Ibiza alternativa, itinerario tra natura e gusto

Ibiza alternativa, itinerario tra natura e gusto

Ibizia è conosciuta per essere l’isola del divertimento, delle feste, della vita nottura, ma al suo interno nasconde una natura ancora selvaggia e panorami che trasportano su paesaggi oceanici. In questo post vi racconto la mia esperienza di viaggio alla scoperta di una Ibiza alternativa.

Prima tappa del viaggio: Sant Antoni de Portmany, situato a nord ovest di Eivissa. È una cittadina giovane e piena di vita. Il lungo mare è ricco di locali, discoteche, pub, gente da ogni parte del mondo, un luogo quasi sospeso nello spazio e nel tempo in cui si impara a conoscere l’Ibiza delle feste. Spostandosi però verso l’interno del paese, soprattutto la zona di Carrer Ample, Carrer Progres, Carrer Cervantes e Carrer Soletat si può respirare un’aria tipica spagnola, ristoranti e locali di tapas si affacciano lungo le piccole stradine, intervallati ogni tanto da qualche chiesa di un bianco splendente.

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Il tramonto dalla baia di Sant Antoni è uno spettacolo meraviglioso, soprattutto visto da Calò des Moros, che si trova leggermente fuori dal caos di turisti. Il crepuscolo dona una luce particolare alla cittadina che si tinge di rosa, arancione e azzurro tenue.

Due cose da non perdere:

  • Una cena al ristorante Es Vental in Calle Soledad, dove poter degustare piatti tipici spagnoli, pesce, carni, dolci e vini di ottima qualità a un prezzo più che ragionevole;
  • Il tramonto a Calò des Moros e a Punta de Ses Variades.

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San Joan de Labritja

Sull’isola ci si sposta facilmente con gli scooter, facili da usare ma soprattutto molto economici. Da Sant Antoni ci spostiamo verso San Joan de Labritja, passando per San Rafael de sa Creu.

San Rafael si trova nell’entroterra è un piccolo paese tranquillo, fatto di poche case e qualche negozietto di artigianato, decisamente poco battuto dai turisti, ma apprezzabile perchè mostra una piccola parte dell’ Ibiza alternativa. A soli 15 minuti di viaggio si arriva a San Joan.

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San Joan è silenziosa, quasi dormiente. La strada che ti porta al paese è verdissima è contornata da oleandri, pini marittimi, ulivi e alberi da frutto. La maggior parte dell’entroterra dell’isola è verde e ricco. Questa è la vera Ibiza alternativa: un vero fiore vivente nel Mediterraneo. Piccola ma accogliente, San Joan è “puro campo” come la definiscono qui, cioè tutta campagna. È bianca come le sue chiese e le case, è verde per la vegetazione, è blu intenso per il cielo senza mai una nuvola. La vita qui scorre lenta, senza alcuna fretta, ecco perchè lungo le sue piccole stradine è facile trovare sempre anziani seduti sulle panchine. San Joan è un piccolo rifugio dove potersi ancora godere il rumore del vento, il canto degli uccellini e il silenzio.

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Da San Joan a Portinaxt

Lungo la strada interna che porta da San Joan a Portinatx, il profumo dolciastro dei fiori e dei pini marittimi è costante e si vedono paesaggi che lasciano senza parole.

Portinatx è un piccolo paese situato al nord dell’isola molto turistico, le sue spiagge sono accalcate di persone, ma basta spostarsi poco più verso Punta de Sa Galera e Punta de Sa Torre e tutto cambia aspetto. A Punta de Sa Galera le rocce riproducono un perfetto paesaggio lunare: bianco, frastagliato, con crateri di sale e piccole alture. Davanti il mare di un blu intenso, un piccolo faro a strisce bianche e azzurre e un gabbiano che vola maestoso contro un cielo limpido. Questa è la vera Ibiza alternativa, un posto dove si può stare ancora in silenzio ad ammirare una natura strepitosa.

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Da non perdere assolutamente è il sentiero che porta al faro: 1,6 km di camminata piuttosto impegnativa su terreno sconnesso, ma la vista è meravigliosa!

