett e Screech

Il progetto di Rashid Mohamed Farah, cinquantenne keniota, racconta una storia fatta di libri e cammelli: la sua Camel Mobile Library è una autentica biblioteca itinerante trasportata da cammelli. Questo servizio, a dir poco geniale, è stato ideato e promosso dal Kenya National Library Service, destinato alle popolazioni nomadi che vivono nelle province di Garissa e Wajir,vicino al confine con la Somalia.Secondo Mohamed una biblioteca stabile non potrebbe funzionare in quelle zone perché la maggior parte della popolazione è composta da pastori che si spostano di giorno in giorno. La lungimiranza di questa idea risiede proprio nel fatto che i libri si muovano insieme alle persone, a dorso di un cammello.

La biblioteca è costituita da quattro carovane, ciascuna dotata di 3 animali che partono ogni mattina all’alba, da lunedì a giovedì, in direzione degli accampamenti dei pastori, secondo un calendario che è stato stabilito e concordato con le comunità nomadi. Ogni cammello trasporta due bauli contenenti all’incirca 400 libri, e ogni persona potrà richiedere un libro in prestito per due settimane.

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@Camel Mobile Library

Considerando che la stragrande maggioranza della popolazione adulta è analfabeta, l’importanza di questo servizio appaia centrale. Tra i testi messi a disposizione ci sono libri per bambini, come favole e libri da colorare, ma anche testi scolastici, indispensabili nell’ottica di un percorso di istruzione. I nomadi hanno accettato l’iniziativa e da alcuni testimonianze emerge che i bambini corrano incontro ai cammelli con grande entusiasmo. Una splendida idea per diffondere l’amore per la cultura e l’orgoglio per le proprie tradizioni: i cammelli sono animali che ho sempre adorato, ma ora mi piacciono ancora di più!


PH copertina: Public Collection

 

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