Per trovare spiagge e calette poco affollate bisogna andare in avanscoperta, se si ha un mezzo proprio è sufficiente seguire i cartelli stradali che indicano tutte le spiagge e avere un po’ di pazienza e fortuna per trovare quelle meno affollate. Cala des Xinclar, S’Illot des Renchi sono due veri paradisi, nella seconda c’è un ottimo ristorante che fa pesce fresco appena prima della spiaggia.

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Da Portinaxt a Santa Eularia

Da Portinatx si ridiscende verso San Joan per arrivare a San Vincent de Sa Cala.

San Vincent è una famosa spiaggia situata sulla costa est, prima di arrivarci però si passa per l’omonimo santuario, in cui ancora una volta il candore accecante si staglia contro il blu del cielo. San Vincent è troppo affollata, per questo è meglio dirigersi subito verso San Carles de Peralta, luogo di passaggio obbligato per chiunque si rechi nella ben più grande Santa Eularia. Tranquillo e con alcuni ristoranti niente male, S.Carles è un ottimo luogo per chi cerca un po’ di refrigerio e riposo dal sole.

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Le calette nei suoi dintorni sono di straordinaria bellezza, anche qui, non lasciatevi tentare dalla comodità della spiaggia vicina, a volte è necessario girare anche su strade sterrate per trovare angoli di mare poco affollati. E così Cala Mestella e Es Pou des Lleò sono state le mie preferite. Es Pou des Lleò è anche zona di interesse archeologico, per la presenza di un canale di epoca romana.

Poco fuori San Carles si trova un mercatino hippy, vestiti vintage, abiti etnici, ciabatte, sandali, gioielli, oggetti di ogni tipo e l’immancabile frutta, presente in ogni mercato spagnolo.

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Si arriva infine a Santa Eularia, l’unica cittadina dell’isola ad avere acqua corrente fino alla fine del XVIII secolo. Oggi rimane la fontana al centro del paese che ha rifornito di acqua anche i paesi vicini, la chiamano “Es Broll”. L’architettura della cittadina è sempre la stessa. Da non perdere è la via del centro che parte da Plaza del Ayuntamiento lungo la quale scorre una fila di ristoranti tipici e meno tipici, ma tutti molto curati e allegri.

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Da Santa Eularia a San Josep

Giocare agli esploratori ad Ibiza è molto divertente, primo perché è un’isola molto sicura e ben organizzata (fate solo attenzione alla segnalazione dei sentieri per il trekking, che spesso è insufficiente); secondo, perché c’è un enorme soddisfazione a scoprire luoghi ancora selvaggi, in quella che è la patria del turismo di massa.

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Non solo si va alla ricerca della caletta solitaria, ma anche di agriturismi che producono vino, ville meravigliose, boschi di macchia mediterranea e autentici rifugi al di fuori del mondo, come quell’accampamento hippy che ho trovato sulla strada verso una delle calette vicino a San Carles.

Appena prima di entrare a San Josep, per chi vuole provare le vere tapas spagnole, c’è la taperia Destino (C.Atalaya, 15. S. Josep), gestita da due ragazze, il numero di tapas è infinito, la scelta ampia e la qualità ottima.

Ultimi consigli di viaggio per scoprire la vera Ibiza alternativa

Se siete interessati a scoprire agriturismi, fare trekking, passeggiate nella natura e mountainbiking, sono molte le associazioni che organizzano eco-tour nell’isola, come:

  • Green Ibiza Tours: organizza tour, attività e workshop di tema building tutti rigorosamente eco-friendly;
  • Eco Ibiza: affitta case, appartamenti e piccole ville in ogni parte dell’isola;
  • Green Heart Guide: la guida ufficiale eco-friendly di Ibiza e Formentera, per trovare tutti gli indirizzi giusti;
  • Casita Verde: un eco villaggio nel cuore di Ibiza che ospita mercatini ed eventi;

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Le spiagge sono infinite, bisogna solo munirsi di curiosità e andarle a scovare, generalmente il nord dell’isola è più tranquillo e selvaggio. Chi cerca luoghi autentici, prediliga i paesi sulla cartina segnati più in piccolo: S. Joan, S. Miquel, S. Llorenc, Sant Mateu, è lì che si respira la vera Ibiza alternativa. Se volete andare all’avanscoperta, noleggiate scooter, moto, quad o jeep. Attenzione alle segnalazioni nei sentieri di montagna e procuratevi una mappa che segnali tutte le pompe di benzina, per evitare di rimanere a secco.

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